Sacile Partecipata e Sostenibile

Via dei Masi: le risposta del Prefetto alle richieste dei cittadini di San Giovanni del Tempio PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Dicembre 2010 22:33

1) La prima lettera al Prefetto:

Sacile, 04/10/10

Ill.mo sig Prefetto,

con la presente intendiamo sottoporLe una questione riguardante l’Amministrazione di Sacile.

In data 27/07/2009 270 cittadini di San Giovanni del Tempio hanno sottoscritto una petizione per chiedere la reintroduzione del doppio senso di marcia alla luce di quanto esposto nei vari punti di detto documento. A tutt’oggi, a parte risposte contraddittorie date da Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici in assemblea, sulla stampa e in una breve nota, non abbiamo mai ricevuto alcun scritto che rispondesse in modo esaustivo e punto per punto a quanto da noi esposto, con cura di dettagli, nella petizione.

Sig. Prefetto, dopo oltre un anno, ci rivolgiamo ora a Lei per chiedere un Suo intervento sulla questione, certi che dalla lettura di quanto scritto nella petizione si evinca che si tratta di un serio problema di sicurezza per tutti gli utenti della strada.

Restiamo a Sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.

Ringraziando per la Sua cortese attenzione, porgiamo distinti saluti

In rappresentanza dei 270 cittadini firmatari:  Rossana Casadio  e  Luisa Rubert

2) La risposta del Prefetto:

Risposta inviata in data 17/12/2010 dal Prefetto di Pordenone:

“ In relazione alla V.s. nota qui pervenuta in data 18 ottobre 2010, si comunica che il Sindaco di Sacile, interpellato al riguardo, sulla possibilità di rivedere la scelta del senso unico in via dei Masi ha comunicato che attualmente vi è una situazione di obiettiva difficoltà connessa alla conformazione della strada e alla ristrettezza della carreggiata, che risulta ora materialmente ridotta nel tratto ove è stato realizzato il marciapiede.

Il Sindaco ha aggiunto che il ripristino del doppio senso di circolazione in via dei Masi comporterebbe una serie di modifiche, tecnicamente complesse, quali l’istituzione del diritto di precedenza per i veicoli provenienti da strada Interna San Giovanni d.Tempio, la collocazione di rallentatori, l’installazione di uno spartitraffico in prossimità dell’incrocio pericoloso al fine di convogliare il traffico, impedire l’invasione di corsia e ridurre la velocità.

Il Sindaco ha evidenziato, comunque che dal punto di vista della messa in sicurezza del percorso casa-scuola, l’intervento realizzato, in fase di monitoraggio eseguito dalla “Rete Regionale Città Sane”, ha raggiunto l’obiettivo prefissato.

Da ultimo ha fatto presente che sulla strada in questione non sono state accertate violazioni per circolazione contro mano e non si sono verificati incidenti o altri episodi riconducibili allo stato di pericolosità della strada paventato dalle SS.LL. “

3) Le controdeduzioni:

Sacile, 28/12/2010

Ill.mo sig Prefetto,

In riferimento alla risposta al nostro esposto riguardante la pericolosità del senso unico istituito in Via dei Masi, prot. di uscita 17/12/2010 n° 0026702, ci permettiamo di rivolgerci nuovamente alla S.V.per esprimere quanto segue:

Le chiediamo, sig. Prefetto, di interpretare la nostra insistenza come reale segnale di grande preoccupazione per gli aspetti negativi concatenati con l’istituzione del senso unico, che ha l’unico vantaggio di far uscire in doppia fila gli automobilisti perennemente insofferenti nei confronti anche di pochi minuti di attesa al semaforo.

Ringraziamo pertanto la S.V. per averci trasmesso compiutamente e ufficialmente le motivazioni dell’Amministrazione di Sacile, ma proprio in seguito all’attenta lettura delle stesse chiediamo ora alla S.V se non convenga con noi sul fatto che:

1)Vi sia una palese contraddizione sull’impossibilità del doppio senso su una carreggiata di oltre 6 metri, mentre pochi metri più avanti si mantiene il doppio senso sullo sbocco di Via Bandida direttamente sulla Pontebbana, stradina con soli tre metri di carreggiata;

2)Vi sia la possibilità, ampiamente adottata in tutta Europa, di restringere a ben meno di 6 metri la carreggiata con l’introduzione del 30km/h;

3)Vi sia una palese contraddizione tra quanto sostenuto sulle misure di Via dei Masi e la scelta di far entrare le macchine dalla Pontebbana in Via Pordenone che al suo imbocco è più stretta di ben tre metri rispetto all’imbocco di Via dei Masi;

4)Vi sia una palese contraddizione tra quanto sostenuto sulla pericolosità dell’incrocio tra Via dei Masi e Via Interna (due strade residenziali) e la scelta di far entrare le macchine dalla Pontebbana in Via Pordenone in quanto su quel tratto, compresa la posizione della segnaletica orizzontale per fermarsi in centro strada per svoltare a sinistra, non vige nemmeno il limite di 50km/h e si sono già verificati incidenti;

5)Non possa essere considerato obiettivo ed esaustivo un cosiddetto “monitoraggio” che non sia stato comprensivo di tutti i residenti e di tutte le modalità di traffico della parte sud di San Giovanni del Tempio;

6)In nessun luogo il senso unico sia annoverato tra i provvedimenti di moderazione del traffico in favore degli utenti deboli della strada;

7)Vi sia una palese contraddizione tra il richiamo di maggior sicurezza per un tratto di soli 30 metri e il rifiuto di avviare un progetto partecipato per creare una “Zona 30” e mettere in sicurezza l’intera zona residenziale sud;

8)Non sia al giorno d’oggi da ritenersi particolarmente “complessa”  l’installazione di due rallentatori e di uno spartitraffico;

9)Il fatto che non si siano ancora “verificati incidenti” non possa essere purtroppo un’affermazione di carattere scientifico, ma solo un caso sinora fortuito e un buon auspicio per il futuro.

Ci permetta infine di soffermarci in particolare sull’ultimo capoverso:

Giudichiamo gravissimo che qualcuno abbia trasmesso al nostro Sindaco l’informazione che non vi siano entrate “contro mano”. Sono sempre più numerosi ormai i cittadini che si sono visti davanti automobili che entravano dalla Pontebbana (le ultime segnalazioni ci sono pervenute nel mese di novembre c.a.!) ed è all’ordine del giorno vedere ciclisti “contro mano” sia sulla carreggiata sia sul marciapiede.

Sig. Prefetto, se ci fosse la possibilità di poter chiedere alla S.V. un sopralluogo, saremmo  certi che la nostra preoccupazione potrebbe apparirLe più fondata.

Ringraziando ancora per la Sua cortese pazienza e attenzione, porgiamo distinti saluti

In rappresentanza dei 270 cittadini firmatari:          Rossana Casadio     e      Luisa Rubert

 

4) Risposta inviata in data 25/01/2011 dal Prefetto di Pordenone:

“In relazione alla vostra nota del 28 dicembre 2010 lo scrivente ha effettuato personalmente un sopralluogo in data 25/01/2011 nella zona interessata ed ha ravvisato l’opportunità, per motivi di sicurezza determinati dalla scarsa visibilità causata dallo stabile ubicato all’angolo tra strada dei Masi e strada Interna S.Giovanni d. Tempio, che non sia ripristinato il doppio senso di circolazione così come richiesto dalle SS. LL.

Nel tratto di Viale S.Giovanni d.Tempio, la cui competenza ricade sotto la gestione della FVG-Strade, è stato previsto un intervento, che sarà effettuato nel corrente anno da parte della stessa società, per migliorare le condizioni di sicurezza della viabilità.

Per quanto riguarda le condizioni di sicurezza relative a Via Pordenone e Via Aquileia si ritiene possano essere appposti sul manto stradale, nella posizione rietenuta più idonea, due rallentatori ed in tal senso è stato rappresentato ciò al Sindaco di Sacile che si è riservato di prendere contatto con le SS. LL. per convenire su quest’ultima soluzione.”

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Febbraio 2011 12:19
 
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