Sacile Partecipata e Sostenibile

Per non dimenticare
2020/2021: ecco le condizioni di lavoro in casa di riposo PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 16:39

In questi giorni di febbraio 2021 in cui l'attenzione è incentrata sulla campagna vaccinale che pare dare anche speranza di poter rivedere di persona tante/i nonne/i sono grata alla Direzione della Casa dell'Emigrante" di Sequals per l'autorizzazione a pubblicare quanto segue.
Si tratta di uno stralcio da uno dei report settimanali che, nonostante il carico di lavoro e di stress, giungevano a noi famigliari. In questo caso si tratta della descrizione di "normalissime" modalità di lavoro.
Il tono è lieve, quasi a voler rendere a noi che siam fuori più leggera la situazione, ma sono certa che tutti voi, che leggerete anche ciò che sta tra le righe, ne sarete toccati:

" Purtroppo i contagi hanno colpito anche il personale, senza contare coloro che stanno male per altri motivi. Questo ha comportato per le figure sanitarie e assistenziali una nuova organizzazione del lavoro basata su turni da 12 ore.
Perché abbiate un’idea di come si lavora in questo periodo vi raccontiamo alcuni dettagli che forse potranno richiamare scene viste in tv…ma vi assicuriamo che vissute sulla propria pelle sono altra cosa.

A proposito dei dispositivi di protezione ve li descriviamo, così anche voi partecipate a questa esperienza:
Divisa da lavoro sotto
Tuta protettiva intera (con effetto “sauna”) compreso il cappuccio
Primo guanto che resta indossato costantemente e secondo guanto che va cambiato ad ogni cosa che si fa e soprattutto ogni volta che ci si sposta da un ospite all’altro
Mascherina FPP2 con filtro più efficace di quella chirurgica (la mascherina chirurgica va bene per non contaminare gli altri, quella FPP2 va bene per non contaminarsi dall’esterno)

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Febbraio 2021 17:12
 
La storia finita del finanziamento per le ciclabili PDF Stampa E-mail
Domenica 09 Dicembre 2018 20:36

Dal 3 aprile 2018 molti Comuni hanno inviato le richieste di ammissione al bando “Comuni in pista -#sullabuonastrada”, il progetto del Credito Sportivo in collaborazione con Anci e Federciclismo che prevedeva la possibilità per i Comuni italiani di ottenere una buona possibilità di finanziamento, nello specifico con l'accensione di un mutuo a tasso zero finalizzato a sviluppare la rete delle piste ciclabili.

 

Voi, cari lettori, vi chiederete, Sacile lo ha fatto???
E sempre voi, cari lettori, ormai vi risponderete da soli: NOOO



Proseguiamo nella scia dei finanziamenti (peggio ancora se in forma di contributi) persi per una scuola innovativa, per il PISUS, per il centro del riuso, per le scuole da risanare energeticamente, per gli impianti di sicurezza dei privati, e altri ancora di cui nel tempo vi abbiamo parlato.

In questo caso il bando è stato prolungato al 4 dicembre e oggi possiam dire con triste certezza che ormai .... siam fuori.
Cosa era previsto?
Grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto da ICS, ANCI e FCI, erano a disposizione degli Enti locali 50 milioni di euro di mutui a tasso ZERO per la realizzazione o la ristrutturazione di piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto.

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Dicembre 2018 20:10
 
La storia ancora lunga dell'ampliamento della casa di riposo di Sacile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Agosto 2018 12:41

Non occorre dire di concordare perfettamente con quanto dichiarato sulla stampa del 22 agosto 2018 dal Sindaco di Caneva, Andrea Gava.
Non occorre, perchè la situazione è sotto gli occhi di tutti: a Sacile l'ampliamento della casa di riposo sta scritto nelle stelle (esattamente come la nuova scuola).

Occorre però rinfrescare un pò la memoria e tracciare qualche parallelo con realtà a noi contigue:

Inizio ricordando che l'ex Sindaco di Sacile oggi è ancora al governo della nostra città in qualità di assessore.
L'ex Sindaco Ceraolo aveva infatti promesso nel 2012 ai sacilesi che avremmo avuto 50 posti di ampliamento della casa di riposo con il sostegno dell'allora amministrazione di Fontanafredda. Io invece avevo pubblicato quanto al tempo stesso sulla stampa locale stesse sostenendo Fontanafredda, cioè il contrario, cioè che volevano farsene una tutta loro (ad oggi previsione andata a vuoto pure là...) e mi ero presa della "disfattista".
Un anno dopo - come sempre - ero tornata sull'argomento per chiedere chiarezza, ma - come sempre - inutilmente.
Nel 2016 nuova richiesta di presa di posizione, dal momento che addirittura a Fontanafredda i cittadini erano stati invitati a devolvere il 5/mille in favore della costruzione della casa di riposo. (Hmmm, a proposito, chissà dove son finiti quei soldi?)

Continuo ricordando quanto aspramente l'ex Sindaco di sacile avesse criticato la riforma delle UTI (critica che, se dettata da puro interesse per la cosa pubblica, poteva essere in buona parte condivisibile) e avesse attaccato i Sindaci, tra i quali il Sindaco di Caneva, che invece avevano aderito, proprio ritenendo che ventuali correzioni andassero certamente fatte ma che il governo regionale in quanto tale andava rispettato nelle scelte di riordino amministrativo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Agosto 2018 09:48
 
zaini, cartelle e ... leggi della fisica PDF Stampa E-mail
Venerdì 10 Novembre 2017 15:51

I grandi non capiscono mai niente da soli  e i bambini si stancano a spiegar loro tutto ogni volta. (A. De Saint-Exupery)

Care bambine e cari bambini, abbiate pazienza con "i grandi" (sia con quelli che fanno i genitori, sia con quelli che fan politica).
Ciclicamente torna alla ribalta - e altrettanto cicilicamente riscompare nel buio del dimenticatoio - il problema degli zaini troppo pesanti a scuola.

E come sempre pare che la soluzione più ovvia, più semplice e più SANA, quella cioè applicata in tutta Europa, da noi sia la più sconosciuta: la cara cartella!

Andiamo per ordine: per motivi tutti assolutamente insensati in Italia si è imposta ormai da decenni la moda degli ZAINI al posto delle CARTELLE sin dalla classe prima della scuola dell'infanzia.
Eppure la prima cosa che avrebbe dovuto venir in mente ai genitori era semplicemente la ... legge di gravità.

Bambini, fate fare questo esperimento ai vostri adulti genitori, che han già dimenticato quanto imparato a scuola: prendano un fazzoletto, lo tengano per i 4 angoli e buttino dentro un qualsiasi peso (palline, sassolini). Cosa succede?!
Non occorre essere Newton per capirlo:

Ultimo aggiornamento Sabato 23 Dicembre 2017 18:43
 
Quando una scuola è più di un gioiello PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Settembre 2017 16:56

Quando una scuola è più di un gioiello: ecco la scuola elementare di Arnoldstein, certificata Klimaaktiv Gold.


Dallo storico edificio del 1910, ristrutturato e ampliato nel 1969 e nel 1990, fino a questo splendido esempio di scuola ecologica, inclusiva, salubre e sicura.

Superficie utile 4.059 m2, consumo energetico 16,4 kW/m2a contro il precedente 108,5 kW/m2a, progettazione dicembre 2015 - marzo 2016, costo complessivo 2.178.000 Euro, inizio lavori maggio 2016 e consegna per l'attività scolastica al primo giorno di scuola del 2016 !!!

Cari lettori di SPS, ... non commentiamo, lasciamo a voi il confronto con il "patrimonio" (?!) scolastico di Sacile.
Preferiamo subito iniziare ad elencarvi le caratteristiche.

L'edifico è stato coibentato esternamente con pannelli di canapa e internamente con pannelli in silicato di calcio.
Il riscaldamento è quello che copre anche il territorio comunale, cioè il teleriscaldamento.

L'edifico è ora dotato di un impianto del più elevato standard per la purificazione dell'aria. La ventilazione forzata, utile al ricambio dell'aria appesantita dalla CO2 nelle classi passa attaverso uno scambiatore di calore che assorbe aria fresca dall'esterno, la filtra e la riscalda e infine recupera l'85% del calore.

Ultimo aggiornamento Venerdì 28 Febbraio 2020 17:37
 
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