Sacile Partecipata e Sostenibile

L'amministrazione sacilese spalanca le porte dell'ex Ospedale PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Giugno 2020 18:00

L'amministrazione Spagnol e l'opposizione leghista spalancano le porte del nostro ex Ospedale....al privato:
Il tono trionfalistico della notizia che maggioranza e opposizione hanno trovato una idilliaca unanimità con la votazione della mozione per richiedere la riapertura di Medicina a Sacile non deve trarre in inganno.
E non è solo perchè ci si chiede come mai questa tardiva richiesta quando da sempre il comitato impegnato nella difesa della salute pubblica chiedeva esattamente la stessa cosa: mantenere una Medicina per non acuti. Come mai l'amministrazione Ceraolo (1 e 2), della quale la Lega faceva parte, non ha mai abbracciato questa istanza?

E non è solo perchè ci si chiede come mai questa tardiva rivendicazione non abbia visto una sollevazione politico-amministrativa quando nel 2014, sempre durante l'amministrazione Ceraolo, a caratteri cubitali era stata pubblicata la promessa dei vertici dell'ASS6 che con il dott. Sclippa affermava che a Sacile mai avrebbero tagliato Medicina perchè sarebbe stata “una follia” che ci avrebbe portati “al collasso”. E lo avevano promesso pure l'allora Direttore Paolo Bordon e l'allora Sindaco, Roberto Ceraolo. Come mai al momento della promessa disattesa gli amministratori sacilesi del centro destra non hanno preso – politicamente - per il bavero i responsabili? Allora per la Lega non è importante quando le richieste vengono dai cittadini? La stessa identica istanza diventa invece importantissima se la Lega deve sostenere e trasferire decisioni prese dai suoi vertici politici?


Ma è altro e ben più grave è il motivo per cui ritengo assolutamente da condannare il voto unanime su questa mozione: è il passaggio in cui si scrive che ci potrà essere “il coinvolgimento di finanziatori privati convenzionati”.

Infatti, appena diventato assessore, Riccardi aveva fatto dichiarazioni dove dava per possibile esattamente questo, cioè l'apertura a interventi privati, ad esempio con l anobile intenzione di abbattere le liste di attesa (invece di premurarsi di analizzare e risolvere il problema restando però fermamente all'interno del nostro sistema pubblico).
Perciò il passaggio di questa mozione, innocentemente infilato tra le righe righe, potrebbe in verità essere un tassello dovuto a proseguire sulla strada di decisioni già prese dall'alto del Governo regionale, cioè infiltrare la Sanità pubblica pian pianino di presenza del privato. Piano pianino, quatto quatto, come le gocce di una flebo, senza dar troppo nell'occhio, senza far troppo rumore. D'altra parte è da tempo che proprio l'ex Assessore Fundarò, che oggi si dimostra così soddisfatto del voto unanime, ci dipinge un bellissimo scenario di Policlino a Sacile. E questo fa pensare anche altro: cioè che già vi siano state manifestazioni – non manifeste (il gioco di parole ci sta perfettamente) di interessamenti privati alla struttura sacilese.

E' gravissimo dunque che con queste poche righe, infilate come un cuneo nel tema del futuro del presidio ospedaliero di Sacile,  l'amministrazione di fatto stenda un tappeto rosso a questo disegno pubblico-privato quando invece, in quanto amministratori pubblici, avrebbero il dovere di lottare come leoni (?!) per esigere di riparare ai danni di uno smantellamento di reparti e posti letto (riforma Serracchiani!) che con il Coronavirus si sono indiscutibilmente palesati. Invece di difendere come leoni (?!) il nostro presidio sanitario si stanno orientando esattamente verso quel modello infausto che è stato concausa del disastro avvenuto e non ancora risolto in Lombardia!

E guarda caso, ma caso caso, quale notizia riferisce il TG3 esattamente il giorno in cui la nostra stampa locale riporta il voto idilliaco unanime sulla mozione reparto medicina???

 

"Vola la spesa sanitaria privata in Friuli Venezia Giulia: una tendenza pluriennale che si conferma anche nel 2017, l'ultimo anno di cui si hanno ad oggi dati Istat, analizzati nel rapporto Osservasalute dell'Università Cattolica. Ogni cittadino ha sborsato dal proprio portafoglio in media 972 euro, molto di più dei 619 euro della media nazionale. L'aumento annuo da quando è cominciata la serie statistica nel 2004 è stato in media del 3 percento, contro l'1,9 nazionale e un incremento medio dell'inflazione ancora più basso, dell'1,7 per cento."

Bene, grazie allora anche all'amministrazione Spagnol di Sacile....

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Agosto 2020 14:55
 
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