Sacile Partecipata e Sostenibile

Il Cubo di ghiaccio e l'Inquinamento PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Novembre 2011 09:41

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Cari sostenitori di SPS, il titolo vi stupisce? Vi chiedete cosa ha a che fare un cubo di ghiaccio con l’abbattimento dell’inquinamento?

Ve lo spieghiamo subito:

Questo è un cubo di ghiaccio posizionato in mezzo a una piazza, coperto da una casetta avente in scala le stesse caratteristiche di una casa ben coibentata, e lasciato riposare per ben 71 giorni con temperature fino a 27°C

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Dopo 71 giorni il cubo viene liberato e rivela di essere ancora intatto per ben l’87% della sua massa.

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Quindi?…….aspettate un attimo cari lettori….. prima sappiate che:

Il 25 novembre 2011 dopo anni di gestazione la regione annuncia che è stato felicemente partorito il Piano Regionale per il Risanamento dell’Aria.

L’Assessore all’Ambiente, Luca Ciriani, annuncia che sono state “pianificate azioni di importante impatto” e che si tratta “di un piano importante”.

La grande innovazione consiste nel demandare ai Comuni la decisione di provvedere alla limitazione e/o chiusura del traffico, nonché alla riduzione delle ore e/o dei gradi di riscaldamento,  “anticipatamente” rispetto al manifestarsi del fenomeno. A questo scopo i Comuni avranno a disposizione tutte le informazioni meteorologiche che ormai permettono con largo anticipo di prevedere le condizioni favorevoli ai picchi di inquinamento.

SPS solitamente non ama i toni forti, ma questa volta, non “vien da dire”  ma “vien da urlare” che la politica non altro che incapace, inetta, irresponsabile, incosciente.

Perché non c’è il coraggio di un solo intervento strutturale durevole ed efficace a fronte dell’aumento ormai indiscutibile delle patologie dei bambini (bronchite cronica, asma, otite, secchezza oculare), e dei ricoveri di anziani al Pronto Soccorso nelle giornate di picco delle polveri sottili, insomma, di 8000 morti l’anno in Italia per quella che si definisce la “pandemia silenziosa”, cioè l’inquinamento.

Quindi….. il cubo di ghiaccio?

Il cubo di ghiaccio è una prova lampante di come sarebbe possibile abbattere l’inquinamento nel giro di pochi anni se la nostra provincia, o meglio, la nostra regione, avesse invece deciso che NON SI COSTRUISCE PIU’ SOTTO LA CLASSE ENERGETICA B – punto e basta – e poteva anche essere l’unico punto del Piano per il Risanamento dell’Aria!!!

Una casa coibentata è una casa che quasi non ha bisogno di riscaldamento, non costa ed è sana. Abbassare invece anche solo di due gradi il riscaldamento delle abitazioni di persone anziane o malate è improponibile.

E comunque alla fine sappiamo bene che si tratta di un provvedimento che resta sulla carta, perché in realtà orario e gradazione del riscaldamento non possono essere sottoposti a controllo come il traffico.

Lasciamo ai nostri lettori il giudizio se queste “decisioni” siano dettate più da incapacità o più da ipocrisia.

Sicuramente quel che possiamo predire sin da oggi, 25 novembre 2011, è il totale fallimento del risanamento dell’aria nelle nostre città.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Dicembre 2011 20:52
 
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