Sacile Partecipata e Sostenibile

Pronto Soccorso e mezze risposte PDF Stampa E-mail
Sabato 07 Gennaio 2017 17:24

Davvero difficile credere che qualcuno ancora si stupisca della situazione che in queste settimane si è creata al Pronto Soccorso di Pordenone. Sovraffollamento seguito a ruota dal sovraccarico del reparto di Medicina.
Partiamo dal secondo: cosa chiedevano i comitati in difesa degli ex Ospedali di Sacile e di Maniago? La luna? No. Il mantenimento di un solo reparto: quello di Medicina - per i casi meno gravi.
Ma va?!
Chissà perchè?!

Veniamo ora al primo: leggiamo in questi giorni le motivazioni date dai vari Dirigenti.
Una è quella che l'intasamento è dovuto ai "furbetti" che in questo modo pensano di ottenere esami più veloci che non passando per la via tradizionale, medico di base, impegnativa, appuntamento ecc.
Beh, un pò debole come motivazione. Quanto "furbetta" è una persona che durante le Feste, invece di godersi riposo e famiglia, va a sedersi in una non certo ampia sala d'aspetto gremita di gente che tosse, starnutisce, ha magari un pò di febbre, si lamenta di dolori, ecc. (e trovare il coraggio della disperazione per impellente bisogno per entrare in uno dei due bagni promiscui!) con per di più la consapevolezza che dovrà stare lì dalle due - tre ore in su? Qualcuno che "pensa di fare il furbo" ci sarà (probabilmente una volta e mai più!), ma non certo in tal numero da creare intasamento.
Prima motivazione dunque: cancellata.

Ci dicono poi che si intasa il PS perchè troppa gente non risolve invece i problemi recandosi dal medico di base o dalla guardia medica.

Non è UNA riposta. E' MEZZA risposta. Anzi, è una risposta che sappiamo dare tutti. Un Dirigente indaghi e si/ci dica invece PERCHE' non si va dal proprio medico o dalla guardia medica.
Seconda motivazione, altrettanto bocciata, perchè è metà risposta.

Ci dicono ancora che le persone con problemi "minori" potrebbero rivolgersi ad altri Pronto Soccorso (o ai Punti di Primo Intervento) che risultano meno intasati.
Anche questa è metà risposta. Secondo i Dirigenti di PN, che sono medici, una persona di qualsiasi altra professione sa diagnosticarsi come sta, si attribuisce un codice bianco e verde, poi consulta la tanto decantata APP, poi guarda che ore sono perchè Sacile e Maniago chiudono alle 20.00, poi fa un pò il conto dell'eventuale attesa e infine decide dove andare?
Attenzione, facile dire che i cittadini stanno diventanto troppo ansiosi. Visto che un gran numero degli accessi sono anziani (spesso anziani portati dalla case di riposo), e che ora gli anziani non vengono più portati in medicina, ma "curati" a casa, non si dovrebbero condannare le giovani famiglie che ad un certo punto non sanno come interpretare dei sintomi nell'anziano malato, che magari è anche colto da ansia.
Non solo. può esser anche il contrario. Il caso appena successo tre giorni fa della signora morta all'entrata del PPI di Maniago è emblematico. Oggi ci dicono che l'operatore del 118 ha agito correttamente perchè, secondo la descrizione della figlia, i sintomi non facevano presumere necessario l'invio dell'ambulanza. Giusto, l'operatore non ha nessuna colpa. Ma.....diciamo noi, questo NON significa che il sistema non ha colpa: forse, se la signora fosse stata tempestivamente visitata a casa da un medico, quello sì che avrebbe interpretato i sintomi giusti.... quindi la colpa c'è, eccome!
Terza risposta, bocciata.

Ci dicono ancora che spesso arrivano al PS pazienti che si trovano in condizione di fragilità sanitaria o sociale.
Beh, anche questo si sa. Anche questa è solo mezza risposta. Anche in questo caso i sig.ri Dirigenti si precoccupino e si/ci dicano invece PERCHE' queste persone non trovano allora adeguato aiuto in altro luogo.

Ci dicono poi che il PS di PN si intasa perchè i pazienti vengono sottoposti lì a tutto quanto va fatto per il loro caso e non vengono inviati ai vari reparti.
Beh, abbastanza ovvio che non vengano inviatri ai vari reparti se pensiamo di giorno all'intasamento che già c'è nei vari reparti per gli interventi ambulatoriali e di notte - ancora peggio - perchè semplicemente DI NOTTE NON CI SONO MEDICI in tutti i reparti, come era una volta. A parte cardiologia e ortopedia (ma saremmo felici di sbagliarci, se invece sono di più!), per il resto si tratta di "pronta disponibilità", quindi ... chiamata per casi gravi.
non cìè da stupirsi quindi se propio una notte ha visto transitare per il PS di PN ben 96 pazienti.
Quarta risposta, idem, è solo mezza motivazione.

Esaminiamo in concreto la giornata del 6 gennaio 2017:


ore 11.00
in piena mattinata 33 al Pronto Soccorso di PN, 1 al PPI di Sacile e 1 al PPI di Maniago NON sono in maggioranza codici bianchi o verdi, bensì GIALLI!
quindi: non sono sempre e solo i “furbetti” che assaltano il PS, difficle credere che dei codici gialli sian furbetti.

ore 16.00
nel corso del giorno si nota una qualche "distribuzione"(tra l'altro sia a Sacile sia a Maniago viene trattato anche un codice giallo). I numerosi codici verdi, che potrebbero davvero confluire a Sacile e a Maniago, se ne stanno invece tutti a PN, nonostante i tempi di attesa.

ore 19.30
Ormai è chiaro: è verso orario chiusura, cioè verso le 20.00, e NESSUNO perciò si azzarda più a recarsi a Sacile o a Maniago.
Per la millesima volta affermiamo: ora che sono PPI portateli sulle 24 ore! Gli accessi aumenteranno quando il cittadino non dovrà fare i conticini sulla convenienza dell'orario! Perchè si continuerà a corre ai PS e ai PPI fintanto che si continuerà a NON trovare, nonostante gli annunci dei vari Dirigenti, alternativa che dia sicurezza al paziente!

Ultimo aggiornamento Lunedì 09 Gennaio 2017 08:19
 
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