Sacile Partecipata e Sostenibile

il comitato ha visitato l'Ospedale PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Novembre 2014 17:13

Il 4 novembre le varie componenti del comitato in difesa dell'Ospedale di Sacile si sono ritrovate alle 8.30 per effettuare, come annunciato, un sopralluogo alla struttura: un gruppo di circa 13 persone a vario titolo interessate a che la struttura ospedaliera mantenga il suo status e non venga ulteriormente ridimensionata nella varietà o nella qualità dei servizi offerti agli utenti/pazienti.
Abbiamo visitato alcuni reparti insieme al primario, dott. Carniello, che ha illustrato i molti miglioramenti apportati alla struttura, resa più accogliente da diversi interventi di ristrutturazione, ma anche il modo in cui sono stati pensati e vengono gestiti i servizi offerti attualmente dall’ospedale stesso. Anche alcuni suoi collaboratori responsabili dei vari reparti sono intervenuti per spiegare a grandi linee quali sono le procedure che seguono nello svolgimento del loro lavoro e per rispondere alle nostre domande e ai dubbi. L’impressione generale è stata di una struttura ancora efficiente e in grado di erogare dei

servizi indispensabili in modo efficace; i reparti visitati (Medicina, Day Surgery, Pronto Soccorso e Radiologia), oltre ad essere stati ristrutturati, sono anche stati forniti di strumentazioni moderne all’avanguardia e di personale specializzato in grado di offrire accoglienza e cure che rispettano i protocolli più aggiornati e avanzati. Una novità è anche il reparto di Prevenzione cardiologica, che ben si “abbina” con quello già esistente di riabilitazione nel fornire cure in fase di prevenzione e in fase post-acuta.  
Ci sembra perciò del tutto inopportuno privare il territorio di servizi ben funzionanti o comunque anche solo modificarne lo status, declassando il nostro Ospedale “ospedale di comunità”. Importante ricordare che in una tale struttura non è prevista la presenza di personale medico e infermieristico nell’arco delle 24 ore, ma solo per periodi di tempo ben più limitati, il che inciderebbe notevolmente sul tipo e la qualità delle cure somministrate e sulla possibilità di intervento in casi di emergenza.
Quello che ancora si teme possa avvenire con l’applicazione della legge regionale è anche che l’ospedale di Sacile perda, per esempio, il servizio di Pronto Soccorso, che verrebbe trasformato in "Punto di primo Intervento": ciò significherebbe però la perdita dei posti letto che consentono di far rimanere nel reparto i pazienti che necessitano di controlli nell’arco delle ore successive all’arrivo al Pronto Soccorso e di effettuare il necessario monitoraggio; oltre a ciò anche la perdita del laboratorio di analisi interno al reparto che ora consente di eseguire in tempi molto rapidi e in modo autonomo analisi di alcuni parametri del sangue sui pazienti del Pronto Soccorso stesso.
Sono molte di più le cose che si dovrebbero citare e approfondire e a questo scopo già il Comitato per l’Ospedale intende invitare i cittadini e le autorità a degli incontri pubblici in varie sedi del territorio che più direttamente fa riferimento all’Ospedale di Sacile. Aspettiamo la presenza di autorità competenti che possano fornire chiarimenti in merito alle legge regionale e alle conseguenze della sua applicazione e che possano rispondere alle domande dei cittadini, ma anche dare ascolto a spunti ed esigenze che potranno emergere a tal riguardo.
Vi annunciamo sin d'ora che si terrà un primo incontro a novembre a Nave di Fontanafredda.

 

Alessandra Stinat

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Novembre 2014 22:15
 
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