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Stop al Consumo di TerritorioSpS aderisce a "Stop al Consumo di Territorio", per un territorio non cementificato.

 

Benvenuto in Sacile Partecipata e Sostenibile!
dedicato ai "grandi"... PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Luglio 2014 09:38

Dedicato ai "grandi" ... che poi tanto "grandi" non sono, visto che durante la bella stagione i bimbi trasportati sul seggiolino delle bici dai "grandi" son purtroppo quasi tutti SENZA CASCHETTO.
Ulteriore esempio della superficialità, anzi, sventatezza, e della totale mancanza di cultura della sicurezza (leggi: prevenzione) di coloro che anagraficamente sono considerati adulti. E che a maggior ragione dovrebbero essere responsabili e accorti quando si tratta di mettere in campo quanto possibile per tutelare salute e vita dei piccoli.

L'appello di SPS è dunque: METTIMI IL CASCHETTO!!!

Così mi abituerai anche a fare più attenzione a me quando crescerò!!!

 

 

Ricordati:  CASCOANKIO!



Chi ha testa ... la protegge Sorridente

 

Caro "grande", dedicami anche 10 minuti per spiegarmi le insidie dell'ANGOLO CIECO, te ne sarò grato anche per quando dalla bici passerò allo scooter!

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Aprile 2017 09:32
 
l'ass. Ceraolo risponde, ma ... non convince PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Agosto 2019 17:15

Arriva la risposta dell'ass. ai Lavori Pubblici in riferimento alla problematica della mancata sistemazione dell'incrocio che avrebbe dovuto precedere l'inaugurazione della Funeral House a San Giovanni del Tempio, ma non soddisfa di certo.
1) Come mai tutto queste spiegazioni non sono state date durante l'ultima assemblea pubblica a San Giovanni del Tempio?
2) Manca la risposta più chiara e semplice: verrà o no avviata la Funeral House anche senza sistemazione viaria?
Questo ovviamente è un fatto gravissimo, perchè, ripeto, si tratta di entrare e uscire in Pontebbana.
Nulla ma proprio nulla può essere preso come scusa:
L'assessore afferma che "l'opera non si è rivelata così semplice come si pensava in un primo momento".
CHI ha "pensato" sbagliandosi di tanto???
Continua che "i 30mila euro si sono dimostrati insufficienti per la realizzazione di un'opera che è preventivata in 70mila euro."
CHI si è sbagliato di tanto??? CHI, tenendo conto del tempo che sarebbe passato (ce lo dicono sempre che le opere hanno tempi lunghi, perfino per la passerella poi sostituita nel giro di due settimane) non ha saputo calcolare per ogni anno in più la percentuale di aumento del costo???
Aggiunge che "il progetto doveva ottenere il nulla osta di FVG Strade per la regione" e che "questi due Enti hanno chiesto uno studio complessivo che facesse una sintesi di tutte le istanze."
Bene. E brava FVG Strade. Giusto che finalmente non si facciano interventi a spizzichi, ma in un'ottica sistematica per un bel pezzo di tratto di Pontebbana.
Allora CHI non se lo aspettava???

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Agosto 2019 10:11
 
Annunciato pericolo a San Giovanni del Tempio PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Luglio 2019 10:24

Si stanno ormai sistemando gli esterni della nuova Funeral House all'entrata est del Comune Sacile da dove entrano ed escono i residenti di San Giovanni del Tempio provenienti da Pordenone da quando la Giunta Cappuzzo aveva deciso di chiudere il doppio senso in via dei Masi.
Dal momento ormai che il problema è ammesso da tutti ci si aspetterebbe che fosse riposta la maggior attenzione possibile nella prevenzione di incidenti, visto che la Pontebbana gode dei primi posti a livello nazionale.
Le premesse - o meglio "promesse" - eran parse buone: la precedente amministrazione del Sindaco Ceraolo, oggi ass. ai Lavori Pubblici, nel gennaio 2017 aveva dichiarato alla stampa che come compensazione il Comune di Sacile si assicurava la messa in sicurezza dell’incrocio tra la Pontebbana e via Pordenone con una compartecipazione da parte dell'impresa di pompe funebri di circa 30 mila euro.
Il progetto della Funeral House parte nel dicembre 2014 con la Variante 69 su un terreno di circa 9 mila metri quadrati, una parte coperta di 2.327 m2, tombatura dei fossi e un tratto di ciclabile. Sempre a dicembre 2014 l'allora ass. Zanfrà aveva dichiarato alla stampa locale che l'opera avrebbe potuto essere realizzata dopo l'approvazione di un Pac, con previsione di una serie di opere per il collegamento dell'area stessa alla viabilità principale e la sistemazione dell'area scoperta con la realizzazione delle zone a verde a filtro lungo la viabilità principale. Inoltre l'accesso all'area della camera funeraria sarebbe avvenuto solamente da via Bandida, dalla quale si potrà uscire anche in direzione sia di Pordenone che di Conegliano. Infine che dalla strada Pontebbana sarebbe stata consentita solo la svolta a destra, per eliminare tutti i possibili rischi di attraversamento.

Peccato che ancora una volta sotto il sole di agosto 2019 NULLA sia stato fatto di quanto annunciato. Peggio, quando alla scorsa assemblea con l a cittadinanza di San Giovanni del Tempio ho posto la domanda all'ass. Ceraolo sui tempi della messa in sicurezza dell'incrocio, ha chiaramente risposto che non si sapeva, ammettendo che probabilmente l'inaugurazione sarebbe avvenuta senza il nuovo incrocio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Agosto 2019 17:52
 
Telecamere nella case di riposo del FVG? PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Luglio 2019 13:09

Invece di buttare soldi in telecamere meglio investire in nuove strutture di qualità e in nuovi posti letto di Case di riposo pubbliche.
Sono ormai quasi 20 anni che da un lato a varie conferenze ci mostrano grafici che attestano l'aumento esponenziale della popolazione anziana e che ogni anno quando i Comuni danno alla stampa i dati sulla popolazione cresce vistosamente la percentuale degli ultra 65enni. Ma quando si chiedono lumi sulla carenza di posti letto la risposta è che le stime indicano come “sufficiente” l'offerta numerica in regione.
Ma quali calcoli fanno?
A parte eventuali strani coefficienti che questi esperti matematici pubblici usano, basta guardare ai numeri di posti letto che stan crescendo nel privato: senza contare quelli da poco inaugurati, tra la nuova struttura di Fontanafredda e quella di Porcia, appartenenti a due diversi gruppi di imprenditori privati, si arriva a 240 posti.
Ma sono così stolti questi due famosi gruppi da rischiare di avere 240 letti vuoti?
Allora sorge come sempre il dubbio tra due domande: abbiamo amministratori pubblici incapaci o che in modo perfettamente legale non ampliano l'offerta pubblica per lasciar fiorire riccamente il privato?
Ricordo che quasi il 50% di posti letto pubblici copre il territorio triestino, da sempre più attento ai servizi per gli anziani, e che, restando dunque al pordenonese le briciole, non a caso assistiamo a cospicui progetti edilizi privati di cui si è costretti col coltello alla gola a dire, ben vengano.
Anche se lì, e non nelle case di riposo pubbliche, cara Giunta regionale, a volte ci sono bei problemi, come è appena successo poche settimane fa a Udine dove una struttura è stata chiusa perchè 40 ospiti son stati trovati in stanze bollenti e in carenti condizioni igieniche.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Agosto 2019 11:03
 
Esposto al Prefetto sulla passerella della Denis Zanette PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Luglio 2019 07:35

AL PREFETTO di PORDENONE

p.c. AL SINDACO DI SACILE

 

Sacile, 02/07/2019

Oggetto: Passerella in legno come barriera architettonica

Ill.mo sig. Prefetto,

Con la presente intendiamo esporre all’attenzione della S.V. quanto segue:

Recentemente nel Comune di Sacile il nuovo tratto a completamento del percorso ciclopedonale Denis Zanette è stato dotato di una passerella in legno.

Abbiamo verificato con sorpresa che questa pur così contenuta passerella si è rivelata difficoltosa da attraversare in quanto la sua conformità rende instabile il passaggio di qualsiasi persona, a maggior ragione per disabili. Ma non solo, anche per anziani (insicurezza motoria) e bambini (piedini piccoli). Quasi impossibile inoltre attraversarla spingendo una carrozzina, costretti ad essere seduti in tale ausilio, camminando dovendo appoggiarsi ad un bastone o trovandosi in condizione di ipovedente.

Come la S.V. può vedere dalle immagini si tratta infatti di un manufatto i cui elementi di legno si presentano notevolmente convessi e distanziati con ampia fessura,

Ultimo aggiornamento Sabato 27 Luglio 2019 06:10
 
Austria: nuove regole per i ciclisti PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Aprile 2019 17:41

Sulle strade austriache nuove regole per i ciclisti ... grandi e piccini. In una nazione che davvero ci crede nel cambiamento.

Nuovi inserimenti/revisioni di alcune regole dedicate ai ciclisti dal primo aprile 2019 nel codice stradale austriaco. Ve le riassumo come segue, lasciando per ultima quella che ritengo la più importante, quella che - ancora una volta - dimostra quanta distanza in anni luce ci divide culturalmente. Purtroppo.

1) Decade l'obbligo di evidenziare con segnaletica orizzontale la FINE di una corsia ciclabile.
Non si cancellano i segnali orizzontali indicanti con simoboli vari i percorsi cicalbili e nemmeno la linea bianca che divide strada da ciclabile. Nel caso in cui il percorso ciclabile differenziato però finisca e il ciclista debba inserirsi nella viabilità normale, le auto DEVONO concedergli la stessa possibilità di inserirsi ed allinearsi che avrebbe un qualsisasi veicolo motorizzato. Si chiama da sempre "inserimento a cerniera", cioè un inserimento tra ogni macchina. Finora i ciclisti dovevano aspettare che fossero passati tutti i veicoli prima di inserirsi in strada.

2) NON è PERMESSO attraversare sulle STRISCE PEDONALI pedalando: bisogna scendere a portare la bici a mano. Di fatto era già così, ma ora l'articolo del codice stradale lo afferma esplicitamente.

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2019 17:37
 
Pullmini in regola a Sacile? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Marzo 2019 17:35

A partire dal 1° gennaio 2019 su tutto il territorio nazionale dovrebbe esser stata vietata la circolazione di veicoli a motore categorie M2 ed M3 alimentati a benzina o gasolio Euro 0, in applicazione del comma 232 della legge di Stabilità 2015.
Nello specifico si tratta dei veicoli destinati al trasporto di persone aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente, come i pullmini per il trasporto scolastico.

Lasciamo perdere il nostro solito triste “primato” (perchè quando siamo “primi” nelle classifiche di solito è da preoccuparsi) che vede l’età media degli autobus italiani ben oltre i 12 anni a fronte dei 6,9 anni della Germania e 7,9 della Francia.
Pongo semplicemente la domanda all'ammnistrazione comunale di Sacile: siamo a norma con tutti i pullmini attualmente in circolazione?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Marzo 2019 17:48
 
Una piccola svista? NO, una grande disattenzione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Marzo 2019 20:39

Una piccola svista, si potrebbe pensare, così come si presenta il piccolo ponticello sul nuovo tratto della pista ciclo-pedonale Denis Zanette. Invece NO. No, quel ponticello è segno di grande disattenzione nei confronti di qualsiasi utente, grande e piccolo, in particolare, anziano o disabile:

ma come si fa a camminare su una passerella fatta con elementi in legno con la superfice convessa???

Provateci ... e al secondo passo avvertirete già un attimo di titubanza anche indossando buone scarpe da ginnastica e non avendo alcun problema motorio!

Ci riempiamo tutti di belle parole contro le barriere architettoniche e poi ne piazziamo una su un percorso inaugurato nel 2019???

In un'epoca in cui al momento della progettazione nulla dovrebbe sfuggire nel prevenire qualsiasi barriera architettonica verrebbe quasi da sorridere a fronte di questa scelta così distratta, se questo dettaglio non dimostrasse invece una così grave mancanza di attenzione ...

Sicuramente la normativa è stata "rispettata", ma questo ponticello rappresenta l'esempio che la normativa NON garantisce il risultato! Tra il rispetto teorico della norma e la sostanziale efficacia di quanto realizzato c'è di mezzo come sempre il mare.

Magari nella normativa bisognerebbe in futuro inserire il vincolo del ... buon senso.

Ultimo aggiornamento Martedì 02 Luglio 2019 11:40
 
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