Sacile Partecipata e Sostenibile

Esami del sangue? Un pellegrinaggio in un labirinto PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Novembre 2016 12:24

Aggiunta con dettagli al precedente articolo:
Abbiamo avuto modo di verificare di persona la situazione a Sacile e non possiamo purtroppo che aggiungere a quanto già esposto. Perchè l'incredibile non ha fine.
Innanzitutto c'è una tal quantità di gente in attesa che non bastano i posti a sedere. La cosa che però - ribadiamo, alle soglie del 2017 - non finisce di stupire, è come sia lampante che il sistema non funziona, ma NESSUNO si occupi di ripensarlo.
Certo, questa volta si son fatti previdenti, hanno avvertito che "con l'entrata in funzione del laboratorio di analisi regionale dal 26 ottobre ci poteva essere qualche ritardo e/o disservizio".
Ma ci sono situazioni in cui le soluzioni vanno cercate ed applicate a livello locale. Il buon senso non deve dipendere da direttive regionali. E, nel caso in cui l'origine del mal funzionamento dipenda davvero dall'alto, bene, allora i dirigenti responsabili devono farlo notare. Perchè si aspetta sempre la "segnalazione della cittadinanza", poi "si ringrazia" e si promette "di verificare e intervenire"?
Non è compito di chi dirige monitorare ciclicamente le situazioni per prevenire inefficienze?!

In questo caso il laboratorio regionale non c'entra, è solo (?!) un problema di organizzazione:

All'entrata del centro prelievi di Sacile si trova posizionato l'apparecchio destinato alla prenotazione. Si dovrebbe scegliere tra A, C, E ed F. Pare semplice, ma tra la ressa e le persone di età avanzata, la chiarezza di quale bottone pigiare non è proprio tanto immediata. La prova è che sopra e sotto l'eliminacode si trova un bel

mucchietto di bigliettini non usati e/o sostituiti. Risultato? Udite udite, accanto al distributore di biglietti con le varie lettere ci si deve mettere comunque... una operatrice! Non solo per indirizzare giusti i pazienti, ma anche per evitare che alcuni si prendano al tempo stesso il biglietto per l'accettazione e quello per l'esame. Perchè solo dopo aver espletato l'iter dell'accettazione ti viene comunicato (giustamente) quale sarà il bottone destinato al tuo tipo di analisi. Quindi dopo torni all'apparecchio e pigi il bottone giusto (si spera).

Domanda: non sarebbe allora più semplice, efficace ed economico mettere SOLO un eliminacode con l'unico numero per gli sportelli e poi fare un semplicissimo allacciamento per fare in modo che l'impiegata pigi un tasto sul suo computer e a te esca il bigliettino giusto per la tua analisi???
In fin dei conti il tempo che occorre all'impiegata per dire "ecco signora, adesso lei deve prendere la lettera C" è maggiore di quanto le servirebbe per un clic sul tasto del suo computer...
Tutti sarebbero tranquilli, nessuno butterebbe via bigliettini errati, le impiegate non chiamerebbero numeri inesistenti aspettando alcuni minuti in cui nessuno si fa avanti, non ci sarebbero tensioni tra chi è in attesa, e non occorrerebbe mettere fianco a fianco una macchina e una persona che vigila.

Non si potrebbe risolvere ALMENO questo???

Un elogio però non può mancare al personale addetto ai prelievi: gentili e pazienti e delicati anche dopo ore di prelievi.

E' la solita situazione: le persone lavorano bene, anzi, fanno anche ciò che certamente non rientra nel loro mansionario, leggi "assistenza alla distribuzione di numeri d'attesa". E' chi dovrebbe occuparsi di monitorare la situazione, di fare una lista dei problemi, di immaginare diverse soluzioni, di rendere più sereno il clima per i pazienti, insomma chi si occupa delle procedure, cioè chi è responsabile dell'organizzazione del servizio, che è sicuramente... latitante!

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Novembre 2016 18:24
 
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