Sacile Partecipata e Sostenibile

La corsia ciclabile di v.le Zancanaro si è dimostrata per quel che è PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Gennaio 2021 16:25

Purtroppo non ci è voluto molto tempo per dimostrare che la corsia ciclabile di viale Zancanaro brilla di precarietà in fatto di sicurezza. Sapete che dall'inizio ero contraria e sapete che non la definisco "pista" bensì "corsia".
Il primo pericolo di quella corsia è che vuole trasmettere un senso di sicurezza che poi di fatto non c'è.
I motivi sono tanti.
Sicuramente gli interventi fatti a spizzichi, senza una visione di insieme, sono fallimentari. Lo dimostrano i tanti tratti di ciclabili realizzati a Pordenone, spesso non collegati tra loro, eseguiti con tecniche diverse e così sparpagliati da rendere difficile poi l'accurata manutenzione. Ma non impariamo mai. Perseveriamo negli errori perchè facciamo nel chiuso di un ufficio e spesso anche di fretta.
Nei primi anni '80 ci avevano venduto il senso unico di viale Zancanaro con i parcheggi a lato come una nuova strada finalmente sicura. Ma il senso unico non lo è MAI e giustamente non fa parte di alcun elenco degli interventi a moderazione del traffico. La visuale dritta e senza ostacoli induce a pigiare sull'acceleratore. Si sa.

In relaizone alla mancanza di una visione globale (seppur con interventi che procedono in varie fasi) c'è da chiedersi come mai il limite di 30km/h finisca alla fine di viale Zancanaro qundo poche decine di metri più avanti si trova un importantissimo passaggio pedonale ad uso di decine e decine di studenti che si riversano nello spazio intorno per usare i mezzi pubblici. Uno spazio che ha le fermate su entrambi i lati della strada.
Perchè non far finire il 30km/h subito DOPO l'incrocio con via Gramsci???

E vado ora nello specifico alla corsia ciclabile in oggetto:
La corsia ciclabile a doppio senso è ora certamente prevista dal codice della strada, ma ciò non significa che va bene dappertutto. In viale Zancanaro, quando apriranno anche le superiori, ci saranno decine e decine di alunni che la percorreranno anche con pesanti zaini in spalla e questo porta facilmente a sbandare. Soprattutto parlando e scherzando con altri compagni ciclisti. Facile urtare anche solo contro lo specchietto di una macchina.

La delimitazione della corsia con occhi di gatto può addirittura essere pericolosa per un ciclista che ci finisce con le ruota sopra e, al contrario, non dà alcuna garanzia che l'automobilista non la scavalchi.

Fin tropo facile poi chiedersi cosa uno debba fare in due punti estremamente delicati: cioè quando si arriva al primo incrocio con via Gardini e quando poi si arriva alla fine della corsia poco prima dell'incrocio con via Cavour.
Un pò lo stesso problema di chi arriva da via dello Stadio e dovrebbe svoltare in via Gramsci: che fa? Taglia la strada agli automobilisti che stanno invece entrando in via dello Stadio?

Richiamarsi all'arroganza degli automobilisti è assolutamente fondato. Ma non si dimentichi che è stato anche totalmente tralasciato, come dico sempre, il momento importante a monte di queste opere viarie che è il coinvolgimento della popolazione. Il rispetto degli altri è innanzitutto un fatto culturale, nessun provvedimento tecnico può ovviare a questo, a meno che non si metta un guard rail alto due metri.
Pensate solo che in un documento "tecnico", cioè nel Rapporto Pubblico di Sicurezza stradale del lontano 2003 (!!!) si indica di "avviare un processo di partecipazione dei cittadini e degli operatori locali alle scelte infrastrutturali ed il senso di appartenenza e identità con il proprio territorio" al fine di "migliorare l’efficienza dell’intervento e della spesa pubblica con il contributo dei residenti e operatori locali, migliorare la consapevolezza dei fattori di sicurezza stradale in tutti i cittadini e ridurre la conflittualità sociiale".

Anche invocare la Polizia Municpale è giusto, ma non dimentichiamo che non possono essere dappertutto, visto che sono in perenne sofferenza di organico. E teniamo anche conto che troppi politici del partito degli automobilisti, li accusano poi di “fare cassa” (per me possono fare cassa quanto vogliono con chi mette in pericolo l'incolumità degli altri), ma resta il fatto che non possono rimanere in pianta stabile in viale Zancanaro.
E che il partito degli automobilisti anche a Sacile sia sempre il più forte lo sapete. Basta ricordare, visto che stavolta non è passato molto tempo, che nessuno della minoranza si è chiesto se una qualche caratteristica di questa corsia potesse essere pericolosa. No, la Lega ha subito fatto solo i conticini di quanti parcheggi sarebbero spariti.
Che tristezza

Qui sotto vedete v.le Zancanaro a doppia corsia:

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Gennaio 2021 15:32
 
Articoli correlati :

» Per la TARI si sceglie il peggiore...

Si pubblica di seguito questo contributo del geom.Gaggiotti sulla questione della TARI:Il Consiglio Comunale di Sacile sceglie i peggiori.Sfuggita un po’ in sordina l’affidamento all’Agenzia delle Entrate di Pordenone la riscossione della...

» Ciclabile sul Meschio ok ... e poi?!

La notizia che la bella ciclabile lungo il Meschio potrebbe arrivare fino a Sacile è sicuramente una buona nuova. Conosco bene e frequento il tratto che da San Giacomo di Veglia porta a Vittorio Veneto. Nei giorni festivi più che una ciclabile è...

» Esternalizzazione dei PPI di Sacile e Maniago

Se fosse cosa certa l'annuncio che il PPI di Sacile verrà esternalizzato a tempo indeterminato ci pare davvero gravissimo.Poco ci interessa e di certo non ci stupiamo che siano già parole al vento quelle dell'assessore alla Salute, Riccardi, che...

» Quale nuova soluzione per l'ISIS Pujati?! Prima puntata

Ancora una volta sulle sorti delle scuole di Sacile si sceglie il minimo ribasso per sanare una situazione ormai da definire come emergenza. Parlare di urgenza oggi infatti è troppo blando, perchè le vicissitudini dell'ISIS Pujati so protraggono...

» Bollettino annuale e democrazia

E' arrivato nelle case dei sacilesi il bollettino dell'amministrazione. Ribadisco quanto sempre detto: segno di democrazia sarebbe lasciare alle fine due pagine di spazio alle minoranze. Non solo per principio democratico, ma perché l'impegno ...

» Le NON risposte alle preoccupazioni sui cantieri

Spiace molto, ma le spiegazioni apparentemente dettagliate dell'ass. Ceraolo apparse il giorno dopo sulla stampa locale in verità danno ben poche risposte a quanto , a parte apprendere che le asfaltature non sono ancora definitive. Quindi speriam...

» Sul Liceo Musicale è calato il silenzio

E così pare calato il silenzio intorno alla futura collocazione del Liceo Musicale. Peccato, perchè visto che il mancato numero di iscrizioni ha fatto slittare di un anno l'avvio del nuovo corso, sarebbe stato bello leggere che l'amministrazione...

» Incidenti 2020

Ecco il tradizionale (purtroppo) report di SPS sul numero di incidenti stradali verificatisi nell'arco del 2020 nel territorio comunale di Sacile.Dopo aver finalmente e quelli forniti dale Forse dell'Ordine e dalla PM di Sacile, specifico anche...

» Un 6 gennaio da respirare a pieni polmoni!

Eh già, se il SEI gennaio 2021 una commissione di esperti fosse passata per valutare di fare a Sacile un polo di riabilitazione pneumologica, un centro di cura aerobica, insomma quello che un tempo si trovava in quegli eleganti "sanatori" immersi...

» Una QUINTA sede per il Pujati?

In caso la nostra città riesca a resistere a San Vito e preservare la sede per il Liceo Musicale le aule verrebbero attrezzate in una parte dell'edificio della Vittorino da Feltre in via Ettoreo, dice il Sindaco. La proposta potrebbe passare in...