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Telecamere nella case di riposo del FVG? PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Luglio 2019 13:09

Invece di buttare soldi in telecamere meglio investire in nuove strutture di qualità e in nuovi posti letto di Case di riposo pubbliche.
Sono ormai quasi 20 anni che da un lato a varie conferenze ci mostrano grafici che attestano l'aumento esponenziale della popolazione anziana e che ogni anno quando i Comuni danno alla stampa i dati sulla popolazione cresce vistosamente la percentuale degli ultra 65enni. Ma quando si chiedono lumi sulla carenza di posti letto la risposta è che le stime indicano come “sufficiente” l'offerta numerica in regione.
Ma quali calcoli fanno?
A parte eventuali strani coefficienti che questi esperti matematici pubblici usano, basta guardare ai numeri di posti letto che stan crescendo nel privato: senza contare quelli da poco inaugurati, tra la nuova struttura di Fontanafredda e quella di Porcia, appartenenti a due diversi gruppi di imprenditori privati, si arriva a 240 posti.
Ma sono così stolti questi due famosi gruppi da rischiare di avere 240 letti vuoti?
Allora sorge come sempre il dubbio tra due domande: abbiamo amministratori pubblici incapaci o che in modo perfettamente legale non ampliano l'offerta pubblica per lasciar fiorire riccamente il privato?
Ricordo che quasi il 50% di posti letto pubblici copre il territorio triestino, da sempre più attento ai servizi per gli anziani, e che, restando dunque al pordenonese le briciole, non a caso assistiamo a cospicui progetti edilizi privati di cui si è costretti col coltello alla gola a dire, ben vengano.
Anche se lì, e non nelle case di riposo pubbliche, cara Giunta regionale, a volte ci sono bei problemi, come è appena successo poche settimane fa a Udine dove una struttura è stata chiusa perchè 40 ospiti son stati trovati in stanze bollenti e in carenti condizioni igieniche.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Agosto 2019 11:03
 
Esposto al Prefetto sulla passerella della Denis Zanette PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Luglio 2019 07:35

AL PREFETTO di PORDENONE

p.c. AL SINDACO DI SACILE

 

Sacile, 02/07/2019

Oggetto: Passerella in legno come barriera architettonica

Ill.mo sig. Prefetto,

Con la presente intendiamo esporre all’attenzione della S.V. quanto segue:

Recentemente nel Comune di Sacile il nuovo tratto a completamento del percorso ciclopedonale Denis Zanette è stato dotato di una passerella in legno.

Abbiamo verificato con sorpresa che questa pur così contenuta passerella si è rivelata difficoltosa da attraversare in quanto la sua conformità rende instabile il passaggio di qualsiasi persona, a maggior ragione per disabili. Ma non solo, anche per anziani (insicurezza motoria) e bambini (piedini piccoli). Quasi impossibile inoltre attraversarla spingendo una carrozzina, costretti ad essere seduti in tale ausilio, camminando dovendo appoggiarsi ad un bastone o trovandosi in condizione di ipovedente.

Come la S.V. può vedere dalle immagini si tratta infatti di un manufatto i cui elementi di legno si presentano notevolmente convessi e distanziati con ampia fessura,

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Luglio 2019 06:10
 
Austria: nuove regole per i ciclisti PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Aprile 2019 17:41

Sulle strade austriache nuove regole per i ciclisti ... grandi e piccini. In una nazione che davvero ci crede nel cambiamento.

Nuovi inserimenti/revisioni di alcune regole dedicate ai ciclisti dal primo aprile 2019 nel codice stradale austriaco. Ve le riassumo come segue, lasciando per ultima quella che ritengo la più importante, quella che - ancora una volta - dimostra quanta distanza in anni luce ci divide culturalmente. Purtroppo.

1) Decade l'obbligo di evidenziare con segnaletica orizzontale la FINE di una corsia ciclabile.
Non si cancellano i segnali orizzontali indicanti con simoboli vari i percorsi cicalbili e nemmeno la linea bianca che divide strada da ciclabile. Nel caso in cui il percorso ciclabile differenziato però finisca e il ciclista debba inserirsi nella viabilità normale, le auto DEVONO concedergli la stessa possibilità di inserirsi ed allinearsi che avrebbe un qualsisasi veicolo motorizzato. Si chiama da sempre "inserimento a cerniera", cioè un inserimento tra ogni macchina. Finora i ciclisti dovevano aspettare che fossero passati tutti i veicoli prima di inserirsi in strada.

2) NON è PERMESSO attraversare sulle STRISCE PEDONALI pedalando: bisogna scendere a portare la bici a mano. Di fatto era già così, ma ora l'articolo del codice stradale lo afferma esplicitamente.

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2019 17:37
 
Pullmini in regola a Sacile? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Marzo 2019 17:35

A partire dal 1° gennaio 2019 su tutto il territorio nazionale dovrebbe esser stata vietata la circolazione di veicoli a motore categorie M2 ed M3 alimentati a benzina o gasolio Euro 0, in applicazione del comma 232 della legge di Stabilità 2015.
Nello specifico si tratta dei veicoli destinati al trasporto di persone aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, come i pullmini per il trasporto scolastico.

Lasciamo perdere il nostro solito triste “primato” (perchè quando siamo “primi” nelle classifiche di solito è da preoccuparsi) che vede l’età media degli autobus italiani ben oltre i 12 anni a fronte dei 6,9 anni della Germania e 7,9 della Francia.
Pongo semplicemente la domanda all'ammnistrazione comunale di Sacile: siamo a norma con tutti i pullmini attualmente in circolazione?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Marzo 2019 17:48
 
Una piccola svista? NO, una grande disattenzione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Marzo 2019 20:39

Una piccola svista, si potrebbe pensare, così come si presenta il piccolo ponticello sul nuovo tratto della pista ciclo-pedonale Denis Zanette. Invece NO. No, quel ponticello è segno di grande disattenzione nei confronti di qualsiasi utente, grande e piccolo, in particolare, anziano o disabile:

ma come si fa a camminare su una passerella fatta con elementi in legno con la superfice convessa???

Provateci ... e al secondo passo avvertirete già un attimo di titubanza anche indossando buone scarpe da ginnastica e non avendo alcun problema motorio!

Ci riempiamo tutti di belle parole contro le barriere architettoniche e poi ne piazziamo una su un percorso inaugurato nel 2019???

In un'epoca in cui al momento della progettazione nulla dovrebbe sfuggire nel prevenire qualsiasi barriera architettonica verrebbe quasi da sorridere a fronte di questa scelta così distratta, se questo dettaglio non dimostrasse invece una così grave mancanza di attenzione ...

Sicuramente la normativa è stata "rispettata", ma questo ponticello rappresenta l'esempio che la normativa NON garantisce il risultato! Tra il rispetto teorico della norma e la sostanziale efficacia di quanto realizzato c'è di mezzo come sempre il mare.

Magari nella normativa bisognerebbe in futuro inserire il vincolo del ... buon senso.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Luglio 2019 11:40
 
Lettera a perta del comitato "Pontebbana, vogliamo respirare" PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Marzo 2019 18:35

Lettera aperta

Alle amministrazioni comunali di Sacile, Fontanafredda, Porcia, Pordenone, Fiume Veneto, Zoppola, Casarsa della Delizia, Valvasone Arzene,
Alle associazioni dei territori indicati,
Ai cittadini residenti

VISTA la situazione in rapido peggioramento creatasi negli ultimi 10 anni lungo la Pontebbana in riferimento a:
-Congestione del traffico.
La situazione è evidente per ogni cittadino in diversi orari, soprattutto al primo mattino e al tardo pomeriggio.

-Elevato e frequente numero di incidenti, anche mortali.
La ex statale 13 Pontebbana si porta a casa un triste primato. E’ l’arteria più pericolosa del Friuli Venezia Giulia, davanti anche alle autostrade A23 e A4. Nel 2016 ci sono stati 4 morti, 26 negli ultimi quattro anni.
Tra le cause degli incidenti ci sono soprattutto velocità e distrazione. Lungo la Pontebbana, nei suoi 162 chilometri in territorio friulano, negli ultimi tre anni, si sono

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Marzo 2019 18:42
 
Un salubre febbraio 2019 PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Febbraio 2019 09:45
Onestà politica vorrebbe che NESSUN politico e/o amministratore sacilese degli ultimi 15 anni si esprimesse in modo teatralmente virtuoso sul grave fenomeno perdurante dell’inquinamento. Nessuno se ne è mai realmente preoccupato, anzi, al contrario, sono stata in questi anni attaccata da destra e sinistra per eccessivo allarmismo sugli sforamenti verificatisi e sugli scenari futuri. Ho sempre detto, fin dalla sua adozione ai tempi dell’amministrazione Capuzzo, che questi PAC non avrebbero avuto alcun effetto. Ora, ormai ben tardi, i danni alla salute sono sotto gli occhi, o meglio, nel naso e nei bronchi di tutti.

Come si è tradotto in realtà il tanto decantato PAES? L’ass. Zanfrà non aveva annunciato che avremmo abbassato del 20% i valori inquinanti entro il 2020? A parte le promesse e la lezioncina su cose ormai scontate da anni, cosa ha messo in campo finora? Con quale bacchetta magica visto che restano 10 mesi? E pure la spesso ripetuta rassicurazione dell’ex Sindaco Ceraolo, che con le nuove strumentazioni dell’ARPA avremmo potuto sapere IN ANTICIPO del pericolo di aumento delle polveri sottili e quindi anticipare le misure cautelative, che effetto ha avuto? Per non parlare di due amministrazioni con assessore all’Ambiente leghista, promossa per successi di partito e non certo per successi di lungimiranti e coraggiose politiche ambientali locali. E per non parlare dell'impegno che dovrebbero aver messo in campo i nostri amministratori dal momento che hanno aderito al Patto dei Sindaci... Ma per carità....che desolazione!

E il nostro attuale Sindaco? Ma come, nel bel mezzo di una catena lunga ormai dieci giorni di picchi altissimi NON vieta la gara di motocross a San Giovanni del Tempio? Magari annunciando domani le targhe alterne? Inaudito.
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Febbraio 2019 19:39
 
Campa cavallo che l'erba cresce... PDF Stampa E-mail
Lunedì 18 Febbraio 2019 17:37

Si apprende dalla stampa locale che si è riacceso l'interesse per le sorti dell'ex Distretto Millitare, che si trova pressochè unanime consenso sul fatto di destinare gran parte ad usi abitativi alternativi e che ci sono professionisti sacilesi che lavoreranno gratuitamente ad una specie di concorso di idee. Bene.

Basta che non finisca come sempre.
Sì, perchè non è proprio che questo tipo di proposta qualcuno la venda come una "sua" scoperta o come una "sua" ideona d'oggi. Facendo così dimostra quanto poco sia realmente informato su quanto, o meglio su quanto poco, sia successo in questi anni, o meglio decenni:
- nel 2010 avevo dato fiducia all'apparente avvio di un percorso di "autocostruzione" con risultato ... nulla di fatto;
- nel 2012 avevo dato fiducia all'apparente avvio di un percorso di housing sociale con risultato ... nulla di fatto;
- nel 2012 avevo dato fiducia che con la bella relazione di Mauro Baioni sul quartiere ecologico di Vauban qualche amministratore avesse potuto essere contaminato in modo benefico, con risutato ... nulla di fatto;

Ultimo aggiornamento Martedì 19 Febbraio 2019 14:00
 
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