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Chi ha il coraggio di rilevare la CO2 in classe? PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Settembre 2017 21:13

Tra pochi giorni inizia la scuola e bimbi e ragazzi torneranno ad affollare, ripetiamo affollare, le classi.
Detto così suona anche un pò poetico, ma dopo mezz'oretta che l'insegnante ha chiuso la porta di poetico non resta più nulla. Di certo non l'aria nel 90% delle nostre classi, troppo piccole e - appunto - affollate. Affollate perchè le classi progettate quando il numero minimo di alunni, prima di poter sdoppiare una classe, era ragionevole. Ora invece, dopo l'innalzamento progressivo voluto da vari Governi e Ministri, da Prodi a Gelmini, ci troviamo con 28 - 32 alunni in classi dimensionate per 22 - 24. Alla faccia della normativa sulla sicurezza e dei Sindacati che denunciano le "classi pollaio" senza poi alcuna conseguenza, si ammassano i banchi e si accalcano quasi tre decine di corpi palesemente privi del minimo spazio di metri cubi di aria sana.

Qualcuno avrebbe il coraggio di installare dunque nelle nostre classi quello che ormai tutte le scuole europee considerano un atto dovuto per la salubrità, il benessere e l'efficienza degli studenti?! Un contatore di CO2 come quello che vedete nella foto a destra della lavagna con i numeretti verdi?!

Ci permettiamo ancora una volta di dubitarne fortemente.

E prima ancora di avere o meno il coraggio, ci chiediamo, ma quanti amministratori, dirigenti scolastici, medici sensibili, ufficiali sanitari, sanno di questi apparecchi di rilevazione di CO2?

Bene. Quindi SPS ... informa - chi vuol sentire - che esistono da anni apparecchi da installare in ogni classe e che liberare le classi dall'eccesso di CO2 non solo significa aria più sana, ma ... far funzionare meglio il cervello!!!
Non sono gli insegnanti ad "addormentare" gli alunni, ma tre decine di polmoni che respirano chiusi in una classe-scatola troppo angusta.

Cosa hanno fatto  - i furbacchioni - in questi anni?!

Non hanno certo pensato agli adolescenti che sono sempre più in crescita rispetto a quelli di 50 anni fa. Non hanno certo AUMENTATO le MISURE dei BANCHI e MIGLIORATO l'ERGONOMETRIA delle SEDIE. Nooooo
Perchè altrimenti non sarebbe stato possibile pigiare 28 - 32 ragazze e ragazzi nelle classi.
Alla faccia della "sicurezza" non sarebbe stato possibile ammassare 4 - 5 banchi attaccati e in 4 file su entrambi i lati della classe con in mezzo un passaggio massimo di un metro.


"Per motivi di sicurezza i banchi nelle classi devono essere disposti in file per due"
ha ha ha, le ultime parole vuote famose ...
Il tutto poi moltiplicato da 28 - 32 zaini buttati a terra, perchè i banchi son privi di ganci, ovviamente, altrimenti non si potrebbero attaccare!

Così - i furbacchioni - che non hanno certo pensato al benessere fisico di ragazze e ragazzi seduti per 5 ore per 200 giorni all'anno moltiplicato per gli anni di scuola, hanno fornito le scuole di banchi e sedie di dimensioni minime. Hanno evitato che i banchi fossero anche attrezzati per appendere lo zaino o poter disporre di ulteriorie spazio sottostante per infilare libri e quaderni.
Tra parentesi, grazie a questi esperti di arredamento scolastico in periodo invernale ci troviamo con tanti bei fazzoletti appallottolati in bella vista sui vari banchi. Bello E sano!
Alla faccia dunque di sicurezza e benessere fisico le linee guida veritiere sono "arredamento spartano per ficcare in classe il maggior numero possibile di alunni".....
Non potremmo magari pensare in futuro di far stare gli studenti ... in piedi ... così occupano ancor meno posto e potremmo far classi da 35 - 36?!!!

Dimentichiamo (si fa per dire) la corretta postura e torniamo alla CO2:
Una persona ha avuto sinora il coraggio di studiare il problema, ve ne abbiamo già parlato in questo articolo sull'esperimento condotto nelle scuole udinesi dal dott. Mario Canciani, Primario del Servizio di Allergo-Pneumologia della Clinica Pediatrica. Ma in generale, del cosiddetto inquinamento indoor e dei suoi effetti sui bambini, SPS vi aveva già riferito (nel looooontano 2010!) di un importante studio di buone pratiche a livello europeo. Uno studio dove l'Italia brillava per ... assenza e questo la dice effettivamente lunga sulla sensibilità non solo dei nostri politici e ammiinistratori ma, a questo punto, anche dei nostri medici in tema di inquinamento esterno e, ancora meno, interno!

Le rilevazioni forse aprirebbero gli occhi ai nostri amministratori e li convincerebbe della reale presenza di aria viziata (usando un eufemismo) e della effettiva probabilità di ricaduta sulla corretta ossigenazione e relativi effetti sul funzionamento del cervello e dell'attenzione in classe.
Ecco perchè la nuova scuola (di cui non c'è traccia di soldi all'orizzonte...) dovrà anche prevedere i rilevatori di CO2. Intanto però, iniziamo almeno ad avere il coraggio di installarli, almeno a campione, nelle aule delle scuole esistenti e di vedere impietoso il contatore che gira e a toccare con mano la reale entità del problema.

Sarebbe già un grande passo avanti ...

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Settembre 2017 20:12
 
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