Sacile Partecipata e Sostenibile

Per non dimenticare
La storia finita del Liceo Musicale a Sacile PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Febbraio 2022 14:56

E così, con il mancato numero di iscrizioni per l'anno scolastico 2022-2023 si chiude purtroppo irrevocabilmente il capitolo per il tanto atteso Liceo Musicale nella nostra città, una città che in fatto di tradizione musicale non sta dietro a nessuno: pluripremiata e famosa con il suo indirizzo di scuola media, con le scuole di musica, le associazioni, i cori, gli artisti affermati, seminari e stage che attirano giovani musicisti e cantanti da tutta Italia, e pure con la sede della Fazioli.
Che dire se non che le cose fatte in fretta e furia, dopo oltre un decennio che aspettavamo e speravamo, non potevano portare a nulla di buono. Ma di quale impegno per il futuro parla il Sindaco? Sul Liceo Musicale c'è ormai una pietra tombale. Ma quale colpa con stupore addossa al Covid? Si sapeva, eravamo nel bel mezzo. Bisognava evitare pressioni sul Dirigente Scolastico per far partir subito il corso in mezzo al nulla organizzativo (buttare un'aula alla Vittorino da Feltre), bisognava rimandare piuttosto di UN anno e predisporre seriamente la dislocazione. Ma di quale ristrutturazione dell'Auditorium parla il Sindaco se ci è stato detto che date le condizioni (ricordate che è inagibile al pubblico!) sono tali che dovrà essere abbattuto e ricostruito? Ma di quale ampliamento per il Pujati si parla, se ad oggi nn è nemmeno stato annunciato che è pervenuto lo studio di fattibilità?

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Febbraio 2022 13:38
 
La storia finita dei Birò PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Novembre 2021 11:34

E così mi trovo costretta ad inserire un nuovo articolo nella sezione “per non dimenticare”, perchè a Sacile ormai è definitiva la FINE dei Birò. Una fine che avevo subito immaginato, ma che mai avrei pensato così ingloriosa. A Sacile infatti i Birò, fermi ormai da anni, verranno rottamati al costo di 1.464 Euro.
Voi subito chiederete: e negli altri Comuni?
Devo rispondervi purtroppo che pure negli altri Comuni (se ben ricordo 4 mezzi in 5 Comuni) i Birò son ben presto spariti dalla circolazione. Solo che, ad esempio, nel Comune di San Vito almeno non ci hanno rimesso con il costo della rottamazione come a Sacile. L'amministrazione di San Vito ai primi di novembre ha infatti indetto un'asta per biciclette abbandonate e vi ha compreso i Birò. L'idea ha funzionato: i quadricicli partivano da un importo base di 500 Euro l'uno e alla fine il Comune ha incassato 5.250 Euro. Certamente non una gran cifra rispetto ai soldi pubblici spesi per tutti i mezzi distribuiti nei vari Comuni che si erano lasciati irretire dall'idea dell'allora amministrazione provinciale di centro destra nel 2010: al costo di 7.300 Euro cadauno, parte pagati dalla provincia e parte dai Comuni che se li son presi. Fatevi un po' il conto.

Colpa quindi dei Birò???
Nooooo, assolutamente NO!!!
Anzi: l'idea è ottima,  … la COLPA sta nei nostri amministratori che ancora una volta pensano a facili quanto ingannevoli e miopi soluzioni e con i nostri soldi ovviamente spesi male e senza remore.
Perchè???

Perchè a) le nostre CITTÀ NON sono ADATTE a questi mezzi e b) la nostra categoria di AUTOMOBILISTI NON è ADATTA.
I Birò sono infatti un successo, ma non in Italia, dove è destinato solo il 30% .
Come mai???
a) Secondo voi, girare in Birò per Pordenone, ma pure per Sacile, non è da Kamikaze?
Inoltre, Comuni come i nostri hanno una marea di pendolari che e/o di turisti che ogni giorno arrivano con i mezzi pubblici e poi hanno bisogno di noleggiare un Birò? Hanno zone 30 e/o zone pedonali vastissime dove sono interdette le auto e quindi questi quadricicli elettrici hanno invece gran utilità?

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Novembre 2021 13:07
 
2020/2021: ecco le condizioni di lavoro in casa di riposo PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2021 16:39

In questi giorni di febbraio 2021 in cui l'attenzione è incentrata sulla campagna vaccinale che pare dare anche speranza di poter rivedere di persona tante/i nonne/i sono grata alla Direzione della Casa dell'Emigrante" di Sequals per l'autorizzazione a pubblicare quanto segue.
Si tratta di uno stralcio da uno dei report settimanali che, nonostante il carico di lavoro e di stress, giungevano a noi famigliari. In questo caso si tratta della descrizione di "normalissime" modalità di lavoro.
Il tono è lieve, quasi a voler rendere a noi che siam fuori più leggera la situazione, ma sono certa che tutti voi, che leggerete anche ciò che sta tra le righe, ne sarete toccati:

" Purtroppo i contagi hanno colpito anche il personale, senza contare coloro che stanno male per altri motivi. Questo ha comportato per le figure sanitarie e assistenziali una nuova organizzazione del lavoro basata su turni da 12 ore.
Perché abbiate un’idea di come si lavora in questo periodo vi raccontiamo alcuni dettagli che forse potranno richiamare scene viste in tv…ma vi assicuriamo che vissute sulla propria pelle sono altra cosa.

A proposito dei dispositivi di protezione ve li descriviamo, così anche voi partecipate a questa esperienza:
Divisa da lavoro sotto
Tuta protettiva intera (con effetto “sauna”) compreso il cappuccio
Primo guanto che resta indossato costantemente e secondo guanto che va cambiato ad ogni cosa che si fa e soprattutto ogni volta che ci si sposta da un ospite all’altro
Mascherina FPP2 con filtro più efficace di quella chirurgica (la mascherina chirurgica va bene per non contaminare gli altri, quella FPP2 va bene per non contaminarsi dall’esterno)

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Febbraio 2021 17:12
 
La storia finita del finanziamento per le ciclabili PDF Stampa E-mail
Domenica 09 Dicembre 2018 20:36

Dal 3 aprile 2018 molti Comuni hanno inviato le richieste di ammissione al bando “Comuni in pista -#sullabuonastrada”, il progetto del Credito Sportivo in collaborazione con Anci e Federciclismo che prevedeva la possibilità per i Comuni italiani di ottenere una buona possibilità di finanziamento, nello specifico con l'accensione di un mutuo a tasso zero finalizzato a sviluppare la rete delle piste ciclabili.

 

Voi, cari lettori, vi chiederete, Sacile lo ha fatto???
E sempre voi, cari lettori, ormai vi risponderete da soli: NOOO



Proseguiamo nella scia dei finanziamenti (peggio ancora se in forma di contributi) persi per una scuola innovativa, per il PISUS, per il centro del riuso, per le scuole da risanare energeticamente, per gli impianti di sicurezza dei privati, e altri ancora di cui nel tempo vi abbiamo parlato.

In questo caso il bando è stato prolungato al 4 dicembre e oggi possiam dire con triste certezza che ormai .... siam fuori.
Cosa era previsto?
Grazie al Protocollo d’Intesa sottoscritto da ICS, ANCI e FCI, erano a disposizione degli Enti locali 50 milioni di euro di mutui a tasso ZERO per la realizzazione o la ristrutturazione di piste ciclabili, ciclodromi e strutture di supporto.

Ultimo aggiornamento Sabato 22 Dicembre 2018 20:10
 
La storia ancora lunga dell'ampliamento della casa di riposo di Sacile PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Agosto 2018 12:41

Non occorre dire di concordare perfettamente con quanto dichiarato sulla stampa del 22 agosto 2018 dal Sindaco di Caneva, Andrea Gava.
Non occorre, perchè la situazione è sotto gli occhi di tutti: a Sacile l'ampliamento della casa di riposo sta scritto nelle stelle (esattamente come la nuova scuola).

Occorre però rinfrescare un pò la memoria e tracciare qualche parallelo con realtà a noi contigue:

Inizio ricordando che l'ex Sindaco di Sacile oggi è ancora al governo della nostra città in qualità di assessore.
L'ex Sindaco Ceraolo aveva infatti promesso nel 2012 ai sacilesi che avremmo avuto 50 posti di ampliamento della casa di riposo con il sostegno dell'allora amministrazione di Fontanafredda. Io invece avevo pubblicato quanto al tempo stesso sulla stampa locale stesse sostenendo Fontanafredda, cioè il contrario, cioè che volevano farsene una tutta loro (ad oggi previsione andata a vuoto pure là...) e mi ero presa della "disfattista".
Un anno dopo - come sempre - ero tornata sull'argomento per chiedere chiarezza, ma - come sempre - inutilmente.
Nel 2016 nuova richiesta di presa di posizione, dal momento che addirittura a Fontanafredda i cittadini erano stati invitati a devolvere il 5/mille in favore della costruzione della casa di riposo. (Hmmm, a proposito, chissà dove son finiti quei soldi?)

Continuo ricordando quanto aspramente l'ex Sindaco di sacile avesse criticato la riforma delle UTI (critica che, se dettata da puro interesse per la cosa pubblica, poteva essere in buona parte condivisibile) e avesse attaccato i Sindaci, tra i quali il Sindaco di Caneva, che invece avevano aderito, proprio ritenendo che ventuali correzioni andassero certamente fatte ma che il governo regionale in quanto tale andava rispettato nelle scelte di riordino amministrativo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Agosto 2018 09:48
 
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