Sacile Partecipata e Sostenibile

Commissione Bilancio di lunedì 16 aprile: aggiorniamo il dibattito sulle nuove tasse comunali e facciamo alcune considerazioni a margine ... PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Aprile 2012 10:50

imgIl Consiglio Comunale del 23 aprile sarà chiamato ad approvare il Bilancio di previsione che la giunta del sindaco Ceraolo ha presentato, abbiamo promesso ai nostri lettori che avremmo seguito l'iter di questa vicenda, così SpS era presente tra il pubblico, come osservatore - ovviamente - non avendo rappresentanti in consiglio e quindi senza diritto di parola,  alla riunione della Commissione Bilancio tenutasi lunedi 16 aprile e propedeutica al prossimo consiglio.

Novità politiche importanti non ne sono emerse, ovviamente non riferiamo giornalisticamente gli interventi - taluni interessanti - dei singoli consiglieri (la stampa locale saprà farlo in modo molto più professionale e a questa rinviamo) ma ci limitiamo alle grandi linee di dibattito:

1) il sindaco, a nome della coalizione di maggioranza, ha ribadito che la filosofia che informa l'impostazione di bilancio è quella del massimo rigore per le attività di spesa con l'introduzione dell'IMU sulla prima casa più bassa possibile (2 per mille al posto del 4 che è il valore di riferimento del governo) e un'aliquota sugli altri immobili del 7,6 per mille (cioè non aumentando niente rispetto a quella di riferimento del governo), dovendo necessariamente introdurre l'addizionale IRPEF per compensare il mancato introito sulla casa (dall'IRPEF si stima un gettito di 1 milione di euro);

2) dall'opposizione si punta a dimostrare che forse qualche ulteriore risparmio è possibile, che il ricorso all'addizionale non è scontato e forse non opportuno in quanto il gettito va a gravare sulle fasce di reddito medio-basse (lavoratori e pensionati) che già pagano tutte le tasse, che un ritocco verso l'alto dell'aliquota sulle cosiddette seconde case (in realtà tutti gli immobili che non siano la prima casa) sarebbe opportuno,  l'opposizione si riserva pertanto di presentare emendamenti in vista del Consiglio prossimo, la sede opportuna per il dibattito politico e deliberativo vero e proprio.

In Commissione Bilancio, essendo più un organo tecnico e a seguito di richieste specifiche di chiarimento da parte di alcuni commissari, ci è stata data  l'opportunità di venire a conoscenza di alcune questioni normative e contabili che più ci interessano, avendo chiare ripercussioni sulle proposte politiche possibili:

a) un punto di pareggio del bilancio utilizzando la sola patrimoniale sulla casa è possibile approssimativamente (non era materialmente possibile un calcolo preciso in tempo reale) con aliquote IMU al 2 per mille sulla prima casa e al 9,4 sul resto degli immobili (è emerso dal dibattito che ogni 0,1 per mille su quest'ultimi immobili “vale” circa 95000 euro), i funzionari del comune sono stati incaricati di essere più precisi ed elaborare altre simulazioni intermedie da portare in discussione;

b) non è possibile, pena il rischio di illegittimità del bilancio comunale, l'introduzione di aliquote differenziate  sulle cosiddette seconde case (se sfitte o locate, se ad uso famigliari, ecc.) come hanno fatto diversi comuni friulani e questo a causa della normativa stessa, tanto che l'ANCI ha già chiesto al governo modifiche tali da consentire una maggiore flessibilità ai comuni in questa materia (e l'ANCI non avrebbe agito in tal senso se non fosse stato necessario, avvero se già da ora l'IMU potesse essere rimodulata in tal senso);

c) i sacilesi compresi nella fascia di reddito tra i 15000 e i 28000 euro (fascia medio-bassa) corrispondono al 50% della cittadinanza e già garantiscono il maggior contributo fiscale;

d) l'addizionale IRPEF si inizierà a pagare dal 2013, come saldo 2012 e acconto 2013 che per alcuni mesi andranno a sommarsi, non avendo quest'anno possibilità di pagare l'acconto dovuto ai ritardi, legittimi dati i tagli e le nuove imposte governative, nell'approvazione del bilancio;

e) la Giunta, riunitasi appena prima della Commissione Bilancio, ha deliberato aumenti delle tariffe per gli impianti sportivi, il maggior introito sarà destinato alla manutenzione degli stessi e la delibera sarà recepita nel bilancio in esame (questo intervento non era compreso nel testo presentato alla popolazione), sembra quindi che margini di miglioramento, spulciando le voci di contabilità, ci siano;

f) interessante: a parità di servizi erogati il preventivo di Ambiente e Servizi per lo smaltimento dei rifiuti aumenta di anno in anno (viene riversato nella tassa sui rifiuti al 100% della copertura del servizio) e sembra non sia possibile incidere al ribasso con nessuna proposta concreta di riduzione delle prestazioni (ad. esempio neanche diradando il prelievo di alcune tipologie di rifiuto si ottengono sconti significativi) e questo fatto ha lasciato perplessi, oltre a noi, anche diversi consiglieri.

Bene, abbiamo riferito quanto ci pareva importante (non escludo omissioni, il resoconto è soggettivo, ripeto: la stampa locale saprà fare meglio) ed ora veniamo a noi … Sacile Partecipata e Sostenibile, anche a seguito dell'occasione di approfondimento dovuta alla Commissione Bilancio ritiene che la proprie linea politica sulla questione sia da confermare nella sostanza:

- ribadiamo ancora (vedi primo articolo >>>) che prediligiamo l'intervento patrimoniale (IMU) a quello sul reddito (addizionale IRPEF)  sapendo che siamo di fronte ad una coperta corta, da qualsiasi parte la si tiri qualcuno si scopre ed è quindi molto difficile fare un discorso “equo” in assoluto (crediamo che nessuno sia in grado di farlo alle condizioni date, rinvio più oltre per considerazioni di carattere generale), le scelte da tecniche e astratte diventano ora politiche e dolorose;

- riconfermiamo il nostro “emendamento” (teorico, ovviamente, non partecipando ai prossimi lavori del Consiglio al quale saremo nuovamente presenti solo come osservatori) che chiede l'esenzione per l'addizionale IRPEF (vedi secondo articolo >>>) anche per la fascia di redditto fino ai 28000 euro in quanto ci viene confermata la nostra ipotesi e cioè che in quella fascia medio-bassa  si collocano coloro i quali hanno sempre pagato (lavoratori, pensionati e comunque tutti quei soggetti  aventi redditi facilmente accertabili, quindi impossibilitati a salvarsi con escamotage di vario tipo dal salasso generale ai danni dei consumatori di ultima istanza, coloro che non possono scaricare su altri);

- ritiriamo, ovviamente, la nostra proposta (vedi sempre secondo articolo >>>) di articolare l'IMU sulle cosiddette  seconde case con aliquote differenziate a seconda del loro uso (a crescere dal minimo per le case in comodato a famigliari, aliquota più alta per le case locate e massima per le case sfitte) proprio per il problema che un tale “emendamento” se recepito rischierebbe di renderebbe illegittimo il bilancio (ovviamente abbiamo già attivato nostri contatti con alcune amministrazioni importanti, a livello regionale e che hanno introdotto tale differenziazione, per capire le ragioni delle loro scelte in contraddizione con la lettura tecnica della norma) ribadendo la necessità al fine del pareggio di un aumento dell'IMU, (stima per noi impossibile da fare con certezza) forse attestabile attorno allo 8,5 per mille, sugli immobili diversi dalla prima casa al fine di compensare l'introduzione dell'esenzione IRPEF fino ai 28000 euro;

- riconfermiamo il nostro impegno, anche dopo l'approvazione del bilancio, per analizzare bene i conti del comune al fine di scovare possibili (ovviamente a nostro  giudizio “politico”) risparmi a cui abbiamo già accennato (vedi ancora secondo articolo >>>) confortati in questo dai discorsi sentiti in commissione bilancio, e sopra riferiti, a tariffe impianti sportivi e tassa rifiuti, a tal fine stiamo tentando di costituire una sorta di “comitato scientifico di consultazione” tra cittadini esperti che si riappropri del bilancio comunale anche dal profilo tecnico e, anche senza coinvolgersi politicamente con noi,  ci aiuti ad analizzare tutti i documenti che lo compongono, compreso il PEG che, al di là della sua pubblicazione all'albo pretorio, ribadiamo dovrebbe essere scaricabile in formato digitale dall'area download dei bilanci sul sito comunale, data l'importanza di dettaglio che riveste questo documento al fine del bilancio stesso (torneremo in altra occasione, come già detto,  con un articolo specifico sull'opportunità per i cittadini auto-organizzati di padroneggiare tutti questi strumenti).

Alcune altre considerazioni, però di carattere generalissimo e che forse non attengono legittimamente ad una lista civica ma che “mi sento” di fare:

I) la vicenda IMU e addizionale IRPEF sono esemplari dei ridottissimi margini di manovra “riformista”  nelle realtà locali su scelte fatte nei centri di governo nazionale e/o internazionale attinenti a chi debba pagare la crisi in atto, è chiaro che al nostro livello tutto si trasforma in una guerra tra poveri su chi debba pagare di più senza che di “equo” vi sia proprio nulla, infatti trovo difficile pensare ad un equilibrio equo di misure impostate sul prelievo forzato su casa e reddito, qualsiasi sia il dosaggio di percentuali, qualsiasi sia la “simulazione” di prelievo a cui ci si appoggia, compresa la nostra proposta di gravare soprattutto sulla casa ed in particolare sulle cosiddette seconde case di Sacile l'onere di saldare i conti di bilancio del nostro Comune: qualsiasi cosa si scelga per onorare le "compatibilità" è antipatica, brutta, ... iniqua, chi afferma di avere un'alchimia “di giustizia” mente sapendo di mentire;

II) tutta la campagna ossessiva a favore dei tagli e dei sacrifici in nome del “debito pubblico” e delle sue "compatibilità", preparatoria alle misure che stiamo affrontando a livello comunale, vuol dire concretamente una cosa sola: distruggere definitivamente ciò che è rimasto delle vecchie conquiste sociali per pagare gli interessi ai banchieri, grandi detentori dei titoli di stato, ai quali lo Stato italiano versa ogni anno 90 miliardi in euro di interessi, e sempre per riportare dati reperibili da chiunque in internet, a questo si aggiunge che anche le giunte locali di ogni colore, dal Nord al Sud, versano complessivamente ogni anno ai banchieri altri 70 miliardi … ed ecco a cosa servono i sacrifici sempre più insopportabili imposti a lavoratori, pensionati, cittadini consumatori di ultima istanza che non possono scaricare su altri: a pagare quegli stessi banchieri che con le loro speculazioni e, da quel che si evince ogni giorno dalla stampa, anche truffe sono i primi responsabili della grande crisi … oggi Monti - la cui maggioranza politica e retta sull'alleanza conflittuale, ma organica per interesse di ultima istanza, PDL, PD, UDC - ieri Berlusconi - altra maggioranza non meno conflittuale PDL e Lega - e i loro grandi sostenitori economico/finanziari hanno propagandato la subordinazione religiosa al Patto di stabilità, da cui oggi discendono IMU e addizionale IRPEF, come intoccabile;

III) l'IMU al pari della precedente, sostanzialmente uguale per natura, ICI è una particolare imposta patrimoniale, cioè un tipo di prelievo fiscale che colpisce la ricchezza accumulata, in questo caso la casa in quanto patrimonio, guarda un po',  di più facile individuazione e per ciò detta "reale" (colpisce una  forma specifica di ricchezza), strada ovviamente giudicata per l'appunto più "facile" dal governo - ancorché odiosa - che l'introduzione di una patrimoniale "soggettiva" che avrebbe gravato sui grandi - e sottolineo grandi - patrimoni personali, anche finanziari, al fine di sanare i conti di bilancio (per inciso l'Italia, rispetto ad altri paesi "avanzati", possiede un elevato tasso di patrimonializzazione della ricchezza derivato dal lungo ciclo di crisi e stagnazione relativa del nostro paese, ciclo che "impedisce" il reinvestimento produttivo profittevole e favorisce l'accumulazione dei summenzionati grandi patrimoni a scopo di rendita) e quindi, tappandoci il naso e non avendo altra scelta, preferiamo comunque l'IMU alla tassazione sul reddito;

IV) il dramma di tutto questo è che risulta, amministrativamente parlando, quasi impossibile determinare a chi si toglie il superfluo e a chi invece l'essenziale per vivere … e da qui in poi il “Che fare?” esula davvero dalle competenze di una piccola lista civica.

Gianni Urioni

 

Ultimo aggiornamento Martedì 17 Aprile 2012 11:43
 
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