accavallarsi di virtuose intenzioni a fine mandato... Stampa
Domenica 16 Marzo 2014 14:26

All'interno del vortice di virtuosismo di fine mandato l'Amministrazione di centro-destra, dopo la scoperta e la promozione della riqualificazione energetica, senza un solo edificio esemplare da presentare alla cittadinanza, prevede anche la presentazione delle buone intenzioni in fatto di eliminazione delle Barriere Architettoniche.
E quali azioni annuncia l'Assessore?
La predisposizione di un piano organico, l'apertura di uno sportello presso il competente ufficio comunale che raccolga le segnalazioni dei cittadini e dia le giuste indicazioni all'edilizia privata, l'istituzione di una figura competente che vigili anche sulla correttezza e la qualità dei futuri lavori nell'ottica della accessibilità.
Ancora una volta ci tocca dire: Ma va???!!!
Cari lettori e sostenitori, con le elezioni vicine aggiungete alla lunga nota che già avete anche questa, perchè ricordate di riporre la vostra fiducia in chi le cose le vede e le dice con laaaaaargo anticipo (che dimostra il vero interesse) e di stare molto alla larga da chi oggi propmette ciò che ieri non solo non conosceva ma letteralmente osteggiava.
Guardate un po', in qualità di allora consigliere di RifCom, quale era la richiesta di questa interpellanza di ben 5 (!!!) anni fa e guardate ancor meglio la risposta:

Oggetto: O.d.G. Ricognizione e rimozione delle barriere architettoniche dagli spazi pubblici
I sottoscritti consiglieri comunali di Rifondazione Comunista presentano, ai sensi del Regolamento comunale, il seguente Ordine del Giorno:

Il Consiglio Comunale di Sacile
considerato che nel Il 22/05/2001 L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha presentato uno strumento di classificazione innovativo, multidisciplinare e dall’approccio universale, denominato ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute) che, tra l’altro, descrive situazioni relative al funzionamento umano e alle sue restrizioni e che rileva come i fattori ambientali, che comprendono l’ambiente fisico, sociale e gli atteggiamenti in cui le persone vivono e conducono la loro esistenza determinano un’influenza positiva o negativa sulla partecipazione dell’individuo come membro della società, sulle capacità dello stesso di eseguire compiti e soddisfare i propri bisogni;

considerato che la nostra società è fondata costituzionalmente sui principi di uguaglianza e pari dignità e opportunità per ogni persona, compreso il diritto alla non esclusione da un  qualsiasi luogo;considerato che anche alla persona con disabilità sia fisica, sia sensoriale, sia psicologico-cognitiva, sia permanente che temporanea, sia consentito di svolgere le sue pratiche quotidiane e di fruire di spazi e servizi grazie ad appositi facilitatori, come particolari architetture, percorsi, attrezzature, materiali e arredi;

considerato che nei prossimi 40 anni si assisterà ad un notevole innalzamento dell’età che non necessariamente corrisponderà all’efficienza psico-fisica;
ritenuto che il mero richiamo alle norme di Legge, come da Regolamento Edilizio del nostro Comune,  non rappresenti garanzia sufficiente per l’effettiva accessibilità, visitabilità e adattabilità di spazi e strutture;
considerato che investire preventivamente in adeguate progettazioni rappresenta non solo un risparmio per il futuro, ma è un salto di qualità culturale che interpreta l’abbattimento delle barriere non come un “vincolo”, bensì come un’opportunità finalizzata ad un beneficio generalizzato,

IL CONSIGLIO COMUNALE DI SACILE
ribadisce
che l’Amministrazione comunale ha il compito di vigilare ed intervenire in modo che anche ai cittadini che si trovano in permanente o temporanea situazione di disabilità sia garantito un ambiente di vita favorevole alla loro sicurezza e autonomia, cioè privo di fonti di pericolo, di affaticamento e di disagio;
l’importanza di mettere in atto una serie di strategie che abbiano ricaduta duratura su accessibilità, visitabilità e adattabilità di spazi e strutture;
impegna l’ Amministrazione
ad effettuare entro 90 giorni una ricognizione finalizzata ad individuare le barriere architettoniche che oggi impediscono alle persone diversamente abili la piena fruibilità di spazi e servizi pubblici, e nei successivi 90, a presentare un piano per la loro rimozione da sottoporre alla competente Commissione, 
a garantire che negli elaborati tecnici siano chiaramente evidenziate le soluzioni progettuali e gli accorgimenti tecnici adottati per garantire il soddisfacimento dei requisiti in materia di accessibilità, visitabilità ed adattabilità degli spazi verdi;
a coinvolgere nelle fasi progettuali, oltre a tecnici esperti, anche portatori di interessi;

invita inoltre l’ Amministrazione
ad individuare nell’organigramma dell’ente, promuovendone la formazione, la figura di “Tecnico esperto in materia di architettura accessibile”, il cui parere divenga necessario per l’approvazione dei progetti di lavori pubblici e per l’autorizzazione di quelli privati.
auspica infine che, a lavori ultimati, le opere siano sottoposte alla valutazione per ottenere la certificazione in “Architettura accessibile”

A questa interpellanza del 30/05/2008 (!!!) veniva data seguente risposta da parte dell'Ufficio Lavori Pubblici, fatta propria ed esposta poi al Consiglio dall'Ass. ai Lavori Pubblici:

“L'attività di questo Ufficio nella realizzazione di opere pubbliche e di interventi di manutenzione è sempre stata condotta tenendo ben presente le problematiche e le necessità dell'utenza debole. in particolare per quanto riguarda l'eliminazione delle barriere architettoniche e la garanzia dell'accessibilità all'intera cittadinanza.
A questo scopo, sono attualmente vigenti diverse normative di cui i progettisti di opere pubbliche devono tener conto nella loro attività. Non si tratta di un mero esercizio formale, in quanto i progettisti debbono attestare la rispondenza della progettazione a tali norme, e redigere, se del caso, appositi elaborati; in mancanza di ciò, vi sono notevoli conseguenze, come ad es. l'inammissibilità dell'intervento ala contribuzione regionale.
Evidentemente, garantire l'accessibilità e la sicurezza in ogni edificio pubblico ed in tutte le aree di circolazione del territorio comunale è impresa che necessita di diversi anni e di cospicui finanziamenti."

(Segue una tabella degli interventi in atto o in programma, tra cui la “realizzazione per 10.000 Euro di una rampa per accedere all'Ufficio della Polizia Municipale”).

"Nelle attività di progettazione interna, è già prassi di questo Ufficio coinvolgere portatori di interessi, cioè soggetti disabili cortesemente disponibili e particolarmente sensibili ala problematica.
Non si ritiene utile istituire nuovi pareri vincolanti (già ce ne sono in abbondanza) che avrebbero come unica conseguenza l'ulteriore appesantimento delle procedure, già particolarmente lunghe ed onerose; appare inoltre utopistico dedicare un soggetto interno quasi esclusivamente a questa materia, considerate le carenze già presenti in organico. Pare invece condivisibile un percorso di formazione che consenta di affinare le conoscenze di tecniche per la risoluzione delle problematiche in questione, sia in fase di progettazione interna che di istruttoria, fermo restando che la competenza e responsabilità in caso di progettazione esterna non può che restare in capo al professionista incaricato.
16/07/2008, il Coordinatore d'area”

Per concludere mettiamoci anche una chicca: alla richiesta di "almeno un parco accessibile" i presenti lo avevano inteso come .... orario!!!

Cari lettori e sostenitori, lasciamo a voi il giudizio su quanto sia stato fatto, su quanto ogni volta si dica, non si faccia e poi si ri-dica sempre da capo, su quanto davvero virtuosi e innovativi e sensibili siano i nostri vari amministratori, su quanto alla fine le belle parole costino sempre ai più deboli.

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Marzo 2014 13:11
 
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