Sacile Partecipata e Sostenibile

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no volontà, no idee, no proposte, no progetti = no finanziamenti PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Dicembre 2017 15:55

"Se tutto va bene contiamo di partire con i lavori per la nuova scuola nel 2018." Aveva annunciato il Sindaco di Sacile nell'assemblea territoriale del dicembre 2015 a San Giovanni del Tempio, quando era venuto a perorare la causa dell'accorpamento inevitabile dei due plessi di S.Odorico e di S.Giovanni del Tempio.

Detto e non fatto. Ovviamente.
Ovviamente, perchè, a parte i lavori di manutenzione e adeguamento dovuti, per quanto riguarda l'edilizia scolastica questa amministrazione di centro destra non pare essersi molto distinta per capacità di avere un grande progetto innovativo per i nostri bimbi, tale da scalare le classifiche dei bandi.
Pensate solo allo spreco di energia che abbiamo in scuole dove il riscaldamento decisamente NON funziona: o fa freddo da far lezione con giubbotto e guanti o fa caldo da svenire pur con tutte le finestre aperte.


Diversamente ad. es. dal Sindaco di Brugnera che sottolinea come il risultato dei 3,4 milioni di Euro è dovuto al "lavoro sinergico tra regione e amministrazione comunale" e che come amministratori hanno "dimostrato capacità nel documentare le problematicità e soprattutto nel progettarne le soluzioni".

Concorderete, cari lettori, che chiedere un finanziamento corredato da una bella documentazione è ben altra cosa che scrivere una letterina a Renzi come aveva fatto il nostro Sindaco.
E il Sindaco di Brugnera può anche permettersi di ringraziere correttamente l'ass. regionale Santoro e non trincerarsi dietro generici lamenti del tipo "la regione non ci dà risposte" che pare essere l'unica cosa che sanno dire gli amministratori sacilesi.

Ultimo aggiornamento Domenica 31 Dicembre 2017 17:55
 
imminente intasamento del PS di PN: allo studio modalità per ... girare la frittata PDF Stampa E-mail
Sabato 02 Dicembre 2017 16:46

Apprendiamo che un gruppo di 20 esperti si sta occupando di come prevenire l'imminente formarsi della solita calca al Pronto Soccorso di Pordenone secondo la procedura di analisi denominata "lean management", che segue un modello di pensiero giapponese introdotto un bel pò di anni fa dalla nota fabbrica di automobili Toyota.

Ah beh.

In pratica, siamo alle solite: esattamente come per la Legge Fornero, prima si fa la frittata in fretta e furia, e poi si spendono tempo e denaro per ANALIZZARE i perchè dei disastri. Disastri annunciati, prevedibili anche da un bambino, ma categoricamente negati dai responsabili. E immancabilmente dopo un pò di tempo, quando non è più possibile negare l'innegabile, ci si mette alla ricerca disperata (in FVG abbiamo anche le elezioni vicine!) di come girare le frittata.

Iniziamo dunque ricordando che già quando ancora funzionavano sulle 12 ore i PS di Sacile e Maniago (cioè accogliendo tutti i 4 codici con la presenza del rianimatore fino alle 16.00) nei mesi invernali il PS di PN era sotto pressione.
Nel novembre del 2014 l'ass. reg. alla Sanità, Maria S. Telesca, annuncia l'entrata in funzione della "App eliminacode", una "innovazione" che avrebbe consentito al cittadino di scegliere in quale PS andare secondo le sue esigenze.
Facile prevederne la scarsa efficacia: innanzitutto se uno è malconcio e spaventato non è che tranquillamente naviga in internet, a maggior ragione se è anziano; e poi, come si fa a sapere quale codice attribuirsi? Se così fosse, non si avrebbero al PS tanti codici bianchi, no?! Infine si sa benissimo che uno va al "suo" PS; quale cittadino

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Gennaio 2018 20:53
 
Il recupero del vecchio edificio militare PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Novembre 2017 19:38

E così questa città si è liberata da una servitù militare, si appresta a vedere il recupero di un grande edificio storico, compreso il parco intorno, e a guadagnare 120 posti di RSA.

 

 

 

 

 

 

E' Sacile questa città?

Ultimo aggiornamento Martedì 28 Novembre 2017 19:31
 
terra dei fuochi ... friulana doc PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Settembre 2017 16:34

21 settembre. Una bellissima giornata tersa dopo due settimane di pioggia. Un bel tepore. La natura non ancora autunnale si presenta alle 17.15 nei suoi colori più belli.

Eppure...

Eppure, ecco lo spettacolo che si presenta alla rotondina che dalla bretella est porta al centro industriale La Croce: un fumo nero non certo di "abbruciamento di rifiuti agricoli".

Non stupiamoci della Campania. In dimensioni ridotte, ma purtroppo anche da noi perdurano comportamenti totalmente privi di coscienza, privi di senso di responsabilità.

Una bella colonna di fumo nero come la pece (la foto rende persino poco) si staglia - ironia della sorte - proprio davanti ad una bella nuvola linda linda che poteva fino a pochi istanti prima bearsi del suo candore nel cielo azzurrissimo.

Davvero uno spettacolo ... edificante. Arrabbiato

Ecco perchè SPS ritiene che si debba fare come in gran parte d'Europa, dove le Direttive Europee si rispettano e si applicano: DIVIETO di combustione all'aperto. STOP a qualsiasi rogo e basta. NON si brucia NULLA. Zero "deroghe", tanto amate in Italia e altrettanto palesemente disattese, come ben si vede.

D'altra parte, come aspettarsi dai cittadini ciò che non importa ai nostri amministratori?!

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Settembre 2017 19:47
 
Quando una scuola è più di un gioiello PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Settembre 2017 16:56

Quando una scuola è più di un gioiello: ecco la scuola elementare di Arnoldstein, certificata Klimaaktiv Gold.


Dallo storico edificio del 1910, ristrutturato e ampliato nel 1969 e nel 1990, fino a questo splendido esempio di scuola ecologica, inclusiva, salubre e sicura.

Superficie utile 4.059 m2, consumo energetico 16,4 kW/m2a contro il precedente 108,5 kW/m2a, progettazione dicembre 2015 - marzo 2016, costo complessivo 2.178.000 Euro, inizio lavori maggio 2016 e consegna per l'attività scolastica al primo giorno di scuola del 2016 !!!

Cari lettori di SPS, ... non commentiamo, lasciamo a voi il confronto con il "patrimonio" (?!) scolastico di Sacile.
Preferiamo subito iniziare ad elencarvi le caratteristiche.

L'edifico è stato coibentato esternamente con pannelli di canapa e internamente con pannelli in silicato di calcio.
Il riscaldamento è quello che copre anche il territorio comunale, cioè il teleriscaldamento.

L'edifico è ora dotato di un impianto del più elevato standard per la purificazione dell'aria. La ventilazione forzata, utile al ricambio dell'aria appesantita dalla CO2 nelle classi passa attaverso uno scambiatore di calore che assorbe aria fresca dall'esterno, la filtra e la riscalda e infine recupera l'85% del calore.

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Settembre 2017 19:06
 
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