Sacile Partecipata e Sostenibile

appello dei 30 Sindaci contro il ddl regionale PDF Stampa E-mail
Domenica 06 Marzo 2016 19:10

Pubblichiamo di seguito il testo dell'APPELLO firmato da 30 Sindaci contro il disegno di legge regionale che accorpa servizio idrico e gestione rifiuti.
Da anni presente al tavolo permanente per l'acqua, coordinato dal CEVI, SPS è contraria a questa unificazione che, come si vede dai firmatari del testo, pare ora essere una preoccupazione trasversale senza colore politico.
Chiediamo quindi anche all'amministrazione comunale di Sacile di sottoscrivere questo documento:
"I sottoscritti Sindaci e Amministratori locali, consapevoli della straordinaria importanza che il tema della gestione del servizio idrico riveste per le nostre Comunità e per l’intero territorio regionale, ma anche dei profondi significati sociali, culturali e simbolici dell’acqua, manifestano in modo forte la loro preoccupazione per i contenuti della proposta di Legge regionale nr. 135 “Organizzazione delle funzioni relative al servizio idrico integrato e al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, di prossima discussione in sede di Consiglio regionale.
In occasione del Referendum del 2011 c’è stata una manifestazione inequivocabile della volontà dei cittadini rispetto alla gestione dell’acqua, che deve essere considerata un bene comune, afferente alla sfera dei diritti umani e non governabile attraverso le regole del profitto. Gli strumenti che permettono di tradurre questi principi in politiche di governo non possono che essere degli strumenti indissolubilmente legati a pratiche di democrazia locale, di sussidiarietà e di forte partecipazione e coinvolgimento dei territori e delle istituzioni locali. E’ evidente che le linee che da diversi anni stanno guidando la regolamentazione normativa dei vari governi nazionali tendono ad altri obiettivi, primo fra tutti quello dell’aggregazione fra i soggetti gestori, non solo su scala provinciale o regionale, ma ad un livello sovra-regionale.

Eventuali dubbi in questo senso sono stati cancellati da vari provvedimenti recenti, a partire dallo “Sblocca Italia” , in particolare nelle modifiche al Testo unico ambientale (D.lgs. 152/2006), per arrivare alla Legge di stabilità nella parte relativa alla "Razionalizzazione delle società partecipate locali" (art. 43).
A fronte di questo scenario siamo fermamente convinti che la Regione Friuli-Venezia Giulia debba intraprendere una strada diversa, attraverso un riassetto normativo che permetta di razionalizzare e rendere ancora più efficace ed efficiente la gestione del servizio idrico, ma senza espropriare le Comunità locali del proprio diritto a gestire il bene Acqua ed evitando una deriva accentratrice e a forte rischio di tecnocrazia. L’attuale Statuto di autonomia della Regione FVG permette di imboccare una strada diversa, legiferando in maniera simile a quanto è stato fatto in altre Regioni a Statuto speciale, in particolare nella Provincia autonoma di Trento.
Questo è tanto più vero in un momento in cui le modifiche della Costituzione in corso ci offrono una importante occasione per rafforzare la nostra specialità e rivendicare le competenze, anche nuove, decisive per il governo del nostro territorio.
Fra queste la gestione dell’acqua e dei beni comuni è forse una delle più importanti. Per questo, in qualità di rappresentanti delle nostre Comunità, chiediamo al Consiglio regionale di rivedere la norma in discussione – consapevoli che la modifica della governance non influisce immediatamente sull’unico tema veramente urgente rappresentato dalle sanzioni della UE per la mancata depurazione delle acque – e sospendendone quindi l’approvazione in aula, per poi utilizzare gli spazi previsti dalle attuali e dalle prossime auspicabili revisioni statutarie per fare dell’acqua un terreno sul quale sperimentare la nostra capacità di essere speciali."
PRIMI FIRMATARI
1. Anzil Mario – Sindaco di Rivignano-Teor
2. Anziutti Lino – Sindaco di Forni di Sopra
3. Basso Elisabetta – Consigliere comunale di Premariacco
4. Battistutta Mario – Sindaco di Bertiolo
5. Benedetti Michele – Sindaco di Ampezzo
6. Bernardis Diego – Sindaco di Dolegna del Collio
7. Bidoli Giampaolo – Sindaco di Tramonti di Sotto
8. Boschetti Luca – Sindaco di Cercivento
9. Bossi Giovanni Battista – Sindaco di Bicinicco
10. Casali Gianluca – Consigliere comunale di Martignacco
11. Clarotto Lavinia – Sindaco di Casarsa della Delizia
12. D’Angelo Cristina – Sindaco di Rive D’Arcano
13. De Nicolò Andrea – Sindaco di Precenicco
14. Ferrari Manuele – vice Sindaco Forni Avoltri
15. Filaferro Giorgio – Sindaco di Moggio Udinese
16. Formentin Devis – Sindaco di Marano Lagunare *
17. Gerometta Piero – Sindaco di Vito D’Asio
18. Gomboso Geremia – Sindaco di Lestizza
19. Lenna Marco – Sindaco di Forni di Sotto
20. Marangoni Alessandro – Consigliere comunale di Artegna
21. Mattia Manlio – Sindaco di Sutrio
22. Maurmair Markus – Sindaco di Valvasone/Arzene
23. Merluzzi Lorenzo – Consigliere comunale di Povoletto
24. Michielin Sergio – Sindaco di Varmo *
25. Molinari Battista – Sindaco di Zuglio
26. Moretuzzo Massimo – Sindaco di Mereto di Tomba
27. Morocutti Giorgio – Sindaco di Ligosullo
28. Navarria Diego – Sindaco di Carlino
29. Sedran Cristian – Sindaco di Muzzana del Turgnano
30. Vaccher Christian – Sindaco di Fiume Veneto

Ultimo aggiornamento Sabato 30 Aprile 2016 16:51
 
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