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Annullato lo smart mob di oggi |
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Sabato 19 Maggio 2012 14:48 |
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COMUNICATO STAMPA DI
SACILE PARTECIPATA E SOSTENIBILE
19/05/2012
Quanto avvenuto questa mattina alle 7.50 a Brindisi ci ha tolto il respiro e la parola. Ci rende incapaci persino di leggere una sola parola degli appunti presi per la relazione che oggi avremo voluto tenere. Non riusciamo più a definire l'entità di quello che sino a ieri sera ci sembrava uno dei principali problemi della nostra città.
Ogni singolo cittadino italiano oggi è stato colpito insieme a Melissa e alle sue compagne ferite.
Di fronte a questo fatto, al quale volutamente non anteponiamo nessun aggettivo, perchè non ne troviamo, ci sentiamo solo di restare muti.
Un tributo minimo da porgere alla famiglia di Melissa, alla città di Brindisi, alla memoria di Francesca Morvillo e Giovanni Falcone cui la scuola è intitolata, e alla nostra Nazione.
L'iniziativa odierna sulla mobilità sarà spostata in data da definirsi. |
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Giovedì 17 Maggio 2012 09:22 |
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C’era una volta un Paese sull'orlo del fallimento. Per evitarlo vengono nominati dei tecnici i quali reintroducono una vecchia tassa, ma facendo in modo che chi aveva di più, i ricchi, contribuissero ancora di più e che i poveri pagassero ancora di meno, nulla in molti casi. Scandalo: “la nuova IMU ci porterà al lastrico, i poveri non riusciranno a pagarla!” In realtà nessuno aveva detto loro che non dovevano comunque pagarla, che le piccole abitazioni erano escluse o comunque pagavano meno della vecchia ICI e invece i più ricchi dovevano contribuire maggiormente, com'era giusto. Così molti cittadini vengono accontentati, non dal governo, ma dai loro consigli comunali che dimezzano l’IMU sulla prima casa (dal 4 al 2 per mille) ma aumentano in sordina l’”addizionale comunale” che va a colpire ogni reddito, dalla pensione allo stipendio, anche di quelli che la casa non ce l’hanno, con l’esclusione di quelli che evadono. Sono esattamente quest’ultimi che consentono, il più delle volte, di possedere grandi immobili che per l’ennesima volta non vengono colpiti con un’adeguata aliquota IMU. Ma alla fine saranno tutti contenti, i ricchi pagheranno la metà e i poveri, senza saperlo, pagheranno tutto il resto. Come sempre.
15 maggio 2012
Ruggero Da Ros
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In Via Luigi Nono si naviga a vista |
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Mercoledì 09 Maggio 2012 13:02 |
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L'annuncio delle decisioni in merito a Via Luigi Nono è l'ennesimo esempio di come l'Amministrazione navighi a vista in fatto di mobilità. Certo le responsabilità vanno anche cercate all'indietro. Risalgono al restyling costoso e inefficace, ma senza il coraggio di chiudere al traffico: con pavimentazione costosa e non adatta al passaggio delle automobili, dopo poco rattoppata e rumorosa perchè rotta in vari punti (e infine il costo della sua totale rimozione sul ponte e successiva asfaltatura); la scelta della pavimentazione laterale con pietra d'Istria, estremamente pericolosa per lo spigolo e la scivolosità; l'indicazione del 30km/h sapendo gli automobilisti che dopo il ponte si proseguiva a 50. Per non parlare della triste evoluzione di una viuzza trasformatasi, oltre che in bretella anche in camera a gas. Ora si rattoppa con spese per dei paletti che bucheranno la pietra costosa e non renderanno certo bella la visuale della via; inoltre avremo indicazioni di velocità a macchia di leopardo: 50km/h in Via Ettoreo, 30km/h in Via Cavour (altro esempio di pomposo spreco trasformatosi in degrado) e 20km/h in piazza e in Via Luigi Nono. E il tutto non risolverà il problema della sicurezza, perchè non proteggerà del tutto i pedoni, aumenterà il pericolo per le biciclette e non eliminerà l'inquinamento dovuto all'intenso traffico. Quanto bella sarebbe questa strada con il suo sbocco sul Livenza, se fosse pedonale, magari con rinnovato interesse per qualche piccola bottega artigianale, con i tavolini fuori dei locali per pranzare all'ombra anche in estate e sotto qualche bella lanterna la sera, e forse anche Corte Casagrande potrebbe resuscitare. Perchè è dimostrato che le zone pedonali sono tanto più frequentate quanto più ampie sono. |
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Ultimo aggiornamento Domenica 13 Maggio 2012 20:34 |
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Ospedale: tolti i vecchi portabiciclette ... ma perché le cose si fanno sempre a metà? |
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Lunedì 07 Maggio 2012 08:39 |
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Giustamente sono stati tolti dall’entrata dell’Ospedale i portabiciclette che da anni ostruivano il passaggio ai pedoni e, in particolare, alle persone disabili. Ora lo si è dovuto fare forzatamente in seguito alla realizzazione – finalmente vien da dire – dello scivolo per carrozzine.
Ma come sempre pare che non si riesca mai a compiere interventi ponderati e curati nella loro globalità.
Chi finalmente riesce ora a scendere dal marciapiede si trova a combattere contro la pesante porta di entrata, sostituita solo pochi anni fa, e chissà perché non automaticamente scorrevole. La cosa sarebbe stata dovuta sia per motivi igienici, sia perché proprio l’Ospedale è un luogo dove, si può immaginare, si rechino anziani e persone con problemi di movimento autonomo di vario genere.
Ora inoltre, gli anziani che arrivano in bicicletta, non si sanno bene dove andare a mettere i loro mezzi. Ancora una volta intervenire da una parte non ha dunque significato contemporaneamente predisporre l’alternativa dall’altra.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Maggio 2012 12:10 |
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ci sentiamo onorati per questo riconoscimento |
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Giovedì 03 Maggio 2012 19:14 |
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14/3/2012 Gentile Prof.ssa Rossana Casadio
Ho letto la sua comunicazione ed ho apprezzato l’attenzione ai problemi del territorio in cui vive, dimostrando la consapevolezza che il miglioramento di esso dipende dal nostro stesso impegno e ritorna a beneficio per noi. Una cultura che sostiene la priorità del bene comune, o meglio l’interazione tra bene comune e bene individuale. Una cultura, purtroppo, ancora distante dal modo di agire di persone ed istituzioni, altrimenti dovremmo avere una realtà umana e istituzionale attenta ai problemi per risolverli, la priorità del dovere nel servizio, non visto come un limite (per cui io debbo fare questo e non più di questo) ma come una grande possibilità per utilizzare l’intelligenza al fine di raggiungere obiettivi di civiltà.
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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Maggio 2012 19:24 |
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Aggiacciante il Rapporto Eures di aprile - L’ultimo grido dei senza voce: un suicidio al giorno tra i disoccupati. Record di casi per motivi economici: i falcidiati dalla crisi sono lavoratori licenziati, disoccupati senza speranza, piccoli imprenditori |
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Giovedì 03 Maggio 2012 09:33 |
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Partiamo dalla drammatica notizia di oggi (Corriere della Sera - 03 maggio 2012 - Cronache): gli ultimi tre suicidi, tutti nello stesso giorno, sono quelli di un muratore, un commesso e un immigrato! La perdita del lavoro o la sua mancanza, l'impossibilità di pagare il mutuo e di provvedere alla famiglia, l'angoscia di una vita senza futuro dignitoso hanno portato al suicidio ormai più di 70 persone dall'inizio del 2012, ma i dati non sono ufficiali e potrebbero essere molti di più! I dati certi hanno bisogno, anche in questi penosi casi, di tempo per essere rielaborati scientificamente: però abbiamo a disposizione le statistiche fino al 2010 …
… da varie cronache apparse in internet nel mese di aprile, da cui riprendiamo più parti e assembliamo redazionalmente, apprendiamo con sgomento la dimensione colossale del fenomeno dei suicidi per motivi economici. Le notizie di stampa che, di tanto in tanto, accennano a questi fatti, molto spesso si riferiscono ai soli, più o meno noti, imprenditori “falliti” perché questo fa più notizia … ma il secondo Rapporto dell'Eures, “Il suicidio in Italia al tempo della crisi”, è molto preciso: soltanto nel 2010 sono stati 362 i suicidi dei DISOCCUPATI e questo ci lascia sgomenti: praticamente un suicidio al giorno. Nettamente superati gli anni precedenti con un trend di crescita SPAVENTOSO: 2009 – 357 casi, 2006/2008 - 270 accertati in media all'anno. A riprova della correlazione tra il rischio suicidario e l’emarginazione economico-sociale anche i dati del 2011, ancora non rielaborati scientificamente, sembrano confermare questa drammatica tendenza e così, come già accennato in apertura, i fatti registrati nei primi mesi di quest'anno!
Il lavoro “che non c'è più” quindi uccide, infatti tra i disoccupati la crescita riguarda principalmente coloro che hanno perduto il lavoro (272 suicidi nel 2009 e 288 nel 2010, a fronte dei circa 200 degli anni precedenti), mentre meno marcato appare l'incremento tra quanti sono alla ricerca della prima occupazione (85 vittime nel 2009 e 74 nel 2010, a fronte delle 67 in media nel triennio precedente).
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Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Maggio 2012 09:51 |
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più partecipazione ora??? |
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Martedì 01 Maggio 2012 11:10 |
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Se il Sindaco ora annuncia nuove modalità di confronto con i cittadini, motivate dal fatto che in questi anni l'Amministrazione evidentemente non è riuscita a farsi comprendere, deve allora ammettere che il ruolo della partecipazione, cosa in cui noi da anni crediamo, è fondamentale e irrinunciabile. Ovviamente si tratta di un processo ben gestito, costruito innanzitutto con pazienza e coerenza, cosa che pare ben difficile ottenere con le previste assemblee buttate lì ora che i fatti e i tempi si son fatti politicamente preoccupanti e incalzanti. Sacile Partecipata e Sostenibile non a caso contiene nel nome questi due principi fondamentali. Siamo ben consci che ancora gran parte della cittadinanza non ha colto questo messaggio. Colpa anche lo scadimento, nel corso degli anni, dell'immagine delle “liste civiche”, troppo spesso frutto di becero tatticismo politico: organizzate a nome di una singola persona per essere sicura di accaparrarsi un posto, inventate abilmente a pochi mesi dalle elezioni per fare da stampella alla listone del partito, costruite a tavolino con una denominazione che facesse dimenticare il nome del partito ma contenente gli stessi nomi degli uomini al potere da sempre.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Maggio 2012 21:01 |
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Esposto al Prefetto di PN sulla riapertura al traffico di Piazza del Popolo |
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Sabato 28 Aprile 2012 13:01 |
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AL PREFETTO di PORDENONE e p.c. al SINDACO di SACILE Sacile, 20/04/2012
Oggetto: Legittimità deliberazione di Giunta e atti seguenti, nonchè misure adottate in relazione all'apertura al traffico automobilistico di Piazza del Popolo di Sacile
Ill.mo sig. Prefetto,
Con la presente la lista civica Sacile Partecipata e Sostenibile intende sottoporre all’attenzione della S.V. quanto segue: Con deliberazione di Giunta n.48 del 5 marzo 2012 veniva adottato il ripristino del sistema di parcheggi a pagamento in Piazza del Popolo, in seguito, tra l'altro, alla decisione della riapertura della piazza dal lunedì ore 6.00 al sabato ore 14.30, con relativa sosta a pagamento, all'introduzione del limite di velocità massima a km 20 all’ora con l’apposizione di idonea segnaletica che ricordi agli automobilisti il prevalente traffico pedonale e ciclabile e all'inversione del senso unico di via Mazzini verso la piazza del Popolo. Il giorno 14 marzo 2012 viene di seguito emanata l'ordinanza n. 30 dal responsabile della polizia locale. Considerato quanto sopra accennato, doverosamente, si espone quanto segue: a) La deliberazione di Giunta Comunale n. 48 del 5 marzo 2012, avente per oggetto “Ripristino del sistema di parcheggi a pagamento in Piazza del
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Ultimo aggiornamento Sabato 28 Aprile 2012 13:11 |
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