Sacile Partecipata e Sostenibile

Insieme a Prata contro le casse di espansione a Prà dei Gai PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Ottobre 2012 19:12

img01L'Amministrazione sacilese dovrebbe mettersi al più presto a fianco di Prata contro la prevista realizzazione delle casse di laminazione per le piene del Livenza in località Prà dei Gai, perchè nel territorio di Sacile, che si trova a monte, l'intervento potrebbe avere ripercussioni negative al momento delle piene del Livenza.

Com'è noto il Comune di Prata ha approvato all'unanimità, con delibera consiliare n. 56 del 28 settembre 2012, una mozione finalizzata ad esprimere contrarietà a suddetto progetto idraulico ed ha inviato il testo alla Provincia, alla Regione Friuli Venezia Giulia e ai Comuni limitrofi.
La località denominata “Prà dei Gai” si trova in provincia di Treviso: 550 ettari che si estendono tra Mansuè, Portobuffolè e Ghirano, considerati zona protetta come SIC dalla Comunità Europea.

Si tratta di un'opera che dovrebbe essere realizzata a confine tra la Regione Veneto e la Regione Friuli Venezia Giulia. Con deliberazioni della Giunta regionale della Regione del Veneto e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, rispettivamente in data 27.02.2007 n° 405 ed in data 16.03.2007 n° 525, era stato approvato lo schema di Protocollo d'Intesa finalizzato alla riduzione del rischio idrogeologico nei territori ricadenti nel sistema Meduna - Livenza, mediante la realizzazione dell'intervento di ampliamento e regimazione della cassa di espansione di Prà dei Gai.
Ora, con deliberazione della Giunta Regionale del Veneto n. 1307 del 03 luglio 2012, “Rimodulazione piano degli interventi, per il completamento delle

casse di laminazione delle piene del fiume Livenza in località Prà dei Gai”, si intende pianificare le risorse disponibili, attraverso la rimodulazione di importanti interventi di mitigazione del rischio idraulico, che ad oggi necessitano di ulteriori necessità economiche (altri 7 milioni di Euro, per un totale di 42... per ora...) per il completamento dei lavori in alcune parti già avviati.

img02Il Veneto è stato colpito, negli ultimi decenni, da eventi calamitosi tali, che hanno profondamente segnato, in termini di danni, le infrastrutture pubbliche, gli insediamenti produttivi nonché il territorio e la vita dei cittadini, da comportare la dichiarazione dello Stato di emergenza da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Ma anche in questo caso, come si ammette nello stesso documento amministrativo, “le problematiche della messa in sicurezza idraulica della Regione Veneto sono da sempre uno dei principali temi in discussione, vista la forte infrastrutturazione ed urbanizzazione del territorio regionale, accentuata negli ultimi anni da eventi atmosferici di particolare ed eccezionale intensità, che hanno messo in luce la fragilità del territorio”.
Quindi: gravi responsabilità di consumo del territorio perpetrato per mezzo secolo, che ora richiedono montagne di soldi pubblici per realizzare nuovi interventi (leggi “casse di espansione”), a loro volta estremamente invasivi.
D'altra parte anche la stessa Amministrazione di Sacile, continuando a varare imperterrita una Variante sull'altra, avvierà la costruzione di casse di laminazione. Insomma, una spirale di devastazione senza fine. Chi costruisce (e chi permette) continua a guadagnare (in soldi e in voti) e i cittadini continuano a pagare per riparare ai danni.

Il fatto è che quando si parla di casse di laminazione si intende che vanno realizzate “a monte dei centri abitati”. Quindi, noi a Sacile ci chiediamo: se per salvare il territorio veneto le acque vengono trattenute “a monte” delle località da preservare, cosa succede a quelle località che si trovano invece “a monte” delle “casse”??? Si tengono la piena originata dall'acqua trattenuta “a valle” e che quindi non defluisce e  – non esageriamo, di fatto si chiama "rigurgito" – torna indietro ?
Non è che a Sacile non abbiamo già gravi problemi di nostro … sempre per lo stesso motivo dell'edificazione soffocante che toglie spazio ai fiumi e dell'incanalamento che accelera vertiginosamente lo scorrere delle acque.

Urge quindi una presa di posizione, si spera unanime, anche da parte del Consiglio Comunale di Sacile ... e, giusto per farsi un'idea di cosa stiamo parlando:

1) come si presenta ora:

ora img

2) come la simulazione al computer rappresenta le casse:

dopo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Novembre 2012 09:50
 
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