Sacile Partecipata e Sostenibile

Accoglienza: come NON la racconta la Lega PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Luglio 2018 08:43

Sono più o meno una ventina i cittadini stranieri ospitati ufficialmente nel nostro Comune di 19.500 abitanti.
Lasciamo però la questione d'accordo o non d'accordo sull'accoglienza di esseri umani non solo alti e biondi e vediamola solo dal punto di vista dei nostri Ordinamenti, perchè innanzitutto la buona politica ha la responsabilità di SPIEGARE, poi si potrà dire di essere d'accordo o no.

Sacile ha aderito infatti al progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) che di fatto aveva l'obiettivo di passare dall’approccio emergenziale al tema dei richiedenti asilo verso una modalità più ordinata, innanzitutto stabilendo degli equilibri certi tra popolazione residente e richiedenti asilo accolti. Si è pervenuti alla decisione che ogni Comune aderente allo SPRAR avrebbe accolto con una quota del 2,5 per mille abitanti (1,5 per mille nelle grandi città) e avrebbe avuto anche il dovuto sostegno finanziario.

 

2,5 per MILLE ... uhhhhhh, una quantità terrrrribile!
Infatti, chi non ha la memoria corta, ricorderà che nel maggio del 2015 la Segretaria/Assessora della Lega, oggi Onorevole, Vannia Gava, dichiarava «Se arrivano clandestini alzeremo le barricate in piazza: Sacile rischia di diventare un’altra Quinto di Treviso. La prefettura si è trasformata in agenzia immobiliare per immigrati. Basta invasione. Stop alla convenzione SPRAR dal primo gennaio 2016».

 

Ahhhhh, ma si avvicinavano le elezioni ...Quindi vale sempre la tecnica di agire da imprenditore della paura (termine usato da don Pierluigi di Piazza), di fomentare tra le persone confusione, incertezza e paure, di usare a casaccio il termine "sicurezza" (e tacere quando succedono fatti concreti) e di dare quindi risposte sempliciotte in forma di luoghi comuni che hanno facile presa e che assicurano successo elettorale a chi in verità non sa proporre soluzioni.

Di fatto tale regolamentazione era stata chiesta dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - governati in gran parte anche dalla Lega, giusto?!
E non a caso dunque la circolare del 2016 firmata dall'allora ministro Alfano si intitolava "Regole per l'avvio di una ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e dei rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar".
In questa circolare si stabilisce che se il Comune aderisce allo Sprar, ovvero al modello di accoglienza del Servizio di protezione richiedenti asilo e rifugiati, otterrà la progressiva diminuzione della presenza di Cas (Centri di accoglienza straordinaria) sul proprio territorio.
E voi lettori direte, ma chi lo vuole un Cas!

 

Eh, ma è proprio questo che va compreso: se infatti il Comune non intende adottare lo SPRAR allora DEVE ASPETTARSI che sia la Prefettura ad intervenire in assoluta autonomia. I Cas infatti vengono imposti dalla Prefettura competente e gestiti da un ente privato assegnatario. L'amministrazione comunale non può aprire bocca, dunque, ne su dove, ne su quanti, ne su chi gestirà il tutto.

 

Uno dei tanti esempi vittoriosi è la sceneggiata del 22 gennaio 2018, capeggiata dal leghista Tarvisiano Stefano Mazzolini, estromesso alle scorse elezioni (se ben ricordo aveva prevalso nel conteggio la Zilli) e oggi invece seduto in consiglio regionale: le varie amministrazioni di centro destra di Tarvisio non aevavno aderito al progetto SPRAR, quindi ... come spiegato sopra è intervenuta la Prefettura ed ha destinato l'ex Caserma di Finanza di Coccau a Cas.
La sceneggiata, ovvero la campagna elettorale del consigliere regionale che ha mietuto una gran cifra di preferenze, non avrebbe avuto nessuna ragion d'essere, se il Comune di Tarvisio avesse accolto la sua semplice decina di richiedenti asilo.

 

(per inciso, lo striscione l'ho fatto togliere io dai CC, quindi, se i leghisti tarvisiani cercano ancora la responsabile...)

 

Domanda, cari lettori, è valore di cattadinanza quello di essere informati e poi decidere o ci facciamo passare per elettori che preferiscono giocare e mosca cieca e si lasciano infilare così nella cabina elettorale?

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Luglio 2018 17:50
 
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