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zona30-imgSpS propone le "Zone 30" a Sacile: l'unico modo per far emergere un diverso modello sostenibile per la viabilità cittadina:

CITTA' PER L'UOMO E NON PER LE AUTO, CITTA' PER I BAMBINI !!!

 

Benvenuto in Sacile Partecipata e Sostenibile!
Pullmini in regola a Sacile? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Marzo 2019 17:35

A partire dal 1° gennaio 2019 su tutto il territorio nazionale dovrebbe esser stata vietata la circolazione di veicoli a motore categorie M2 ed M3 alimentati a benzina o gasolio Euro 0, in applicazione del comma 232 della legge di Stabilità 2015.
Nello specifico si tratta dei veicoli destinati al trasporto di persone aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, come i pullmini per il trasporto scolastico.

Lasciamo perdere il nostro solito triste “primato” (perchè quando siamo “primi” nelle classifiche di solito è da preoccuparsi) che vede l’età media degli autobus italiani ben oltre i 12 anni a fronte dei 6,9 anni della Germania e 7,9 della Francia.
Pongo semplicemente la domanda all'ammnistrazione comunale di Sacile: siamo a norma con tutti i pullmini attualmente in circolazione?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Marzo 2019 17:48
 
Una piccola svista? NO, una grande disattenzione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Marzo 2019 20:39

Una piccola svista, si potrebbe pensare, così come si presenta il piccolo ponticello sul nuovo tratto della pista ciclo-pedonale Denis Zanette. Invece NO. No, quel ponticello è segno di grande disattenzione nei confronti di qualsiasi utente, grande e piccolo, in particolare, anziano o disabile:

ma come si fa a camminare su una passerella fatta con elementi in legno con la superfice convessa???

Provateci ... e al secondo passo avvertirete già un attimo di titubanza anche indossando buone scarpe da ginnastica e non avendo alcun problema motorio!

Ci riempiamo tutti di belle parole contro le barriere architettoniche e poi ne piazziamo una su un percorso inaugurato nel 2019???

In un'epoca in cui al momento della progettazione nulla dovrebbe sfuggire nel prevenire qualsiasi barriera architettonica verrebbe quasi da sorridere a fronte di questa scelta così distratta, se questo dettaglio non dimostrasse invece una così grave mancanza di attenzione ...

Sicuramente la normativa è stata "rispettata", ma questo ponticello rappresenta l'esempio che la normativa NON garantisce il risultato! Tra il rispetto teorico della norma e la sostanziale efficacia di quanto realizzato c'è di mezzo come sempre il mare.
Magari nella normativa bisognerebbe in futuro inserire il vincolo del ... buon senso.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2019 18:51
 
Lettera a perta del comitato "Pontebbana, vogliamo respirare" PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Marzo 2019 18:35

Lettera aperta

Alle amministrazioni comunali di Sacile, Fontanafredda, Porcia, Pordenone, Fiume Veneto, Zoppola, Casarsa della Delizia, Valvasone Arzene,
Alle associazioni dei territori indicati,
Ai cittadini residenti

VISTA la situazione in rapido peggioramento creatasi negli ultimi 10 anni lungo la Pontebbana in riferimento a:
-Congestione del traffico.
La situazione è evidente per ogni cittadino in diversi orari, soprattutto al primo mattino e al tardo pomeriggio.

-Elevato e frequente numero di incidenti, anche mortali.
La ex statale 13 Pontebbana si porta a casa un triste primato. E’ l’arteria più pericolosa del Friuli Venezia Giulia, davanti anche alle autostrade A23 e A4. Nel 2016 ci sono stati 4 morti, 26 negli ultimi quattro anni.
Tra le cause degli incidenti ci sono soprattutto velocità e distrazione. Lungo la Pontebbana, nei suoi 162 chilometri in territorio friulano, negli ultimi tre anni, si sono

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2019 18:42
 
Un salubre febbraio 2019 PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Febbraio 2019 09:45
Onestà politica vorrebbe che NESSUN politico e/o amministratore sacilese degli ultimi 15 anni si esprimesse in modo teatralmente virtuoso sul grave fenomeno perdurante dell’inquinamento. Nessuno se ne è mai realmente preoccupato, anzi, al contrario, sono stata in questi anni attaccata da destra e sinistra per eccessivo allarmismo sugli sforamenti verificatisi e sugli scenari futuri. Ho sempre detto, fin dalla sua adozione ai tempi dell’amministrazione Capuzzo, che questi PAC non avrebbero avuto alcun effetto. Ora, ormai ben tardi, i danni alla salute sono sotto gli occhi, o meglio, nel naso e nei bronchi di tutti.

Come si è tradotto in realtà il tanto decantato PAES? L’ass. Zanfrà non aveva annunciato che avremmo abbassato del 20% i valori inquinanti entro il 2020? A parte le promesse e la lezioncina su cose ormai scontate da anni, cosa ha messo in campo finora? Con quale bacchetta magica visto che restano 10 mesi? E pure la spesso ripetuta rassicurazione dell’ex Sindaco Ceraolo, che con le nuove strumentazioni dell’ARPA avremmo potuto sapere IN ANTICIPO del pericolo di aumento delle polveri sottili e quindi anticipare le misure cautelative, che effetto ha avuto? Per non parlare di due amministrazioni con assessore all’Ambiente leghista, promossa per successi di partito e non certo per successi di lungimiranti e coraggiose politiche ambientali locali. E per non parlare dell'impegno che dovrebbero aver messo in campo i nostri amministratori dal momento che hanno aderito al Patto dei Sindaci... Ma per carità....che desolazione!

E il nostro attuale Sindaco? Ma come, nel bel mezzo di una catena lunga ormai dieci giorni di picchi altissimi NON vieta la gara di motocross a San Giovanni del Tempio? Magari annunciando domani le targhe alterne? Inaudito.
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Febbraio 2019 19:39
 
Campa cavallo che l'erba cresce... PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Febbraio 2019 17:37

Si apprende dalla stampa locale che si è riacceso l'interesse per le sorti dell'ex Distretto Millitare, che si trova pressochè unanime consenso sul fatto di destinare gran parte ad usi abitativi alternativi e che ci sono professionisti sacilesi che lavoreranno gratuitamente ad una specie di concorso di idee. Bene.

Basta che non finisca come sempre.
Sì, perchè non è proprio che questo tipo di proposta qualcuno la venda come una "sua" scoperta o come una "sua" ideona d'oggi. Facendo così dimostra quanto poco sia realmente informato su quanto, o meglio su quanto poco, sia successo in questi anni, o meglio decenni:
- nel 2010 avevo dato fiducia all'apparente avvio di un percorso di "autocostruzione" con risultato ... nulla di fatto;
- nel 2012 avevo dato fiducia all'apparente avvio di un percorso di housing sociale con risultato ... nulla di fatto;
- nel 2012 avevo dato fiducia che con la bella relazione di Mauro Baioni sul quartiere ecologico di Vauban qualche amministratore avesse potuto essere contaminato in modo benefico, con risutato ... nulla di fatto;

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Febbraio 2019 14:00
 
Quale visione del sottopasso di viale Lacchin? PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Dicembre 2018 20:38

Visto che ad un tratto non occorrerà aspettare l'inaugurazione della Gronda est per avere il sottopasso al posto dell'attraversamento della ferrovia in viale Lacchin, rinnovo la richiesta che ci venga comunicato - vista anche già la cifra preventivata - quale sarà la scelta delle dimensioni del sottopasso.
Due sono le possibilità, come già detto, una che il sottopasso sia di ampiezza minima, una che invece prenda tutta la larghezza dell'attuale attraversamento. In questo secondo caso sorge subito la domanda: verrà chiusa via Bertolissi? E verrà chiusa via Libertà??? Come faranno tutte le auto e, soprattutto, le corriere???


Nel primo caso invece speriamo non si tratti dell'ennesimo budello che porta il nome "ciclopedonale" mentre poi le bici devi portarle a mano (i bersaglieri certo se le portavano in spalla... ma non gli anziani!) e dove nessun disabile potrà avventurarsi?

Ci sarà un accesso diretto ai binari soprastanti? Perchè ad oggi chi arriva da sud con le sbarre alzate può accedere tranquillamente ai treni.
Se invece il sottopasso fosse solo un tunnel senza scala verso i binari, i pendolari dovrebbero fare il giro fino all'entrata della stazione in piazzale Libertà.
Pochi minuti, si potrà dire, ma provate a fare il pendolare per anni/decenni: quei pochi minuti vi faranno comprensibilmente innervosire!

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Gennaio 2019 19:59
 
La bocciatura del sottopasso - niente di nuovo a sud PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Dicembre 2018 12:39

E così apprendiamo poco prima di Natale che il "sopralluogo" (spiegherò dopo perchè virgolettato) da parte di RFI ha dato come responso che si realizzerà SOLO il sottopassaggio ciclopedonale di Viale Lacchin.

Niente di nuovo a sud, si potrebbe dunque intitolare, perchè è esattamente quanto ci sentiamo dire da almeno dieci anni. Nello specifico da quando la prima amministrazione Ceraolo ha come unico punto focale di vitale interesse la Gronda est. Hanno solo tentennato, fiutato da che parte tirava l'aria e fatto finta per qualche settimana, per tarare bene quanto fosse nell'aria una eventuale rivolta della cittadinanza e quanto poteva valere come perdita di consenso.

Iniziamo ad analizzare:
1) Non stupisce più di tanto la scelta di RFI di realizzare solo il sottopasso di viale Lacchin: è perfettamente in linea con quanto si vede nel nostro paese in fatto di trasporti, e cioè opere faraoniche che costano infinitamente tempo e denaro. Non a caso in Italia un chilometro di alta velocità costa ben sei volte tanto un chilometro in Francia, Spagna e addirittura del supertecnologico Giappone, cioè 61 milioni da noi e sotto i dieci milioni negli Stati citati.
Infatti ho virgolettato "sopralluogo" perchè la delegazione tecnica di RFI manco si è recata sul posto per rendersi conto della realtà (che riprenderò dopo), ma si è accontentata di sedere in Municipio e discutere - facile da immaginare - più di tattica che di realtà costruttiva. Appurato probabilmente anche che l'amministrazione Spagnol non ha nessuna intenzione di fare pressione in qualsiasi forma (e se vuole un'amministrazione può eccome!) per insistere su ENTRAMBI i sottopassi, i vertici di RFI han potuto tranquillamente assestarsi sul vecchio: cioè realizzare SOLO il sottopasso di viale Lacchin.
Non stupisce. Dovrebbero magari spiegarci come mai Fontanfredda e Orsago hanno le loro due uscite a sud e Sacile, stazione forse più importante come numeri, invece no.

Ultimo aggiornamento Sabato 29 Dicembre 2018 18:18
 
No NEMO??? ahi ahi ahi PDF Stampa E-mail
Lunedì 10 Dicembre 2018 18:48

Sempre in tema di NON adesione: non mi pare ad oggi di aver sentito annunciare che Sacile ha aderito al progetto NeMo, il cui acronimo significa New Mobility e che è stato varato nel giugno del 2017 dalla regione FVG.

Il progetto è finanziato dal programma europeo Horizon 2020 e mira allo sviluppo della mobilità elettrica grazie ad una partnership pubblico-privato (cosa che non convince molto, ma si vedrà). Sarebbe stato particolarmente importante aderire per un Comune importante come Sacile, anche perchè proprio la regione FVG si candida in questo modo a provvedere alla sostituzione di una quota consistente di veicoli di proprietà degli Enti pubblici con mezzi elettrici.

Ma a Sacile nessuno per ora si è nemmeno preoccupato di adeguare il regolamento edilizio a quanto previsto dal DECRETO LEGISLATIVO del  16 dicembre 2016, n. 257.
Ma come, non era vincolante inserire entro il 31 dicembre 2017 nel regolamento edilizio la norma che vincola gli edifici sopra i 500 m2 e di nuova costruzione a predisporre l'allacciamento per la ricarica dei veicoli???
In questo sito la segnalazione è apparsa ben UN anno fa, ma a dicembre 2018 non si trova nel Regolamento edilizio di Sacile ... come mai?!

Ultimo aggiornamento Domenica 16 Dicembre 2018 14:05
 
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