Sacile Partecipata e Sostenibile

da" Pronto Soccorso" a "Punto di Primo Intervento"? PDF Stampa E-mail
Domenica 19 Febbraio 2012 17:02

La stampa locale del 12/02/12 riportava l'annuncio ufficiale che il Pronto Soccorso di Sacile diventa Punto di Primo Intervento. Da un lato l'esiguità degli accessi - una ventina nell'arco delle 12 ore di apertura - dall'altro le parole del Capo Dipartimento dell'Emergenza, Willy Mercante, "senza una seria strutturazione del sistema non c'è sicurezza per i cittadini; è venuto il momento di prenderne concretamente atto".
SPS, che ha sempre seguito l'argomento Sanità insieme all'Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, ha subito chiesto un incontro con la Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera S.Maria degli Angeli di PN. Per ora non abbiamo ricevuto risposta, ma tramite stampa il Direttore Generale, Luciano Zanelli, comunica di essere disponibile ad incontrare il Sindaco di Sacile e gli esponenti politici di maggioranza e opposizione.
Di conseguenza SPS e l'ARS chiedono che questo incontro assuma la forma di un CONSIGLIO COMUNALE APERTO, in quanto riteniamo che possa essere la miglior forma di diretta informazione e partecipazione della cittadinanza.
Aspettiamo risposta.
Nel frattempo però non possiamo esimerci da alcune domande:

Sembra quasi che il nostro PS stia morendo di morte naturale. Non si rivolge più a Sacile chi già sa di essere trasferito a Pordenone. Sì, ma nessuno è responsabile del calo di accessi al Pronto Soccorso di Sacile?  Non è una palese conseguenza del depotenziamento/sparizione avvenuto negli anni dei vari reparti ai quali si fa riferimento dopo l'accesso al PS?
Da qualche parte questa involuzione avrà avuto inizio?!E cosa significa che ci vuole "una seria strutturazione"? CHI doveva pensarci? DA QUANDO?
Beh, secondo noi, come minimo dal 1995, anno della LEGGE REGIONALE 27/02/1995, N. 013 "Revisione della rete ospedaliera regionale".
Lo si dice chiaramente nelle Finalità, all'Art.2, comma 2:
2. La revisione della rete ospedaliera e' rivolta al raggiungimento delle seguenti finalita':
"...b) aumentare la qualificazione degli ospedali per ottenere un miglioramento nell'efficacia dei trattamenti;
c) migliorare l'efficienza complessiva nell'uso delle risorse, con particolare riferimento al personale, assegnate ai singoli ospedali ed alla rete ospedaliera nel complesso;
d) fornire risposte adeguate alla domanda non acuta attualmente soddisfatta dalle strutture ospedaliere, da realizzarsi in sede di distretto o nelle strutture sanitarie extra-ospedaliere in regime domiciliare, ambulatoriale, semiresidenziale e residenziale;
e) migliorare il livello delle prestazioni di assistenza sanitaria, non fornite in regime di ricovero ospedaliero; ..."
E' stata migliorata negli anni la capacità di rispondere ai bisogni "fuori dall'Ospedale"??? E' aumentata l'efficacia? Migliorata l'efficienza?
E ancora, all'Art.3, Obiettivi, comma 2:
"Il perseguimento dei suddetti obiettivi richiede che la revisione della rete ospedaliera regionale avvenga in termini contestuali con l'attivazione di servizi per anziani e per disabili fisici e psichici alternativi al ricovero ospedaliero, nonche' con la riorganizzazione ed il potenziamento dei servizi territoriali."
Tutto ciò è avvenuto "in termini contestuali"???
E, in particolare, legato all'Emergenza, recita relativamente agli Ospedali di Rete, l'Art.7, comma 3:
".... Il criterio base per la predisposizione dei sopraccitati piani, per le funzioni legate all'emergenza, e' quello di garantire all'utenza il piu' breve tempo medio di accesso, funzionalmente valutato anche tenendo conto delle vie preferenziali di traffico nelle singole Aziende per i servizi sanitari o nelle aree geografiche omogenee di riferimento per le varie funzioni."
Il tempo medio di accesso in questi 20 anni si è  fatto "il più breve possibile" o si deve leggere ciclicamente sulla stampa denunce di chi al Pronto Soccorso aspetta diverse ore?
Nello specifico l'Art.14, Emergenza, comma 1:
"L'organizzazione della rete dei servizi di emergenza sanitaria e' finalizzata al raggiungimento dei seguenti obiettivi specifici:
a) riduzione dei tempi medi di accesso;
b) riduzione della mortalita' e dell'invalidita' nei pazienti con eventi morbosi ed infortunistici acuti;
c) adeguamento a standard qualitativi minimi di assistenza in tutto il sistema di emergenza sanitaria regionale."
Obiettivi raggiunti???  Il PS di Pordenone è eccellente per organici, tempi, spazi, dotazioni??? Oppure il personale è sottoposto ad un carico di lavoro insostenibile?

Infine, per quanto rigruarda proprio Sacile, Art.21, Modalità di attuazione, comma 3:
"Nell'ambito della attuazione del primo piano di intervento a medio termine, per i presidi ospedalieri di Cividale del Friuli, Gemona del Friuli, Maniago, Sacile e Spilimbergo si provvede, in ordine di priorita', a:
a) trasformazione e riconversione per l'erogazione di prestazioni diverse dal ricovero per acuti, con contestuale attivazione delle nuove funzioni delle strutture stesse e con potenziamento dei servizi territoriali;..."
Quanto sono stati "potenziati" in 20 anni i servizi territoriali?

Insomma, non ci pare proprio che ci si possa permettere di tirare le orecchie ai cittadini preoccupati se ormai hanno scarsa fiducia di fronte alle riposte e alle ripetute promesse di ristrutturazioni e riorganizzazioni ecc. ecc.

Se a questo aggiungiamo quanto è appena avvenuto in Provincia di Udine, e cioè che il 15/2/12 una assemblea gremita di Medici dell’Azienda del Santa Maria della Misericordia ha votato la sfiducia alla direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria, proclamando lo stato di agitazione e la sospensione delle relazioni sindacali, l'accusa che ci sono cittadini che pensano sempre male non pare proprio reggere.
Personale infermieristico ridotto all'osso. Medici caricati di responsabilità gestionali che non competono loro. Migliaia di ore di straordinari. Ambulanze..., guai se una va in panne. Posti letto in regione diminuiti del 21%.  Ricorso ai "letti bis". Rischiano di saltare i "livelli minimi di assistenza". Reparti inaugurato che entrano in funzione anche un anno dopo. Pazienti dimessi che si aggravano poche ore dopo, fino al decesso. Denuncia ciclicamente la stampa.

Ma noi cittadini dobbiamo essere fiduciosi.

P.S.: Un grazie a tutto il personale che compie ogni giorno con convinzione il proprio lavoro.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Novembre 2014 20:52
 
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