Sacile Partecipata e Sostenibile

a proposito della manifestazione della Lega contro ... la propria amministrazione? PDF Stampa E-mail
Domenica 15 Febbraio 2015 16:23

Alle molte ragioni che motivano una visita a Sacile: le bellezze architettoniche e paesaggistiche, la qualità dell'accoglienza... se ne aggiunge un'altra.
A Sacile spira sempre una primaverile aria di campagna elettorale. A mantenere questo status idilliaco ci pensano i locali rappresentati della Lega Nord che in preda a un incontrollato delirio xenofobo organizzeranno un presidio contro l'accoglienza temporanea di uno sparuto numero di migranti richiedenti asilo, con motivazioni che pretenderebbero di essere anche di ragione economica.

E' qui appena il caso di ricordare che è di questi giorni la conferma del virtuoso comportamento dei rappresentanti del vertice regionale di questa sforza politica, certificato dalle loro stesse ammissioni di colpa in merito all'uso vergognoso e criminale (quello si) dei NOSTRI SOLDI. Per il solo Narduzzi il danno erariale certificato supera i duecentomila euro (lettore: erano tuoi quei duecentomila euro!).

Sarà però il caso di ricordare di che cosa stiamo parlando (o straparlando nel caso della Lega) quando si parla di accoglienza.

In un mondo globalizzato da mezzi di comunicazione universalmente accessibili è utopistico se non del tutto stupido pensare di "lasciare fuori dai nostri confini" le conseguenze di un numero crescente di conflitti religiosi, etnici o politici. Alle porte dell'Occidente, lungo le sponde del Mediterraneo sono stipate milioni di persone che fuggono da tutto questo.
Paesi molto più poveri dell'Italia ospitano enormi campi profughi.

L'ennesima tragedia del mare di questi giorni dimostra come nemmeno il venir meno di un minimo di sistema di soccorso come "Mare Nostrum" basta a dissuadere centinaia di donne  e uomini dal cercare di raggiungere le coste italiane (e quindi d'Europa), pagando a peso d'oro i “servizi” dei trafficanti di esseri umani e a rischio della vita, contro la certezza di doverla perdere in patria quella stessa vita.

Quindi cosa fare? Davvero le prodigiose menti leghiste pensano che chiudendo ogni forma di solidarietà i migranti smetteranno di cercare con ogni mezzo salvezza e futuro?

Ci sono precise disposizioni europee e nazionali che ci obbligano ad garantire "misure minime di accoglienza" verso chi si dichiara "richiedente asilo" (decreto legislativo 140/2005 che recepisce la Direttiva Europea del 1995 sulle misure minime di accoglienza). Per evitare l'ammasso delle persone in pochi centri (come accadeva e purtroppo accade ancora) da diversi anni c'è un programma nazionale frutto di un accordo tra Governo e Enti Locali che garantisce a chi prima è "richiedente asilo" e poi supera l'esame delle apposite commissioni e diventando formalmente "profugo" un accoglienza diffusa in piccoli gruppi. Questo programma si chiama SPRAR e in Regione FVG ci sono 8 Comuni aderenti: TRA QUESTI DA TANTI ANNI C'E' SACILE! Dobbiamo ricordarlo noi che la città è governata dal centro destra da sei anni che in sei anni di esercizio del potere senza contraddittorio non ha revocato questa disponibilità?.

Ora di fronte ad un aggravarsi della situazione internazionale, all'arrivo di tante persone non solo dal mare ma anche via terra (e la nostra Regione è zona di arrivo!) è stata emanata lo scorso dicembre una precisa circolare del Ministero dell'Interno con la quale si invitano le Prefetture a rivolgersi ai Comuni per proporre programmi di prima accoglienza per piccoli numeri (dai 10 ai 20) di questi nuovi richiedenti asilo A TOTALE CARICO DELLO STATO, FINANZIATI ANCHE DALLA COMUNITA' EUROPEA (anche su questo la Lega e razzisti vari giocano dicendo che vengono spesi "nostri" ma come si vede sono denari meno nostri di quelli di di cui si sono appropriati Narduzzi & soci).

Anche questo piccolo numero di Sacile rientra in questa situazione.
Piuttosto si dovrebbe eccepire che il luogo indicato (Acero Rosso) è troppo decentrato: come fare programmi di accoglienza, formazione e integrazione se il luogo di accoglienza è distante diversi km dal centro e senza mezzi di trasporto?
Proponiamo piuttosto al vicesindaco di organizzare un momento pubblico di accoglienza/festa/conoscenza di queste persone andandole a conoscere e promuovendo politiche di autentica integrazione che vadano in controtendenza all'uso strumentale di ogni forma di diversità per stimolare paure ataviche utili solo ad alimentare conflitti e serbatoi elettorali.

Stefano Truccolo

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Febbraio 2015 19:14
 
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