Sacile Partecipata e Sostenibile

Austria: nuove regole per i ciclisti PDF Stampa E-mail
Giovedì 04 Aprile 2019 17:41

Sulle strade austriache nuove regole per i ciclisti ... grandi e piccini. In una nazione che davvero ci crede nel cambiamento.

Nuovi inserimenti/revisioni di alcune regole dedicate ai ciclisti dal primo aprile 2019 nel codice stradale austriaco. Ve le riassumo come segue, lasciando per ultima quella che ritengo la più importante, quella che - ancora una volta - dimostra quanta distanza in anni luce ci divide culturalmente. Purtroppo.

1) Decade l'obbligo di evidenziare con segnaletica orizzontale la FINE di una corsia ciclabile.
Non si cancellano i segnali orizzontali indicanti con simoboli vari i percorsi cicalbili e nemmeno la linea bianca che divide strada da ciclabile. Nel caso in cui il percorso ciclabile differenziato però finisca e il ciclista debba inserirsi nella viabilità normale, le auto DEVONO concedergli la stessa possibilità di inserirsi ed allinearsi che avrebbe un qualsisasi veicolo motorizzato. Si chiama da sempre "inserimento a cerniera", cioè un inserimento tra ogni macchina. Finora i ciclisti dovevano aspettare che fossero passati tutti i veicoli prima di inserirsi in strada.

2) NON è PERMESSO attraversare sulle STRISCE PEDONALI pedalando: bisogna scendere a portare la bici a mano. Di fatto era già così, ma ora l'articolo del codice stradale lo afferma esplicitamente.

3) Il DIRITTO di PRECEDENZA lo ha il veicolo che sta mantenendo la sua direzione dritta. Anche se è un ciclista. Quindi, se un veicolo a motore deve svoltare a destra, DEVE dare la precedenza al ciclista che sta tirando dritto.

In questo caso anche una piccola aggiunta: attenzione, esclusivamente in alcuno punti ben segnalati e per motivi di sperimentali sarà possibili per qualsiasi veicolo svoltare a destra con semaforo ROSSO. Solamente però se prima ci si è fermati.

4) Il "modello Sankt Pölten": si tartta di strisce pedonali cui si aggiungono su entrambi i lati segnali orizzontali di attraversamento per veicoli a due ruote. Esistono già da tempo, ma ora si esplicita chiaramente che pedoni e ciclisti godranno dello stesso spazio negli attraversamenti.

E ORA L'ARTICOLO PIU' IMPORTANTE!

5) VIENE RIDOTTA DI UN ANNO l'età minima dei bambini per potersi muovere IN AUTONOMIA sia in bicicletta sia in monopattino:
Ora è possibile diventare utenti autonomi del traffico a NOVE ANNI per i piccoli ciclisti e a OTTO ANNI per i piccoli monopattinatori!!!

Ma ... attenzione ...
I piccoli ciclisti devono aver conseguito il patentino per ciclisti.

E voi direte, beh ma anche da noi si fa il cosiddetto ciclotest.
ehhhhhhh ma proprio qui ci sta una gran differenza!
Infatti il ciclotest NON viene effettuato simulando di muoversi in un traffico immaginario in un parcheggio deserto o, peggio, in un cortile scolastico, bensì in CONDIZIONI REALI, cioè IN MEZZO AL TRAFFICO!

Cari lettori, incominciate a capir bene che l'autonomia di un bambino è una cosa seria ... Sorridente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Torniamo al nuovo articolo legislativo: da nove anni in poi i bimbi muniti di patentino di ciclista possono liberamente muoversi in strada senza essere accompagnati da un adulto. Da otto anni possono muoversi in monopattino. Il monopattino è permesso anche sui marciapiedi, a patto che non si arrechi fastidio o pericolo ai pedoni.
Senza patentino di ciclista serve un accompagnatore (sopra i 16 anni) fino al raggiungimento dei 12 anni. E' obbligatorio il caschetto.

Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Aprile 2019 17:37
 
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