Sacile Partecipata e Sostenibile

numeri di incidenti che ... non tornano PDF Stampa E-mail
Venerdì 24 Marzo 2017 20:48

La relazione di sintesi che accompagnava nel 2015 la domanda di partecipazione al bando regionale per la realizzazione di zone a 30km/h continua a crearci perplessità.
Oltre infatti a non aver ancora ricevuto risposta relativamente al gruppo dei "Nonni vigili", che non sappiam bene da quale cappello magico siano saltati fuori, non ci si orienta più nemmeno sui numeri degli incidenti.
Come son stati calcolati?
Nella relazione si dice infatti che tra il 2010 e il 2014 si son verificati "sul territorio sacilese" (e non limitatamente alle aree destinate al 30km/h) 176 incidenti con 226 feriti e 6 morti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



SPS monitora da ANNI l'incidentalità nel territorio comunale assemblando i dati forniti gentilmente da Polizia Municipale, Comando Carabinieri Radiomobile di Sacile e

Polizia Stradale di Pordenone. Per cui - come vi riportiamo tabella di seguito - a noi ... i conti non tornano. Il numero degli incidenti va ben oltre lo scarto di qualche unità che potrebbe essere fisiologico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ora, qualcuno potrebbe dire che cerchiamo sempre il pelo nell'uovo, ma, oltre al fatto che purtroppo ogni numero in più significa un incidente in più con tutte le sue conseguenze, ci chiediamo anche se nel punteggio assegnato per concorrere ai fondi regionali questa variazione avrebbe potuto avere un peso per scalare la classifica.

Ad esempio a Sacile sono stati attribuiti 0,43 punti su 5 per danno sociale, e 2,22 su 5 per incidenti di utenze vulnerabili. Avremmo potuto vederci riconoscere un valore maggiore a fronte di una situazione di gravità maggiore?

Certo è che, come abbiamo detto anche in altre occasioni di accesso ai bandi (!), la voce "progettazione partecipata" a Sacile non ottiene MAI il massimo del punteggio. Anche stavolta infatti su 5 punti ne abbiam ottenuti 2.
Il nostro giudizio politico sul mancato percorso di partecipazione, tra l'altro, è particolarmente negativo perchè è evidente che l'amministrazione sacilese o non sa o nega che in tutta Europa le politiche di moderazione del traffico passano proprio per un percorso partecipato. Non solo. Il Rapporto Pubblico di Sicurezza stradale del 2003 (!) elencava già molto chiaramente quali fossero gli obiettivi della moderazione del traffico:
• migliorare l’efficienza dell’intervento e della spesa pubblica con il contributo dei residenti e operatori locali
• migliorare la consapevolezza dei fattori di sicurezza stradale in tutti i cittadini
• avviare un processo di partecipazione dei cittadini e degli operatori locali alle scelte infrastrutturali ed il senso di appartenenza e identità con il proprio territorio
• ridurre la conflittualità sociale

E' passato già qualche annetto. In Europa si fa. Da noi le solite parole al vento. E niente massimo punteggio dunque.
Ma anche altri punteggi potevano essere sicuramente migliori, come per es. la "caratteristica degli interventi", che è stata valutata solo con 9 punti su 20 e "l'efficienza", che è stata valutata 0 su 2 (l'unico Comune sui 21); mentre la "chiarezza della proposta" ha ottenuto solo 1 punto su 3 (così basso solo noi e Fontanafredda su 21 Comuni).

Ricordiamo che si intende intervenire con zone 30km/h in v.le Trieste, p.zza del Popolo e S.Odorico. il costo totale è di 160.000 Euro, suddivisi in 100.000  finanziamento regionale e 60.000 del Comune di Sacile.

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Aprile 2017 20:09
 
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