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Ciclicamente si riconferma... PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Gennaio 2016 18:31

Ciclicamente si riconferma: intasamento del Pronto Soccorso di Pordenone.
La Dirigenza dice che si tratta di una serie di "concomitanze sfavorevoli".
Ci si dovrebbe chiedere dove albergavano i Dirigenti l'anno scorso, due anni fa, tre anni fa, quattro anni fa, ecc ecc. Forse 20 anni fa no, 20 anni fa davvero non c'era problema. Perchè 20 anni fa i vari Pronto Soccorso erano dotati di organici e di mezzi e funzionavano sulle 24 ore. E non serviva andare prima in internet che al PS (- scusate la battuta, ma ormai il fallimento di questa grande trovata è sotto gli occhi di tutti)!

Visto però che non si può piangere sul latte versato e che noi elettori siamo parte in causa per come ormai sono andate le cose (dalla Legge13/95, Giunta leghista Fontanini, Ass. leghista Fasola) si potrebbe almeno, se avessimo amministratori locali davvero interessati e irremovibili, salvare il salvabile.
Allo stesso Fasola, proprio in riferimento al declassamento dei vari PS negli Ospedali che erano condannati al ridimensionamento (quelli dell'art.10, come Sacile, Maniago, Gemona e Cividale), qualche dubbio era poi venuto, tanto che prima del varo della "Riforma" Serracchiani aveva dichiarato. "Aver imposto alle Aziende dei vincoli finanziari così rigidi, senza aver prima tracciato un disegno generale di riforma della rete ospedaliera, può far sì che le direzioni cerchino di inventarsi delle soluzioni improvvisate, prive di obiettivi di salute. Riducendo i servizi in punti chiave, quali ad esempio le Aree dell’emergenza, della cardiologia o delle terapie intensive, si rischia di fare

danni difficilmente recuperabili. Prima di toccare questi nodi del sistema credo sia opportuno lavorare sull’efficienza – nel rapporto tra risorse e volumi di attività ci sono ancora molte differenze tra gli ospedali, anche nella stessa azienda –, sul modello “hub & spoke” in Area vasta e sulle funzioni specialistiche, la cui collocazione non impatta così direttamente sulla vita o sulla morte delle persone". (ringraziamo per la citazione G.Govetto, ndr.)

Ecco dunque cosa chiediamo da ben DUE anni al Sindaco di Sacile:
Si unisca ai colleghi di GEMONA e di CIVIDALE e chieda insieme a loro l'apertura del Punto di Primo Intervento di Sacile sulle 24 ore.
Può farlo perchè Sacile ha quasi 7.000 accessi l'anno, ben più della soglia prevista per le 12 ore! Proceda insieme ai suoi colleghi Sindaci di Gemona e di Cividale!
Perchè non si può da un lato affermare che si chiudono le maternità "perchè i parti non raggiungono la soglia minima prevista" e poi fare orecchie da mercante quando gli accessi ad un PPI sono ben oltre la soglia dei 6.500 e contemporaneamente il PS di Pordenone è sottoposto ad una tale pressione!

PS.: pochi giorni dopo, in una intervista del TG3 regionale, l'Ass. Telesca dichiara che il punto nascita di Latisana si chiuderà perchè i medici sono "demotivati e frustrati perchè non hanno attività lavorativa";
ahhhhh, ecco allora perchè i medici e gli infermieri del Pronto Soccorso di Pordenone son così felici: perchè dalla tanta "attività lavorativa" che hanno non riescono nemmeno a respirare!

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Gennaio 2016 20:42
 
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