Sacile Partecipata e Sostenibile

ai Volontari per la Sicurezza la giusta divisa che li tuteli nel servizio e ne valorizzi il ruolo PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Gennaio 2013 13:52

Stupisce la decisione di acquistare pettorine per il gruppo Volontari Civici. Per due motivi, uno più “burocratico”, legato anche alla tutela dei Volontari iscritti all'Albo regionale, e uno più di “principio”.
1) Il nuovo abbigliamento destinato alla visibilità, che è una vera e propria divisa, deve infatti essere fornito dalla Regione, in quanto la maggior parte dei Volontari Civici di Sacile è anche iscritta all'Albo regionale dei Volontari per la Sicurezza.  Non è serio che dopo due anni l'Assessore Seganti non abbia ancora dotato i Volontari per la Sicurezza della Città di Sacile con quanto la regione stessa definisce “obbligatorio”.  Nel regolamento (scaricalo in pdf da qui >>>) attuativo di tale organismo, risalente al 12 gennaio 2010, viene infatti stabilito all'articolo 10 (dotazioni e abbigliamento) che:
“Ai fini della riconoscibilità da parte dei cittadini, acquisiti i dati dagli Enti locali, la Regione provvede a dotare ciascun volontario di un tesserino individuale ” unitamente alle altre “dotazioni obbligatorie”, cioè:
a) gilet ad alta visibilità;
- tessuto: misto cotone, interamente bordato;
- bicolore: verde Pantone 3302, ad alta visibilità arancio;
- due tasche anteriori a filetto chiuse con velcro (nella tasca sinistra è inserito un moschettone estraibile), un taschino porta cellulare con porta penna laterale sul petto destro, chiuso da alamaro con velcro, foderato con tessuto anti onde elettromagnetiche;

- sul corpo sono applicate due strisce di file rifrangenti di tipo micro-sfere; la striscia superiore dispone di un profilo di colore a contrasto; sulle spalle è applicata una striscia rifrangente con profili di colore a contrasto;
- sulla parte anteriore destra è posizionato un velcro femmina rettangolare della misura di 9 cm x 6 cm, per il tesserino di riconoscimento;
- sulla parte anteriore sinistra sono posizionati due velcri femmina rotondi del diametro di 7 cm, per applicazione del logo regionale e di quello dell’Ente locale “utilizzatore”;
- sulla parte posteriore deve essere riportata in verde la scritta “VOLONTARIO PER LA SICUREZZA” …..
(per il resto v. allegato C in fondo al Regolamento)

Inoltre “Per ogni nucleo di volontari viene fornito, in occasione dell’impiego, almeno un telefono cellulare per le segnalazioni” nonché “altre dotazioni facoltative in relazione alle particolari esigenze operative”.

Dal momento dunque che i Volontari per la Sicurezza “nell’espletamento della loro attività, sono tenuti ad avere con sè il tesserino di riconoscimento e a indossare e utilizzare correttamente le dotazioni ad essi fornite” (art. 10, p. 3), potrebbero, in caso di incidente, non essere coperti dall'assicurazione se non indossano quanto d'obbligo per regolamento.

2) Le pettorine già in dotazione sono sufficienti per il numero di Volontari che, come la sottoscrittta, non riescono ad investire altro impegno se non quello nel ruolo del Pediautista. La maggior parte dei Volontari Civici sacilesi si è iscritto all'Albo regionale, dopo che molti avevano anche frequentato un corso di autodifesa, ben consci di essersi in questo modo messi a disposizione per ulteriori servizi oltre al Pedibus (per il quale non era obbligatoria l'iscrizione, come non hanno fatto molti Pediautisti di altri Comuni). Praticamente una importante e lodevole volontà di impegno aggiuntivo, parallelo e non sostitutivo a quello prestato accompagnando i nostri Pedoncini, che si traduce nel ruolo di “Osservatore del Territorio” con i compiti di:
a) informazione, educazione e supporto alla Polizia locale per la sicurezza stradale
1) osservazione sull’incolumità dei cittadini in relazione alle dinamiche della circolazione in tutte le sue concrete applicazioni, foriere di situazioni di pericolo per gli utenti della strada, con specifico riferimento alla tutela dei pedoni e con particolare riguardo a bambini, anziani e disabili;
2) osservazione presso gli edifici scolastici del territorio comunale allo scopo di tutelare la sicurezza degli alunni all’entrata e all’uscita dalle scuole o da altri impianti ad esse collegati, nonchè nelle fasi di salita e discesa dagli scuolabus;
b) osservazione del territorio e prevenzione relativamente a comportamenti che appaiono palesemente atti a turbare la pacifica convivenza
3) osservazione durante manifestazioni ed eventi a carattere civile, religioso e ludico sportivo, al fine di favorire il coordinamento e la razionalizzazione delle azioni della Polizia locale concernenti il miglioramento della sicurezza urbana;
(v. intero articolo 8).

Un centinaio di cittadini sacilesi già formati e pronti (esentati dal Decreto Maroni 08/08/09 dal dover fare le “Ronde”) che vogliono e possono oggi essere di grande aiuto alle famiglie per evitare il ricorso a spese per l'affidamento al servizio di sorveglianza davanti alle scuole ad una cooperativa o che possono presidiare alla mattina le entrate dei vari plessi garantendo maggior sicurezza durante la mezz'ora di traffico automobilistico caotico davanti ai cancelli.
Ma va dato loro giusto risalto, ecco il motivo più “di principio”, rendendoli visibili in questi servizi nel loro ruolo aggiuntivo di “Volontari per la Sicurezza” con abbigliamento ufficiale recante anche il logo della Regione.
Certamente un impegno assunto nella consapevolezza del fatto che, se da un lato i Volontari non possono avere “alcun obbligo di prestazione lavorativa nei confronti dell'Amministrazione”, è pur sempre chiaro nel Regolamento che  “L’elenco dei volontari è tenuto costantemente aggiornato, anche al fine di verificare, periodicamente, la permanenza dei requisiti personali e delle capacità operative, nonché l’effettivo svolgimento da parte dei volontari iscritti dell’attività ad essi attribuita” (art.4, p.4) e che “Per garantire la necessaria programmazione delle attività, i volontari devono impegnarsi affinché le prestazioni siano rese con continuità, per il periodo preventivamente concordato, dando tempestiva comunicazione delle interruzioni che dovessero intervenire nello svolgimento dell’attività” (art 9, p.6).
Altrimenti sarebbe come dire mi iscrivo alla Protezione Civile ma non possono contare su di me perchè ci andrò quando ho voglia.
E proprio per evitare iscrizioni pro forma senza poi effettiva resa di servizio la Regione si riserva di “disporre, in ogni tempo, gli opportuni controlli, anche a campione” (art. 4, p. 5).

Per riassumere, SPS non ritiene né fondata né legittima questa spesa da parte del Comune e chiede che la dotazione di ogni singolo iscritto all'Albo Regionale dei Volontari per la Sicurezza sia quella ufficiale e obbligatoria della Regione FVG, per la valorizzazione e la tutela dei Volontari che hanno scelto di essere a disposizione della nostra città per tutti i compiti legati a questo ruolo aggiuntivo.

PS: a MAGGIO 2017 è ufficiale: il numero reale di coloro che davvero davvero sono FORMATI ai sensi della Legge reigonale e relativo Regolamento sulla Sicurezza ... a SACILE sono ... 12

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Luglio 2017 12:47
 
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