Sacile Partecipata e Sostenibile

Quale nuova soluzione per l'ISIS Pujati?! Seconda puntata PDF Stampa E-mail
Giovedì 27 Maggio 2021 19:14

Strano che il Sindaco confonda con "scenari apocalittici" la mia dettagliata cronistoria di alcune decadi di disagi logistici dall'Istituto Magistrale all'odierno Pujati. Non c'è una sola visione nella prima puntata dei fatti che hanno portato alla frammentazione delle sedi di questo prestigioso corso di studi sacilese. Solo FATTI. E' grazie ai Presidi che si son susseguiti nel tempo e, in particolare, al lavoro dei docenti e alla disponibilità del personale ATA, che l'Istituto ha continuato a mantenere la sua attrattività, non certo per grandi investimenti sulla sua struttura. Il Sindaco smentisca pittosto uno solo dei fatti che ho elencato e non tiri in ballo l'edificio storico della Balliana-Nievo che non c'entra proprio nulla in questa vicenda di abbandono edilizio.
Ma lo ringrazio comunque perchè mi presta l'occasione di esporre ora gli scenari che prevedo.
Anche per quanto riguarda le soluzioni mi pare siano ora tutti a convergere su quello che avevo detto per prima, cioè che la sede naturale del corso Musicale avrebbe dovuto essere l'Aporti per renderlo parte di un vero e proprio polo musicale, tralasciando la totale insensatezza di due aule buttate lì alla Vittorino da Feltre.
Inoltre la differenza tra ruoli tecnici e politici non mi pare chiara al Sindaco: le scelte di politica di dedilizia scolastica non competono certo all'EdR che non è nemmeno un ente benefattore da ringraziare per i finanziamenti dato che son soldi di noi contirbuenti. L'EdR ha funzioni techiche. Cosa si vuole per la scuola a Sacile è compito di chi amministra.

Ecco dunque cosa vedo in questa frettolosa soluzione che prevede un edificio ex novo dove ora si trova la piastra da basket adiacente al Marchesini. Una soluzione che pare ancora una volta accettata senza alcuna particolare riflessione sul futuro.
E i motivi dei miei no sono diversi:
Avendo ben presente da anni (quando i nostri amministratori rimandavano la responsabilità alla provincia)  le condizioni dell'attuale edificio che ospita il corso linguistico, il suo futuro avrebbe due scenari: o gli spazi saranno ancora necessari e pertanto si dovranno comunque investire risorse per risanarlo oppure resterà vuoto e avremmo l'ennesimo edificio che marcisce nel tempo (come l'ex scuola elementare di San Michele!).
Questo forse non è un grosso danno finanziario? Non è una grossa spesa lasciata ovviamente ai posteri, leggi, lasciata nuova gatta da pelare ai prossimi amministratori che poi daranno la colpa ai precedenti? Solita giostrina politica.

Ma non solo: in questo periodo in cui tutti si scoprono “green”, con un'amministrazione che ha aderito al Patto dei Sindaci, alla Oil Free Zone, che ha pagato un PAES (dormiente nel cassetto) e che ora scopre anche la “rigenerazione urbana”, si va a consumare ancora suolo invece di recuperare l'esistente? Cosa diremo ai ragazzi quando faremo educazione civica sulle responsabilità per l'ambiente e per le generazioni future?

Ma non solo: l'attuale area del centro studi, nata in seguito al terremoto con la scuola donata dagli americani, verrebbe ad essere riempita da un nuovo volume a ridosso del Marchesini e a perdere la sua visuale complessiva e, soprattutto, la sua vocazione di campus caratterizzato dalla prevalenza di spazio verde. Non ne importa niente a nessuno di questo bel parco?
Ma non solo: il nuovo edificio sarebbe ancor più lontano dalla palestra destinata al Pujati. di pochi passi certo, ma a scuola ogni minuto conta ed essendo i due edifici scollegati ogni volta bisogna anche aspettare che gli alunni siano accompagnati dal docente di educazione fisica che perderà ancor più tempo. Lo stesso varrebbe per il laboratorio multimediale.
Ma non solo: Avendo ora il Sindaco stesso escluso altre soluzioni per troppi oneri di spesa ed essendo comprovate nel nostro Paese le scelte edilizie scolastiche frettolose e sotto il segno del maggior risparmio non è difficile immaginare che questo nuovo edificio tra pochi anni avrà già i primi problemini, cosa che invece, dovendo presentare un serio progetto di riqualificazione dei due volumi esistenti (sede linguistico e palestra) potrebbe essere maggior garanzia di qualità e di tenuta.
Si trattasse di una nuova strada nesuno direbbe che non si può fare perchè "costa troppo".
Infatti resto convinta di quanto proposto già 4 anni fa, cioè di un convinto e competente recupero dell'esistente, a cui però ora aggiungo anche il volume della palestra. Perchè anche in questo caso il Sindaco dovrebbe sapere dei problemi vari anche di questo edificio, in primis palesi infiltrazioni d'acqua. Nella sede del linguistico da alcuni anni stanno saltando i pavimenti e proprio mentre scrivo quesot articolo sono esplose le piastrelle del pavimento della biblioteca. Quindi sia nel caso della palestra sia nel caso delle aule comunque si dovrà investire e intervenire, quindi ... meglio recuperare, no?


Sarebbe bello davvero vedere a Sacile un progetto che magari susciti anche interesse a venire a vederlo: due corpi già esistenti risanati, riqualificati ed ampliati, uniti tra loro da un camminamento trasparente, soluzione che si vede ormai adottata in numerosi casi di edifici distanti ma appartenenti allo stesso complesso.


In sintesi: non si tratta solo di di un nuovo contenitore, non si tratta di quattro muri, bensì che la scelta avrà anche una ricaduta sulla vita scolastica.
Spero dunque in una decisione saggia e in un progetto innovativo e senza consumo di suolo, con studenti e docenti che possono muoversi liberamente (senza perder tempo più per accompagnare che per far lezione) e prestigioso esempio di edilizia scolastica di alto livello.

 

O alle soglie del 2022 non ne siamo capaci???
Dobbiamo chiamare Renzo Piano???

 

 

 

Oppure faremo dopo anche un ponte tibetano tra la nuova sede del Pujati e la sede centrale?!!!

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Giugno 2021 15:26
 
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