Sacile Partecipata e Sostenibile

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Quanto consuma la tua casa? PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Luglio 2010 07:27

articolo_casa.jpgMolte persone sono in grado di dire quanto consuma la loro auto, ma pochissime conoscono quanto consuma la propria casa, eppure per riscaldarla si consuma quanto un’automobile che percorre 25.000 km.

Solamente in tempi recenti si comincia ad avere la consapevolezza del problema sia ambientale che economico legato ai consumi per riscaldamento domestico (e al suo opposto la climatizzazione), ma si è ancora lontani da una concreta presa di coscienza sul problema. Crediamo che il primo passo sia la consapevolezza dei propri consumi e che ognuno impari a farsi i conti in tasca, conti molto semplici per altro, che spesso non vengono fatti per pigrizia o mancanza di una guida semplice che indichi come fare.

Vediamo, allora, come si può calcolare facilmente il consumo della propria abitazione nel caso in cui venga usato come combustibile il metano.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Luglio 2010 08:11
 
Innalzare lo skyline di Sacile? A che gioco stiamo giocando ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 28 Giugno 2010 17:11

L’intenzione di innalzare lo skyline di Sacile annunciata dall’Amministrazione con il motivo di non voler consumare il suolo non è altro che il tentativo di addolcire la pillola amara. Assistiamo al solito balletto della politica: ogni amministrazione di destra e di sinistra conclude il suo mandato con una bella Variante. Solitamente le opposizioni di turno fanno un po’ di ostruzionismo sulla stampa ma in realtà l’iter delle Varianti è quello che vede più intesa tra le parti e che di solito finisce con un voto di astensione.  Poi, in caso di vittoria della controparte, si allargano le braccia e si dà la colpa a chi ha preceduto. Non a caso quella all’urbanistica è sempre la delega più “pesante” da affidare.  Segue a ruota quella dei Lavori Pubblici.

 
Pausa caffè in Municipio: analizziamo bene la situazione! PDF Stampa E-mail
Sabato 26 Giugno 2010 10:11

stanza ricreativa all'interno del Municipio di Arnoldstein (A)La questione della “pausa caffè” sollevata in questi giorni all’interno del Municipio di Sacile potrebbe costituire uno spunto di riflessione più ampia sul lavoro svolto ogni giorno dai dipendenti comunali in genere e sul loro ruolo. Considerazioni che possono sorgere solo in seguito all’aver vissuto la quotidianità degli uffici comunali in qualità di amministratore. E’ sicuramente sacrosanto il rispetto dell’orario di lavoro, ma non sono solo di carattere contrattuale gli aspetti che in questo momento mi vengono in mente, né si tratta solo di riconoscere l’aggravio di lavoro quando l’organico non è completo.

Ultimo aggiornamento Martedì 20 Dicembre 2016 22:48
 
Soppressione della figura del Difensore Civico “comunale”!!! PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Giugno 2010 10:30

img-articolo

Nella Legge 26 marzo 2010, n. 42, "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2010, con la motivazione del contenimento della spesa pubblica, tra le misure che i comuni devono adottare figura la soppressione della figura del Difensore Civico “comunale” di cui all'articolo 11 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267.
Vengono aggiunti i seguenti periodi: «. Le funzioni del difensore civico comunale possono essere attribuite, mediante apposita convenzione, al difensore civico della provincia nel cui territorio rientra il relativo comune. In tale caso il difensore civico provinciale assume la denominazione di "difensore civico territoriale" ed e' competente a garantire l'imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini».

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Marzo 2013 19:18
 
Quanto ci costa lavarci le mani con l'acqua calda? ... quanto tenere accesa una lampadina per 12 ore!!! PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Aprile 2010 09:17

img articoloSempre di grande attualità, il problema del risparmio energetico è affrontabile da ognuno di noi con metodi pratici estremamente semplici, ancorché significativi: per la sua validità  propedeutica pubblichiamo molto volentieri il seguente articolo. (n.d.r.)

Su mio suggerimento (sono il loro insegnante di fisica),  le alunne Classe 4 A spp dei Licei “Pujati” di Sacile,  hanno effettuato alcune misure nelle loro case leggendo il contatore del metano. Hanno  così scoperto che un lavaggio delle mani con acqua calda implica un consumo di energia pari a quella necessaria per tenere accesa una lampadina per 12 ore! Per farsi una doccia, poi, si usa tutta l’energia elettrica consumata in casa, da ognuno di noi, in un giorno intero. Fare i conti è facile, basta leggere il contatore del gas prima e dopo aver usato l’acqua calda e sapere che 1 m3 di metano fornisce l’energia di circa 10 kWh.

Ultimo aggiornamento Martedì 27 Aprile 2010 07:57
 
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