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appello dei 30 Sindaci contro il ddl regionale PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Marzo 2016 19:10

Pubblichiamo di seguito il testo dell'APPELLO firmato da 30 Sindaci contro il disegno di legge regionale che accorpa servizio idrico e gestione rifiuti.
Da anni presente al tavolo permanente per l'acqua, coordinato dal CEVI, SPS è contraria a questa unificazione che, come si vede dai firmatari del testo, pare ora essere una preoccupazione trasversale senza colore politico.
Chiediamo quindi anche all'amministrazione comunale di Sacile di sottoscrivere questo documento:
"I sottoscritti Sindaci e Amministratori locali, consapevoli della straordinaria importanza che il tema della gestione del servizio idrico riveste per le nostre Comunità e per l’intero territorio regionale, ma anche dei profondi significati sociali, culturali e simbolici dell’acqua, manifestano in modo forte la loro preoccupazione per i contenuti della proposta di Legge regionale nr. 135 “Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, di prossima discussione in sede di Consiglio regionale.
In occasione del Referendum del 2011 c’è stata una manifestazione inequivocabile della volontà dei cittadini rispetto alla gestione dell’acqua, che deve essere considerata un bene comune, afferente alla sfera dei diritti umani e non governabile attraverso le regole del profitto. Gli strumenti che permettono di tradurre questi principi in politiche di governo non possono che essere degli strumenti indissolubilmente legati a pratiche di democrazia locale, di sussidiarietà e di forte partecipazione e coinvolgimento dei territori e delle istituzioni locali. E’ evidente che le linee che da diversi anni stanno guidando la regolamentazione normativa dei vari governi nazionali tendono ad altri obiettivi, primo fra tutti quello dell’aggregazione fra i soggetti gestori, non solo su scala provinciale o regionale, ma ad un livello sovra-regionale.

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Aprile 2016 16:51
 
I "Contratti di Fiume" PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Marzo 2016 12:17

Bella serata giovedì 3 marzo presso l'Officina della sostenibilità di Villa Frova per la presentazione del "contratto di fiume Meolo Vallio Musestre" da parte dell'ing. Alessandro Pattaro. Il tutto documentato da un sito ricchissimo di informazioni e di immagini.
Alessandro ha spiegato la genesi dei contratti di Fiume (anni '80 Francia e Belgio), la loro evoluzione in Italia (regioni del nord) e le varie fasi dell'esperienza da lui coordinata con i tre Comuni (bacino di ca. 53.000 abitanti) con capofila Meolo. Un percorso partecipativo di qualità visto che è stato presentato anche durante la trasmissione condotta da Luca Mercalli!
SPS condivide infatti la filosofia del percorso del "contratto di fiume" perchè si occupa di una tematica di "bene comune" attraverso l'attivazione di un percorso partecipativo in cui, per l'appunto, non sono solo i soliti "portatori di interessi" ad avere voce, ma ogni singolo cittadino; infine perchè questo percorso partecipativo perviene ad un atto deliberativo!

Sono SEI le fasi principali del percorso partecipativo durato circa due anni e non ancora terminato:
1) sottoscrizione di un "carta degli intenti"
2) diagnostica partecipativa per coinvolgere la cittadinanza nella lettura del territorio: in questo caso sono state organizzate molte uscite naturalistiche a piedi e in bicicletta

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Marzo 2016 14:18
 
50 posti letto chewing gum?! PDF Stampa E-mail
Domenica 28 Febbraio 2016 10:55

"I 50 posti letto in aggiunta agli attuali 86 della Casa di riposo garantiranno una lunga prospettiva di eccellenza della nostra struttura", aveva dichiarato il Sindaco di Sacile nel 2012.
E quando SPS aveva messo in dubbio il concretizzarsi di tale annuncio mettendolo in relazione a quanto invece dichiarato dal Sindaco di Fontanafredda, cioè che nel suo comune si sarebbe costruita una Casa di riposo da 50 posti, ci era stato detto (come al solito poi smentito dai fatti) che insinuavamo il falso. Bene. OGGI, 28 febbraio del 2016, ribadiamo la nostra poca fede e ripetiamo la domanda:
Visto che sulla stampa di oggi la GEL onlus ha nuovamente invitato i cittadini di Fontanafredda a "versare il  5x1000 in favore della raccolta fondi per la Casa di riposo" di Fontanafredda COME LA METTIAMO??? Non influirà sul previsto "ampliamento" a Sacile? A che punto è ad oggi l'iter per l'annunciato "ampliamento" a Sacile? In quale capitolo si trovano ben al sicuro i fondi regionali che parevano essere "certi" se non addirittura... arrivati?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Marzo 2016 20:54
 
accesso alla stazione da via Topaligo PDF Stampa E-mail
Domenica 14 Febbraio 2016 16:58

SPS propone il seguente intervento per permettere l'accesso alla stazione ferroviaria di Sacile da due lati. Questo potrebbe avere duplice funzione per la sicurezza: permetterebbe a chi proviene dalla parte sud di entrare in stazione senza l'ormai noto passaggio sotto le sbarre ormai abbassate, ma lo stesso potrebbe valere per chi non necessariamente deve prendere il treno, ma vuole passare oltre i binari in modo sicuro e senza attendere che le sbarre si rialzino.

Si tratta ovviamente di un passaggio esclusivamente pedonale, ma sicuramente verrebbe molto usato. Pensiamo, ad.es., anche alla domenica quando gli anziani si recano alla Farmacia di turno o verso una del centro, o verso quella all'incrocio per San Odorico.

L'intervento in questione non richiede oneri stellari: si tratta di prolungare il sottopassaggio già esistente facendolo sbucare in via Topaligo.
Il tratto da prolungare è breve pochi metri e l'altezza già esistente è probabilmente sufficiente, in quanto via Topaligo si trova più bassa rispetto alla zona antistante la stazione di Sacile. Via Topaligo corre infatti a ridosso del muro che delimita la percorrenza dei binari molto al di sopra del sedime stradale. L'uscita sulla via non avrebbe bisogno di particolari lavori di scavo.

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2016 21:15
 
Esposto al Prefetto per via ponte Schiavoi PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2016 20:38

Esposto al Prefetto da parte di SPS su segnalazione di un residente di Schiavoi che da due anni chiede inutilmente all'amministrazione comunale di intervenire per le sotto elencate questioni:

Sacile, 04/02/2016
Oggetto: Ripetute segnalazione relative a salute e sicurezza in zona ponte Schiavoi di Sacile

Ill.mo sig. Prefetto,
Con la presente la lista civica Sacile Partecipata e Sostenibile intende sottoporre all’attenzione della S.V. quanto segue:
Interpellati da un cittadino residente in località Borgo Schiavoi che da quasi due anni inutilmente ha sottoposto varie volte le seguenti problematiche all'Amministrazione di Sacile, ci rivolgiamo alla S.V. perchè crediamo si tratti di segnalazioni corrette, doverose di attenzione e di celere intervento.

1) Constatato che vi sono delle abitazioni adiacenti all'argine che si trovano a livello più basso del sedime stradale di ponte Schiavoi, si comprende la preoccupazione dei residenti innanzitutto per il pericolo di esondazioni. Pericolo che, in questi ultimi dieci anni, incombe in modo più frequente e porta a conseguenze più gravi in tutto il sacilese.
Come si vede da questa foto, l'argine che corre a nord del campo in questione, si interrompe verso la fine dello stesso. Il campo è delimitato anche a est da un argine. Come riferisce il residente, gli è stato detto che si tratta della creazione di una cassa di espansione. Il fatto è però che l'acqua da questo campo si espande direttamente verso le case perchè allo stesso livello.
Giustamente il residente si chiede perchè l'argine nord non possa essere prolungato di pochi metri fino a chiudersi ad angolo con quello est, mettendo così in sicurezza dall'entrata dell'acqua tutta la zona. La cassa di espansione può essere realizzata nel campo dietro a quello in questione, dove non ci sono case a livello.
Si tratterrebbe dunque di avanzare con l'argine soltanto pochi metri e portarlo a chiudere ad angolo con l'altro. In questo modo le abitazioni non si troverebbero più minacciate da eventuali esondazioni.

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Febbraio 2016 11:53
 
Sacile spicca per ... decessi PDF Stampa E-mail
Domenica 07 Febbraio 2016 17:01

Quando ci dicono in una statistica che "l'Italia è ai primi posti nella classifica per ..." da molti anni ormai non ci aspettiamo nulla di buono. Pare ora che anche per Sacile sia così.

Infatti nei dati disaggregati per singoli comuni della ricerca svolta dall'IRES relativamente al numero dei decessi, ricerca che conferma le anticipazioni dell'ISTAT in particolare anche indicando che in FVG l'anno 2015 ha registrato i valori più alti degli ultimi 25 anni, Sacile spicca al primo posto con +38,7%!
Come paragone seguono Cordenons a +25,5% e Pordenone a +19,1%. Fuori provincia un comune come Monfalcone, noto non certo per qualità ambientale, registra +20%. Molto al di sotto di Sacile dunque.

Ma, udite udite cosa specifica la ricerca: che nel 2015 in FVG, rispetto allo stesso periodo del 2014, in particolare si è registrato un picco di decessi pari a 1.574, il più elevato dal 2003 (anno della famosa ondata di calore!) nel mese di ... di ... ??? GENNAIO!
Ma va?!

Ora, aprite i link che abbiamo messo al 2014 e al gennaio 2015 e diteci un pò se notate qualcosina.
Forse che nel 2015 siamo arrivati ad un picco di inquinamento da polveri sottili di 107mg/m3?!
Beh, gli stessi ricercatori dicono che gennaio 2014 è stato più mite. Ergo: è stato usato meno riscaldamento. Ergo: meno PM10.

Ma no! Cosa vogliamo insinuare! Ma perchè ricordare qui un articolo di SPS risalente a ben CINQUE anni fa?! Ma dai!

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2016 11:23
 
una rotonda per via Cartiera Vecchia PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Febbraio 2016 20:44

Come si può costruire un parcheggio da 300 posti senza prevedere una entrata/uscita in sicurezza? Lasciando tutto tranquillamente come quando i parcheggi erano poche decine?
A maggior ragione sapendo benissimo che esattamente di fronte è previsto l'insediamento residenziale della Mineraria, non appena l'impianto industriale verrà trasferito.
Una rotonda già disegnata allo scopo si trova nel cassetto insieme al progetto. Ma al tempo NON era ancora stato realizzato il parcheggio del Palamicheletto.
Secondo noi ora è arrivato il momento di mettere insieme le due cose, la prima per l'urgenza della sicurezza con la seconda, in previsione.
Via Cartiera Vecchia è una delle innumerevoli arterie conclamatamente pericolose del nostro Comune. Ribadendo che fondamentalmente solo un grande progetto di viabilità a 30km/h è quello vincente, vista l'ottusità nel non voler nemmeno tentare di comprendere, scegliamo altra via che possa in qualche modo dare un pò di sicurezza: una minirotonda come quella di via ponte Lacchin.
Una minirotonda avrebbe infatti diverse ragioni: 1) quella di far entrare/defluire meglio la massa di 300 e più veicoli che si muoveranno in caso delle annunciate (vedremo

Ultimo aggiornamento Domenica 07 Febbraio 2016 18:31
 
Dire che il piano aria dei 10 comuni è comico sarebbe un complimento PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Febbraio 2016 11:05

Definirlo "comico" si potrebbe se non si trattasse di una tale gravità. Gli amministratori dei 10 Comuni presenti del pordenonese hanno fatto una sola cosa nuova: mettersi insieme.
Primo provvedimento che andava fatto già anni fa. Primo aspetto che, guarda caso, SPS aveva proposto, ed era apparso sulla stampa di DICEMBRE, come Unioni Territoriali Ambientali. E, dal momento che si tratta dell'unico aspetto positivo emerso dalla riunione dei 10, cioè aver finalmente ampliato su larga scala la messa in atto delle varie misure. Misure che ribadiamo inefficaci se non con un minimo effetto dovuto ad una più ampia condivisione.

Solo per questo motivo è dunque grave notare come il Comune di SACILE, così pesantemente soffocato dalle polveri sottili, non fosse presente alla riunione dei 10.

Veniamo ora ai singoli provvedimenti che ricalcano esattamente quelli altrettanto di facciata delle famosa riunione tenutasi a Roma.
Ma una logica c'è: trattandosi di una riunione alla quale, basta leggere i nomi, la maggior parte degli amministratori presenti sono in carica da oltre dieci anni, non poteva uscire nulla da chi in effetti avrebbe dovuto riconoscere la preoccupante situazione e intervenire più incisivamente per l'appunto almeno 10 - 15 anni fa. Un'aria satura di inquinanti che, tra l'altro, riduce pure la portata degli effetti delle installazioni di pannelli solari che ciclicamente i vari assessori annunciavano sui giornali.

Meno male che a questa riunione dei 10 hanno evitato di parlare di car-sharing.
C'è stata però la "scoperta" che ci vorrebbero più mezzi elettrici ed Euro6. Confermato dunque che anche il famoso acquisto delle Birò non ha sortito alcun effetto, come SPS aveva subito detto, perchè quel tipo di giocattolini (che NON sono della categoria automobili!) funzionano solo in una città svuotata dalle auto vere. Altrimenti si sale per votarsi al suicidio.
Ma hanno idea di come ci si sta muovendo a pochi passi da noi oltreconfine?!

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2016 20:48
 
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