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Stop al Consumo di TerritorioSpS aderisce a "Stop al Consumo di Territorio", per un territorio non cementificato.

 

 

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Ciclicamente si riconferma... PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Gennaio 2016 18:31

Ciclicamente si riconferma: intasamento del Pronto Soccorso di Pordenone.
La Dirigenza dice che si tratta di una serie di "concomitanze sfavorevoli".
Ci si dovrebbe chiedere dove albergavano i Dirigenti l'anno scorso, due anni fa, tre anni fa, quattro anni fa, ecc ecc. Forse 20 anni fa no, 20 anni fa davvero non c'era problema. Perchè 20 anni fa i vari Pronto Soccorso erano dotati di organici e di mezzi e funzionavano sulle 24 ore. E non serviva andare prima in internet che al PS (- scusate la battuta, ma ormai il fallimento di questa grande trovata è sotto gli occhi di tutti)!

Visto però che non si può piangere sul latte versato e che noi elettori siamo parte in causa per come ormai sono andate le cose (dalla Legge13/95, Giunta leghista Fontanini, Ass. leghista Fasola) si potrebbe almeno, se avessimo amministratori locali davvero interessati e irremovibili, salvare il salvabile.
Allo stesso Fasola, proprio in riferimento al declassamento dei vari PS negli Ospedali che erano condannati al ridimensionamento (quelli dell'art.10, come Sacile, Maniago, Gemona e Cividale), qualche dubbio era poi venuto, tanto che prima del varo della "Riforma" Serracchiani aveva dichiarato. "Aver imposto alle Aziende dei vincoli finanziari così rigidi, senza aver prima tracciato un disegno generale di riforma della rete ospedaliera, può far sì che le direzioni cerchino di inventarsi delle soluzioni improvvisate, prive di obiettivi di salute. Riducendo i servizi in punti chiave, quali ad esempio le Aree dell’emergenza, della cardiologia o delle terapie intensive, si rischia di fare

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Gennaio 2016 20:42
 
gli incroci di San Giovanni del Tempio PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Gennaio 2016 18:42

Non c'è da stupirsi se v.le San Giovanni del Tempio (il tratto della SS13) è così pericoloso: continuano ad essere fonte di pericolo i tre incroci.
Oggi, lunedì 11 gennaio, alle ore 9.52, mentre arrivavo allo stop del semaforo di via dei Masi, entra a tutto gas una Golf nera con dentro una signora bionda. Meno male che il semaforo era rosso e quindi stavo già arrivando col piede sul freno. La guidatrice però non trasale, non si ferma e non ci ripensa - no, anzi, amplia il raggio della sua curva e mi passa accanto sulla destra arrivando tranquilla tranquilla fino alla fine del senso unico proseguendo in via dei Masi.
Per non parlare dell'incrocio su via Pordenone: da giovedì a domenica sera, senza minimamente tener conto dei segnali di divieto di sosta, dopo le 21.00 entrambi i lati sono occupati dalle auto parcheggiate fino al ciglio della strada, rendendo oltremodo difficoltosa e pericolosa l'entrata dalla Pontebbana.
Difficoltosa anche perchè la buca che da ANNI si è creata per il terreno ceduto dal lato del condominio è sempre più profonda. Lo abbiam segnalato anche all'ultima assemblea di dicembre.
Visto che ora la LSM dispone di circa 38.000 Euro per "manutenzione ordinaria" chiediamo che al più presto venga almeno colmato alla meno peggio il dislivello in attesa che la promessa fatta ancora dall'allora Assessore ai Lavori Pubblici, Marco Bottecchia, ... si compia ... e venga allargata l'entrata.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2016 19:26
 
come sempre: lavori nelle scuole solo dopo le emergenze PDF Stampa E-mail
Sabato 09 Gennaio 2016 18:36

E così i piccini dell'unico asilo nido pubblico di una città di quasi 20.000 abitanti son stati rispediti a casa - e vi dovranno restare per 7 giorni - a causa del definitivo passaggio a miglior vita delle caldaie.
I genitori si chiedono perchè non sia stato controllato tutto "prima delle vacanze natalizie"? Una domanda assolutamente innocente.
SPS invece chiede come mai non si è intervenuti da ... ANNI!


... se non c'è da inc.....arsi!

 

Abbiamo fatto ben presente da molto tempo (dal 2007!) la questione dei bimbi letteralmente "rosolati" in un edificio che ha il riscaldamento a manetta da un ottobre con oltre 20 gradi esterni fino all'ultimo giorno utile di un aprile spesso quasi estivo e le finestre basculanti APERTE per non "arrostire" del tutto.
Si potrebbe fare la battuta che nelle scuole il riscaldamento si accende e si spegne come Legge comanda e senza tener conto del clima fuori perchè qualcuno deve pur guadagnare sulle spese di riscaldamento. Ci si potrebbe chiedere se dare in appalto i sistemi di riscaldamento, aspettando non solo in caso di guasti che il tecnico proveniente da una qualsiasi città prima o poi arrivasse, ma anche che arrivasse anche solo per abbassare o alzare il termostato.
Perchè quello che una volta molto semplicemente ed efficacemente poteva fare il personale operante nei vari gradi di scuole, da anni ormai può farlo SOLO una società che prende in gestione il tutto.
Motivazione: sarà più sicuro, sarà più efficace, costerà meno.

Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Gennaio 2016 13:57
 
Risposta alle gravi dichiarazioni dell'ass.reg. all'Ambiente PDF Stampa E-mail
Domenica 03 Gennaio 2016 12:18

COMUNICATO STAMPA DI Sacile Partecipata e Sostenibile:

Gravissime le dichiarazioni dell'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, come apparse sulla stampa del 3 gennaio 2016.

Bollare come iniziative “spot” la richiesta di non accensione dei falò epifanici non dovrebbe pervenire da che ha il ruolo istituzionale di informarsi, studiare e mettere in pratica quanto di più moralmente dovuto e praticamente efficace per la salvaguardia dell'ambiente e della salute nel senso più ampio.
Questo giudizio e questo diniego sono purtroppo in linea con una Giunta regionale che, in spregio alla Direttiva Europea "Aria", ha concesso una delle tante vergognose “deroghe” titpiche del nostro Paese sempre in ritardo su tutto, dall'efficientamento energetico alle varie questioni ambientali, cioè quella del permesso di bruciare “rifiuti agricoli”. Evidentemente nessun membro della Giunta e men che meno l'assessora, si son impegnati a capire come fanno ormai da anni, prima ancora di una Direttiva Europea, altri Stati con i loro rifiuti agricoli (viticoltura compresa) come la Germania, oppure Stati con estensione boschiva come l'Austria e la Svizzera.
Altrettanto grave da parte dell'assessora è richiamare un generale buono stato dell'aria come media data dalla parte regionale montuosa o sulle rive del mare (località dove ci sono ben poche centraline di rilavamento!) e l'aria gravemente malsana della fascia lungo la linea delle città più inquinate, da Sacile a Udine. Non si può fare una media: i bambini di Pordenone respirano solo l'aria di Pordenone!
E comunque non è vero, anzi, è il contrario: L'assessora non ha letto il Rapporto sullo stato dell'ambiente redatto nel 2012 dall'ARPA? A pagina 76 si legge che “Nonostante le stazioni di misura del materiale particolato siano quasi esclusivamente posizionate a ridosso o all'interno dei pricipali centri abitati, recenti simulazioni

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Gennaio 2016 21:42
 
La storia finita della coopca di Sacile PDF Stampa E-mail
Giovedì 31 Dicembre 2015 11:20

Chiusa con l'asta online andata a vuoto la storia della coopca del CC Serenissima di Sacile.
Esprimiamo tutta la nostra vicinanza al sentire delle lavoratrici e dei lavoratori in questo triste giorno che cancella anche l'ultima speranza che avevano avuto aspettando la conclusione di queste utlime offerte.
Sacile non ha avuto interessati.
Auguriamo alle/agli ex dipendenti coopca di Sacile un 2016 che possa portare loro una nuova soluzione lavorativa.

 
una decisione di grande responsabilità - complimenti alla Proloco di Sacile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 30 Dicembre 2015 12:12

Complimenti alla decisione della ProSacile!
Una decisione quasi "storica" quella di rinunciare all'allestimento del falò epifanico, ma segno di grande grandissima responsabilità.
Lanciamo l'appello a moltiplicare questa rinuncia presa in libertà, nemmeno calata dall'alto delle Istituzioni. Sarebbe un grandissimo gesto se anche le altre Proloco di frazione e tutti i privati che hanno già in mano l'autorizzazione di una amministrazione a dir poco irresponsabile RINUNCIASSERO da sè. Anzi, comunicassero la loro decisione alla stampa affinchè possa pubblicarne i nomi.
Rinunciate al falò in nome di una salute già gravemente compromessa di bimbi e anziani di Sacile!
Viene in mente una campagna che girava come adesivo sulle macchine tedesche dei primi anni '70, anni di grande entusiasmo e forza dei mivimenti pacifisti e verdi. L'adesivo diceva "immagine se ci fosse la guerra e nessuno ci andasse". Ecco, si potrebbe dire "Immagina che l'amministrazione Ceraolo conceda tutti i falò, ma che nessuno li accenda!"

Per il resto passiamo ad una lettura più politica. Quindi più triste.

La Lega ovviamente, non essendo riuscita ad ottenre risultati CONCRETI in nessun campo solitamente oggetto di sua tipica campagna elettorale (sempre però di gran successo tra gli elettori visti i voti) non può che buttarsi su battaglie di opinione, come appunto l'enfatizzzione della parola "tradizioni".

Ora, questa becera strumentalizzazione del termine dimostra esattamente il contario: coltivare il senso delle tradizioni significa rispettarne i principi fondamentali. Uno dei quali l'intimo legame tra uomo e natura.

Ultimo aggiornamento Sabato 02 Gennaio 2016 18:34
 
e se ci servissimo di un ... aspirapolverone?! PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Dicembre 2015 12:12

Eccolo!
E' alta sette metro la torretta situata su un prato di Rotterdam che si nutre di ... inquinamento!
Il progettista del prototipo su scala reale è  Daan Roosegaarde, designer olandese, che nel giro di poco tempo ha raccolto i fondi con il metodo del crowdfunding: 1,577 sostenitori hanno offerto via Internet 113,15€ a testa e nel giro di poco tempo è stata superata la quota del finanziamento necessario, 50.000 Euro, tanto che con parte dei fondi si potrà anche finanziare il “tour della torre” che si sposterà da Rotterdam a Pechino, a Parigi, a Los Angeles, a Mexico City e altre metropoli.

La stele aspirapolveri ricoperta da lamelle metalliche ideata e realizzata da Roosegaarde (famoso per le sue installazioni luminose) insieme all'Università di Delft è stata denominata SMOG FREE TOWER ed è entrata in funzione il 5 settembre 2015.
Tutto attorno alla torre si gode di una vera e proprio bolla di aria perfettamente pulita del diametro di 60 metri. In totale l'impianto purifica  30.000 metri cubi di aria inquinata all'ora.
L'aria inquinata viene aspirata da una bocca situata in alto, le polveri sittili vengono assorbite da bobine di rame e solidificate attraverso dei filtri ionici. Il particolato resta in forma solida e compressa all'interno mentre da tutti i lati della torre fuoriesce aria pulita.

“Stiamo fondamentalmente costruendo il più grande depuratore d’aria di tutto il mondo. La tecnologia è già in uso all’interno degli ospedali. E’ sicura e testata, noi ci

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2015 12:25
 
SPS lancia le "U.T.A"! PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Dicembre 2015 17:38

Visto il dubbio successo delle UTI noi proponiamo intanto qualcosa di più utile alla salute della cittadinanza: le UTA = Unioni Territoriali Ambientali.
Nulla vieta infatti che i Sindaci (responsabili DELLA SALUTE e non certo delle tradizioni!) si riuniscano in numero certo più ampio del "conurbamento" (PN, Cordenons e Porcia) e discutano e decidano misure unitarie ad ampio raggio - sempre che ci credano e lo ritengano superiore agli interessi elettorali (questo è il problema!).
Dal momento che il problema è grave da almeno una decina di anni e vengono pubblicati studi che non lasciano dubbi, ma non pare finora che le varie amministrazioni - di vari colori - abbiano mai sentito l'esigenza di correre DAVVERO ai ripari (altrimenti dovremmo credere che ... ignorano?!), SPS procede anche in quasi totale "solitaria":

AL PREFETTO DI PORDENONE
e p.c. al SINDACO di SACILE
Sacile, 28/12/2015
Oggetto: Divieto accensione Falò Epifanici privati nel territorio comunale di Sacile e nei Comuni della Provincia di PN maggiormente soggetti a sforamenti da PM10

Ill.mo sig. Prefetto,
Con la presente la lista civica Sacile Partecipata e Sostenibile intende sottoporre all’attenzione della S.V. quanto segue:
Constatato che in questi giorni in diverse località si vedono iniziare i lavori di accumulo di materiali per l'accensione dei falò epifanici;
che l'Uffcio della S.V. è intervenuta negli anni passati per dare indicazioni su materiali, modalità e durata dei falò;
che però nel caso dei falò privati si è visto un rispetto di queste raccomandazioni solo di facciata, in quanto il materiale iniziale pare consono a superare eventuali controlli della Polizia Municipale, ma poi, a falò ardenti, viene di fatto aggiunto di tutto e che da molti falò a mezzogiorno del giorno seguente ancora si elevano colonnine di fumo;
Considerato che la tradizione può essere rappresentata perfettamente nel suo spirito anche dai singoli falò ufficiali di ogni Comune che non devono necessariamente raggiungere altezze gigantesche, ma possono essere anche simbolici, cioè di dimensioni contenute in modo da concedere una combustione che non vada oltre il tempo di un'ora, sufficiente per allestire un iniziativa di ritrovo per la cittadinanza;
che l'Organizzazione Mondiale della Sanità pone il limite non a 50 ma a 20μg/m3 e che ormai negli anni questi limiti sono ampiamente superati;
Provato infatti che nei giorni dei botti di fine anno e nei giorni seguenti ai falò  nel territorio di Sacile si siano verificati gravissimi sforamenti come da elenco:
52μg/m3 il 5 gennaio 2012 (con pioggia serale!)
70μg/m3 il 6 gennaio
e ben 8 sforamenti di fila dal 17 al 24 gennaio 2012 con tre gravissimi picchi di 109, 112 e 118μg/m3;
93μg/m3 il 5 gennaio 2013
e spaventosi 185μg/m3 il 6 gennaio

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2015 16:55
 
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