Sacile Partecipata e Sostenibile

L'amministrazione sacilese aggiornerà il Regolamento Edilizio??? PDF Stampa E-mail
Giovedì 06 Settembre 2018 20:23

L'amministrazione sacilese del Sindaco Spagnol farà quello che non ha fatto l'amministrazione Ceraolo, visto che l'assessore Zanfrà sta di nuovo qua e che l'ex Sindaco pure ci sta di nuovo come assessore??? Faranno ora???

A cosa mi riferisco? Beh, mi riferisco ancora una volta a qualcosa che un amministratore sensibile, idealista e lungimirante, che davvero ha a cuore la salute dei suoi cittadini e del suo territorio, avrebbe dovuto fare IMMEDIATAMENTE.
Cioè?
Cioè provvedere all'immediata revisione del regolamento edilizio di Sacile per ottemperare al DECRETO LEGISLATIVO del  16 dicembre 2016, n. 257.
Cioè?
Cioè
fare quello che ormai in Europa è quotidianità ma continua a rimanere sulla carta in Italia.

Il tema è quello del recepimento della direttiva europea 2014/94/UE che stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i combustibili alternativi, inclusi i punti di ricarica per i veicoli elettrici. Lo scopo della Direttiva europea è quello di accelerare la diffusione di veicoli sostenibili per incidere sulla diminuzione dell’inquinamento da traffico nelle città.
L'attuazione della Direttiva in Italia è avvenuto con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Dlgs 257/2016.

Ma, purtroppo, tutto finisce qui.

Perchè il nostro paese non ha gli amministratori dei paesi scandinavi o tedeschi o mitteleuropei. Ha amministrazioni come quella di Sacile, alla quale con un articolo del 3 gennaio 2018 già avevo chiesto se avesse provveduto ad inserire quanto dovuto nel regolamento edilizio.

Diciamo che anche a livello nazionale c'è un pò di differenza, dal momento che la buona politica ambientale ha saputo nel frattempo coinvolgere su grande scala il Gotha dell'industria automobilistica, addirittura con eventi come questo al Red Bull Ring.
Che dire....

Torniamo a noi:
Il 3 gennaio 2018 era esattamente DUE giorni dopo il 1° gennaio 2018, giorno dal quale i Comuni avrebbero dovuto adeguare i loro regolamenti edilizi in modo tale che, a partire da questa data, il conseguimento del titolo abilitativo per i nuovi edifici risulti vincolato alla predisposizione di punti di ricarica per veicoli elettrici. Lo stesso vale anche per gli edifici oggetto di ristrutturazione.

In modifica all’art. 4 del Testo unico dell’edilizia (dpr 380/2001) si stabilisce che: “entro il 31 dicembre 2017, i Comuni adeguino il regolamento edilizio prevedendo che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista la predisposizione all’allaccio per la possibile installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli”.

Gli immobili soggetti all’obbligo di installazione di infrastrutture di ricarica delle auto elettriche, per il conseguimento del titolo abitativo edilizio, sono:
-  edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale aventi una superficie utile superiore a 500 m2 e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello;
-  edifici di nuova costruzione a scopo residenziale con almeno 10 unità abitative e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia di primo livello.

La infrastrutture dovranno permettere alle utenze la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o meno, per un numero di spazi non inferiore al 20% di quelli totali.

Bene, allora, A CHE PUNTO SIAMO???

E, visto che siamo in tema, che ne è del PAES???

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Settembre 2018 20:05
 
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