Sacile Partecipata e Sostenibile

diamo la cittadinanza onoraria ai piccoli cittadini stranieri di Sacile PDF Stampa E-mail
Domenica 11 Marzo 2012 18:02

sacile sonoanchioIl Presidente della Repubblica ha dichiarato: ''E' una follia non riconoscere la cittadinanza ai figli di immigrati che nascono in Italia” e molti Comuni si sono mossi per aderire alla proposta di dare un riconoscimento di cittadinanza “simbolico”.
SPS, che ha sostenuto la campagna “L'Italia sono anch'io”, chiede che anche l'Amministrazione comunale di Sacile si attivi in questo senso istituendo un albo per tutti i bimbi che nasceranno nelle famiglie residenti nel territorio sacilese al fine di ricevere la cittadinanza onoraria come atto altamente simbolico, di senso culturale e civico.
A maggior ragione in quanto parte di chi oggi ci governa lo aveva auspicato, precisamente quando l'allora Forza Italia si trovava all'opposizione e nel “Notes Azzurro” del dicembre 2004 scriveva: “Gli atti di Forza Italia in Consiglio Comunale sono stati coerenti con gli impegni programmatici assunti dalla propria coalizione, in particolare tre questioni principali”, tra le quali appunto “l'istituzione di una Consulta per l'integrazione”. La motivazione era che “il numero raggiunto dagli stranieri impone un'azione per la loro integrazione, la responsabilizzazione ai diritti come ai doveri.” Inoltre sulla stampa locale del 09/10/04 l’On. Gottardo aveva dichiarato che la Consulta dei Cittadini Stranieri “è uno strumento indispensabile per aprire un dialogo con gli stranieri residenti nel nostro territorio al fine di favorire un’integrazione basata sul rispetto dei diritti e dei doveri come si deve convenire in una società matura e rispettosa delle regole.”
In questi 8 anni il “numero” al quale FI faceva riferimento nel 2004 ha visto un aumento di  ben 1.000 cittadini stranieri. Sono 2.496 oggi i residenti stranieri a Sacile.

Quasi 2.500 cittadini senza i quali oggi saremmo a 18.000 residenti, esattamente come nel 2000. E il nostro Sindaco a dicembre non avrebbe certo potuto dire “Sacile sta crescendo”. Quasi 2.500 cittadini che non costituiscono più nessuna minaccia dal giorno in cui la Lega è entrata in Municipio. Cittadini che contribuiscono al 9% del PIL della nostra regione e che oggi sono in gran parte giovani di seconda generazione, cresciuti perfettamente bilingui, o a volte purtroppo anche perdendo la lingua madre. Giovani perfettamente integrati, ma che quando compiono 18 si trovano ad un tratto esclusi da una comunità della quale si sentivano parte, respinti da un confine invisibile: quello di ritrovarsi formalmente di una nazionalità di un paese nel quale a volte non hanno mai messo piede, e di non avere la cittadinanza di quello in cui son realmente cresciuti, nel quale hanno condiviso i giochi, la scuola, la formazione, il primo lavoro, insieme a tutti i coetanei. Questo perchè l'Italia è rimasto uno dei pochi paesi dove i diritti spettano ad una “comunità di discendenza”(jus sanguinis) e non ad una “comunità territoriale” (jus soli).

Anche l’appello di due anni fa del Vescovo, Monsignor Corrado Pizziolo, di far entrare cittadini stranieri oltre che nei Consigli Pastorali anche nei Consigli Comunali, non sembra essere giunto alle orecchie e alle menti dei nostri Amministratori. 
Ricordiamo che la convenzione di Strasburgo del 5 Febbraio 1992, ratificata dall’Italia con la Legge 8/3/94 N°203, ribadisce l'universalità e l'indivisibilità dei diritti e delle libertà fondamentali dell'uomo e partendo "dalla consapevolezza del contributo dato dai cittadini stranieri alla vita ed allo sviluppo della prosperità della collettività locale", sottolinea "la necessità di migliorare la loro integrazione nella comunità locale, in particolare potenziando le possibilità di partecipazione agli affari pubblici locali". Concetto ripreso nel 2005 con la pubblicazione congiunta da Caritas italiana e ANCI nel volume dedicato proprio al diritto di voto. E rimasto lettera morta.

D'altra parte la pressante richiesta di “democrazia sostanziale” viene da tempo anche dalla Chiesa cattolica: è una richiesta di primo piano espressa da mons. Lorenzo Chiarinelli, Vescovo di Viterbo e presidente del comitato scientifico-organizzativo della 44a settimana sociale dei cattolici italiani tenutasi in ottobre a Bologna. La crisi attuale della democrazia “non è solo formale” ma è una “crisi della democrazia sostanziale”. E coraggiosamente va oltre, elencando alcune “figure” di democrazia dalle quali “è bene guardarsi”, che sono la “democrazia mediatica”, la “democrazia mercantile” e anche la stessa “democrazia elettorale”.
Includere i cittadini stranieri nel percorso delle nostre Istituzioni andava in questa direzione, quando a Sacile è stata predisposta la bozza per la Consulta dei Cittadini Stranieri. Purtroppo la stessa, prevista dallo Statuto della Città di Sacile all'art.19, giace in qualche cassetto del municipio. (Se per caso non si trova, nessun problema: la copia è nel sito di SPS!)

La bozza è stato frutto di un percorso partecipativo esemplare che già durante la fase di lavoro ha permesso di mettere in atto quello che dovrebbe essere il suo scopo: la ricchezza di un ampio spettro di idee e di vedute e il confronto e la discussione che portano alla sintesi finale con l'obiettivo della maggior garanzia per tutti.
Considerato che l'obiettivo della buona amministrazione viene meglio perseguito coinvolgendo tutti coloro che vivono nell'ambito del territorio con riferimento alle scelte che incidono sulla qualità della vita sociale, le finalità della Consulta intendono promuovere l'effettiva partecipazione dei cittadini stranieri presenti nel territorio comunale e fornire un'istanza per il dibattito e la formulazione delle opinioni, degli auspici e delle preoccupazioni dei residenti stranieri sui temi della vita politica locale che li concernono da vicino; promuovere iniziative per far conoscere le molteplici culture e favorire lo scambio tra di esse e la nostra città. Sviluppare azioni di sostegno e tutela individuale tendenti alla soluzione dei problemi principali degli stranieri e promuovere campagne di informazione e manifestazioni pubbliche di sensibilizzazione della collettività contro ogni forma di razzismo e di intolleranza.
La bozza del regolamento stabilisce scopi, composizione e modalità di elezione e di funzionamento della Consulta, compresi i cittadini dell’UE, laddove questi non siano già destinatari di benefici più favorevoli.

Un aspetto di grande valore civico è stata senz'altro la decisione che i componenti della Consulta non fossero “nominati”, ma regolarmente “eletti”:
Alle elezioni della Consulta partecipano le persone che alla data di svolgimento delle operazioni sono in possesso di precisi requisiti, come un regolare titolo di soggiorno valido o in corso di rinnovo; l’iscrizione all'Anagrafe del Comune, il compimento dei 18 anni, ecc. Si pensava ad un vero e proprio “certificato elettorale”, oltre ovviamente al voto segreto a suffragio universale, da parte dei residenti nel Comune da almeno cinque anni.
La Consulta dura in carica tre anni. Le riunioni sono pubbliche e, almeno una volta all’anno, va convocata l'assemblea generale dei cittadini stranieri, aperta a tutti i sacilesi, per illustrare il lavoro della Consulta e dibatterne pubblicamente.

Il secondo aspetto di valore è stata la scelta della composizione:
Dopo lunga e accurata discussione si è deciso per l’attribuzione dei seggi secondo la concreta rappresentatività numerica: significa che i cittadini stranieri di uno stesso Stato, residenti nel Comune di Sacile in numero superiore al 50 avrebbero diritto ad un seggio. Mentre i cittadini stranieri di uno stesso Stato in numero inferiore a 50 sarebbero raggruppati per aree geografiche.
Il gruppo di lavoro concordava inoltre nel ritenere le elezioni non valide se il numero dei votanti fosse stato inferiore al 20% degli aventi diritto al voto.

Ci pare il minimo ricordare la rappresentanza delle cittadine e dei cittadini stranieri che ci hanno creduto: Ciobanu Gabriela, Cupa Fatos, Mekiri Djamel, Ndiaye Elhadji Malick, Penaranda Eduardo, Tah Jeanette, Voineagu Silviu, Wainer Ramona.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Marzo 2012 10:14
 
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