Sacile Partecipata e Sostenibile

le soluzioni ... palliative PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Aprile 2015 20:10

Quali risultati ha avuto dopo i primi mesi la famosa  “App-elimina code” al Pronto Soccorso di Pordenone???
Quella che permette di visualizzare in tempo reale le liste d’attesa di ciascuna struttura in Fvg e per "consentire così al cittadino di scegliere, in base alle sue esigenze, dove recarsi". Nuova prova che "la riforma sanitaria regionale punta sull’innovazione".
E' stato ragiunto, o almeno siamo vicini a reggiungerelo, l’obiettivo di "agevolare il cittadino, dandogli la possibilità di sapere in tempo reale quante persone sono in attesa in un determinato pronto soccorso per scegliere dove andare"???
Ma, secondo voi, uno che corre al PS prima si prende il tempo per consultare una "App"? Se in 10 minuti arriva al PS di Pordenone, dove nonostante l'attesa gli pare di sentiri sicuro perchè almeno seduto lì, qualcuno lo può convincere di risalire in macchina e recarsi a Maniago? Magari un anziano che manco ha a disposizione l'auto (visto che la maggior parte dei codici bianchi sono proprio anziani)? Se da mesi leggiamo sulla stampa che esponenti del PD dubitano del servizio del PS di Sacile (ancora chiamato così) e un Direttore lo definisce "Prontosoccorsino", perchè un pordenonese dovrebbe scegliere ciò che ai sacilesi viene sconsigliato?

Ebbene, SPS ha monitorato in varie giornate la situazione e, come al solito, i nostri dubbi paion oggi più motivati del successo annunciato dalla Giunta Serracchiani.
Ecco ad es. la situazione del 16 febbraio 2014, alle ore 16.50, orario in cui si faceva benissimo in tempo a recarsi a Sacile o a Maniago. Invece ci son 23

pazienti al PS di Pordenone, soli 3 a Maniago e addirittura 1 a Sacile. Notate inoltre che per i codici GIALLI si stima una attesa di oltre un'ora e questo non è da poco. Infatti la definizione di "codice giallo" corrisponde a "presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita". Un tempo di attesa simile non è certo una quisquilia, dal momento che in un codice giallo, in special modo di soggetti già deboli come anziani, bambini e soggetti con patologie rilevanti o con multiproblematiche (soggetti in aumento), al minimo variare di uno dei parametri che lo determinano, può seguire un effetto di notevole portata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco poi la situazione del 12 marzo, alle ore 18.20, orario che rispecchia come stanno le cose verso fine giornata. Anche in questo caso ben 23 pazienti al PS di Pordenone, 1 solo a Maniago e 4 a Sacile:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



E ancor più tristemente fallimentare il risultato del 7 aprile alle ore 15.20: una folla di 34 pazienti a Pordenone, 0 a Maniago e 2 a Sacile:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Ma non preoccupatevi. C'è una novità: a regolare il traffico all’interno delle sovraffollata area del “triage” (dove a volta ci scappa una parola di troppo da parte dei famigliari dei pazienti in attesa, tanto che son già intervenuti anche i Carabinieri) ci penseranno delle nuove figure professionali: gli steward sanitari. Operatori che avranno il compito di fornire indicazioni, supporto e sostegno a malati e accompagnatori, decongestionando così la pressione degli accessi.
Insomma una grande nuova sicura ... soluzione palliativa.

A questo punto avremmo noi un suggerimento per la prossima nuova figura professionale da piazzare diretttamente già davanti alla porta dei Pronto Soccorso: il "Buttafuori sanitario".

PS: Guarda caso ( o meglio, come sempre) questo articolo di SPS viene esattamente ocnfermato tre mesi dopo dal Primario del Pronto Soccorso di Pordenone, dott. Moscariello, che già da tempo lancia allarmi ... palesemente motivati, ma ... inascoltati.

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Settembre 2015 20:06
 
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