Sacile Partecipata e Sostenibile

Incidenti 2020 PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Febbraio 2021 16:56

Ecco il tradizionale (purtroppo) report di SPS sul numero di incidenti stradali verificatisi nell'arco del 2020 nel territorio comunale di Sacile.
Dopo aver finalmente compreso il motivo del forte divario che c'era ogni anno tra i dati dell'ISTAT e quelli forniti dale Forse dell'Ordine e dalla PM di Sacile, specifico anche questa volta che la differenza sta nel fatto che qui si riportano TUTTI gli incidenti e non solo quelli con feriti. Infatti si perderebbero quasi la metà dei sinistri se si tenesse conto solamente della definizione ufficiale che definisce l'incidente come “quell’evento in cui è coinvolto almeno un veicolo sulla rete stradale, verificatosi nelle vie o piazze aperte alla circolazione, che comporti lesioni a persone (morti entro 30 giorni e/o feriti)”. La filosofia dell'impegno portato avanti ormai da anni in questo sito è che TUTTI gli incidenti sono un fatto grave e che tutti potenzialmente potevano aver un esito ancor più grave. Tenete sempre conto che già si perdono moltissimi sinistri risolti con la constatazione amichevole.
Pensate solo che solo la CC Radiomobile ci riporta, oltre al numero di feriti, un coinvolgimento di ben 53 persone non ferite! Non ferite non per opera dello Spirito Santo ma per fortuna... ma ognuna di loro avrebbe poturo essere un potenziale ferito. Ecco perchè nessun numero va tralasciato!

Purtroppo per il 2020 non è stato possibile avere i dati della Polstrada perchè ormai il sistema informatico fa capo a Roma. Il numero mancante potrà eventualmente essere integrato in luglio, ma sarà solo il dato ISTAT, come spiegato sopra.

Per quanto riguarda Sacile la situazione è tristemente immutata anche se in generale l'ISTAT riporta nel suo report del 2019 (lo trovate in incidenti 2019) che "l'arrivo a febbraio 2020 della Pandemia COVID  ha visibilmente modificato lo stato delle cose: dall’analisi giornaliera dei dati di incidentalità emergono diminuzioni che toccano anche punte del 90% durante il mese di aprile; mediamente il decremento degli incidenti stradali è stato di circa il 72% a marzo e dell’85% ad aprile. Si è registrato un nuovo aumento nel mese di maggio."
Non è così per noi. Se tenete conto che mancano i numeri della Polstrada e confrontate il resto con il 2019 vedete bene che nn c'è stata alcuna particolare flessione.

La seconda considerazione salta altrettanto all'occhio: il totale elevato dei vari tratti sulla nostra Pontebbana e, in particolare, il record del tratto di viale San Giovanni del Tempio con 12 incidenti e 15 feriti! Eppure sappiam tutti bene che l'intera Pontebbana è a 50km/h!
Inutili richieste fatte da anni affinchè l'amministrazione di turno procedesse una volta tanto ad una valutazione complessiva delle criticità. Menomale che ora ci ha

pensato FVG-Strade ad essersi stufata dei soliti interventi fatti senza una regia comune e proprio in seguito alla questione della messa in sicurezza dell'intersezione con via Pordenone ha chiesto all'allora amministrazione Ceraolo una proposta complessiva (ne parleremo prossimamente!).

Subito dopo la Pontebbana la triste classifica vede via Geromina con 10 feriti.


Scaricate qui l'intera tabella in pdf >>>

 

 

 



Ulteriore considerazione è quella sullo stato dei veicoli. In una regione come il FVG che annovera un parco macchine molto vetusto: l'ACI ci fornisce un quadro preoccupante secondo cui "l’anzianità del parco veicolare in Italia continua ad aumentare. La quota di autovetture con più di 10 anni di anzianità è pari al 57,2% (39,3% nel 2010). Questo comporta un rischio maggiore di esiti avversi: si stima infatti che la probabilità di avere conseguenze mortali in caso di incidente sia più che doppia a bordo di un’autovettura con 10 o più anni di età rispetto a una fino a 4 anni."

Come ormai detto innumerevoli volte in questo sito, la maggior parte degli incidenti continua a verificarsi su strade urbane, nelle quali rientra appunto anche il tratto comunale a 50km/h della nostra Pontebbana. Ma, tralasciando proprio la Pontebbana, solo molto poco si è fatto in città (da poco viale Trieste e viale Zancanaro) e ugualmente senza alcuna visione di insieme.

 

Milioni di anni luce lontani da quanto si fa nel resto d'Europa dove ormai i centri urbani son tutti a 30km/h, dove le grandi città fanno a gara per attuare politiche di moderazione del traffico e raggiungere davvero l'obiettivo "Vision Zero" (avremo modo di riparlarne).

Ci sono Sindaci e Sindache che mantengono le promesse elettorali, come la Sindaca di Parigi, Anne Hidalgo: dal 2021 infatti a Parigi verrà estesa la zona 30 km/h all'intera città! A tal fine verrà lanciata una consultazione dei cittadini, perchè giustamente così è previsto in un serio progetto di politica di moderazione del traffico.
Già da molti anni Parigi ha un'ampia area in cui vige il limite di 30km/h. Ora però l'intenzione è quella di estendere il 30km/h a tutta la città, eccetto al Ring e alle zone già pedonali.
D'altra parte già grandi città come Grenoble, Lille and Nantes hanno già fatto questa scelta. e ad oggi nessuno è tornato indietro.
In Spagna il Governo stesso ha dichiarato di voler intraprendere passi per una legge che veda l'introduzione del 30km/h o anche 20km/h in tutte le strade urbane entro il 2021. E la città di Bilbao ha annunciato che sarà la prima città di 350,000 abitanti ad avere il 30 km/h esteso interamente.  Già ora il 90% della viabilità urbana lo prevede. Quindi manca solo poco e sarà fatto entro il 2021.

Italia ovviamente SOPRA la media dell'UE:

 

 

 

 

 

 


Già... a Parigi sì, a Berlino sì, a Londra sì, a Vienna sì, a Roma ovviamente no, ma nemmeno a Sacile, cittadina di 20.000 abitanti NO. Nemmeno se ne prova a parlare.
Comunque in questo sito, se volete, se ne parla da ANNI...

Pensate solo che per ogni morto sulle strade d’Europa si contano 4 invalidi permanenti, con danni al cervello o al midollo spinale, 8 feriti gravi e 50 feriti lievi.

In ogni caso andare a spulciare l'effettiva presenza del nostro Paese alle varie iniziative è sempre utile: Non a caso il progetto triennale dal 2017 al 2019 “EU road safety exchange” che ha visto 12 Stati membri riuniti per scambiarsi le loro esperienze in materia di sicurezza stradale, NON ha visto la partecipazione di chi? Indovinate: dell'Italia. Dunque Austria, Bulgaria, Francia, Grecia, Irlanda, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna e Svezia in questi tre anni han potuto confrontarsi e condividere buone pratiche oer ridurre la velocità, costruire infrastrutture sicure, migliorare l'applicazione della normativa stradale e raccogliere dati. In particolare si sono dedicati a come aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti nelle aree urbane. Tra i Paesi in elenco vedete che ci sono quelli vistuosi come quelli in grande ritardo. Evidentemente per i secondi la partecipazione era motivata dall'interesse a migliorare. Al nostro Governo invece evidentemente non interessava.
Questo quanto ai fatti. Poi le cose si lasciano scrivere...

PS: GRAZIE MILLE anche questa volta per la pazienza alla Polizia Municipale e al CC Radiomobile di Sacile!

Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Febbraio 2021 18:45
 
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