Sacile Partecipata e Sostenibile

Un consorzio virtuoso per il rilancio dell'edilizia senza un solo metro cubo in più PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Novembre 2012 10:18

img01Un soggetto giuridico ad hoc che riunisca imprese edili, aziende dei vari settori ad esse collegati come serramenti, tinteggiature, carpenteria, impiantistica ecc., una banca, un'agenzia assicurativa e quant'altro. Lo scopo è quello di consorziarsi e poter offrire ciò che un solo soggetto non sarebbe in grado di poter fare: il risanamento energetico su grande scala, ad es. di un intero condominio.

Potrebbe essere una ricetta contro la crisi del settore che al tempo stesso avvierebbe un circolo virtuoso che avrebbe buone possibilità di successo nel bilanciamento tra benefici collettivi e interessi privati. Una maggior capacità di avviare un investimento iniziale grazie alla pluralità di soggetti e una maggior facilità di abbattere i costi per il gruppo di proprietari che decidessero di voler ridurre di due terzi e oltre le spese di riscaldamento annuo, guadagnando anche in salubrità dell'ambiente. Un possibile punto di equilibrio tra rischio di investimento e rendimento, sia per tutti coloro che ci lavoreranno, sia per i committenti.

Essere convinti di voler mettersi in gioco, essere disponibili al lavoro di squadra, pianificare con cura la fase iniziale dal punto di vista procedurale, valutare i giusti limiti di sostenibilità finanziaria,  aver voglia di aggiornarsi relativamente ai migliori materiali e alle più moderne tecniche e coinvolgere nella pianificazione i committenti, potrebbe diventare un nuovo modo di intendere l'edilizia. Magari ricorrendo ai Fondi Europei 2014-2020. Senza edificare un solo metro cubo e senza sigillare un solo metro quadro di terreno in più, ma incidendo sul miglioramento dell'ambiente per tutta la città.

D'altra parte questo potrebbe essere proprio lo scenario futuro: ci si dovrà dedicare al recupero dal momento che nel Disegno di Legge chiamato “Salvasuoli”, se davvero venisse così coraggiosamente approvato, si stabilisce inequivocabilmente il divieto ai comuni di utilizzare le risorse derivanti da oneri di urbanizzazione per la copertura di spese correnti (quindi perderebbe la sua efficacia la disastrosa motivazione che più si lascia costruire più il Comune ci guadagna).
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così si presenta la termografia di un condominio ben coibentato (BLU) e di uno che invece perde tutto il suo calore (GIALLO/VERDE)

SPS mette non la mano ma l'intero braccio sul fuoco che, una volta terminato l'esperimento su un primo condominio, anche piccolo, a Sacile inizieranno a mettersi tutti in fila.

E pensate un pò, cari lettori, cosa diranno i costruttori nel loro convegno poche settimane dopo questo articolo?! "Investire in efficienza energetica comporta finanziamenti e posti di lavoro. Cogliamo le opportunità UE".
Ma va?!
SPS ancora una volta aveva visto giusto?
Non ne siamo felici - lo saremmo stati se lo avessimo sentito quando lo avevamo detto per la prima volta ben 6 (leggi SEI!) anni fa.
Lo saremmo stati ancor più se politici ben più esperti di noi lo avessero detto 10 anni fa.

Ultimo aggiornamento Sabato 15 Dicembre 2012 19:08
 
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