Sacile Partecipata e Sostenibile

Sottopasso e Covid19: esposto al Prefetto PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Giugno 2020 09:22

Bene, anzi male, come concluso con la terza puntata relativa alla risposta del Sindaco sulla presunta impossibilità di intervenire sul sottopassaggio di Sacile, mi riservavo di tener aperto uno 0,1% di possibilità...e questa è stata purtroppo data dalla situazione che stiamo vivendo in tempi di Coronavirus. Purtroppo. Purtroppo ancora una volta l'inadeguatezza dei nostri luoghi pubblici si rivela nel solito momento di emergenza. Ecco dunque perchè mi sono rivolta al Prefetto:


AL PREFETTO di PORDENONE
Sacile, 03/06/2020

Oggetto: Inadeguatezza sottopassaggio stazione di Sacile a misure anti Covid-19

Ill.mo sig. Prefetto,

Con la presente la sottoscritta, Rossana Casadio, intende esporre all’attenzione della S.V. quanto segue:
premesso che:
- la situazione di pandemia con la quale ci stiamo confrontando potrebbe perdurare, o peggio, riacutizzarsi con l'arrivo dell'autunno;
- è certo ancora per un lungo periodo il mantenimento delle misure basilari di contenimento del contagio;
- la stazione ferroviaria di Sacile è riconosciuta come luogo ad elevato rischio contagio e pertanto è stata sottoposta a sanificazione;
- da settembre la stazione ferroviaria vedrà un considerevole aumento di utenti pendolari per motivi di lavoro e per la riapertura di scuole e università;
- alla stazione non accedono solo gli abitanti della città, ma numerosi utenti provenienti dai Comuni situati a nord e a sud di Sacile;
- attualmente l'edificio e l'area della stazione presentano svariate situazioni totalmente fuori norma rispetto agli standard relativi a sicurezza e accessibilità;

con il presente esposto si sottopone all'attenzione della S.V. , in particolare, il sottopassaggio della stazione ferroviaria di Sacile in quanto:
- con una larghezza di 1,90m ed una altezza di 2,02 m (allego img) non risponde alle misure indicate dalla vigente normativa che indica chiaramente che la larghezza dei sottopassaggi deve essere commisurata al flusso di utenti, e comunque almeno di 3,00m ed con una altezza di 2,50m;
- con la larghezza attuale non sarebbe possibile garantire che il flusso di utenti che si sposta contemporaneamente in entrambe le direzioni rispetti di lato la distanza di - almeno un metro come vuole una delle regole comportamentali fondamentali contro la diffusione del Covid-19;
- lo spazio angusto sia in larghezza sia in altezza, oltre al pericolo di contatto fisico, non garantirebbe neppure il necessario ricambio dell'aria nei momenti di maggior affollamento;
- rimane uno dei pochi per cui non si è provveduto ad aprire un secondo varco, cioè su via Topaligo, cosa che permetterebbe, oltre ad un miglior ricambio d'aria, di facilitare il defluire della folla (coloro che provengono da sud ferrovia, tanto che una Variante urbanistica prevedeva anche la realizzazione di un parcheggio a sud) nelle ore di punta del pendolarismo o, nella speranza non succeda, in caso di panico.

Ill.mo Prefetto, in questo caso non si tratta solo di sottoporre all'attenzione della S.V. un problema di carattere tecnico. Il permanere di tale situazione andrebbe a compromettere gravemente la salute di tutti coloro che accedono alla stazione ferroviaria di Sacile.

Ill.mo Prefetto, anticipando le obiezioni come già sono state sollevate da RFI e dall'amministrazione di Sacile (allego risposta Sindaco a mia interrogazione) prima dello scoppio di questa terribile pandemia, a fronte di numerose richieste di intervento sul sottopasso pervenute in questi anni da parte della popolazione di Sacile a RFI e all'amministrazione (nella vana speranza essa si facesse nostra portavoce) la risposta che ci è sempre stata data è l'imminente realizzazione di un nuovo sottopassaggio con eliminazione del passaggio a livello di viale Lacchin in seguito all'apertura della cosiddetta gronda est.
Tale risposta non è affatto convincente, perchè si tratta di due cose diverse, dove una non compensa l'altra in quanto:
- il sottopasso di viale Lacchin è un'opera che riguarda la viabilità in quanto è ovvio che non si potrebbe d un tratto impedire a pedoni e ciclisti di spostarsi da un lato all'altro della ferrovia, quindi deve essere realizzato e di certo non rappresenta una compensazione al sottopassaggio della stazione ferroviaria;
- il sottopassaggio esistente, infatti, non verrà certamente chiuso con la realizzazione di quello nuovo, quindi le gravi ciriticità di quello della stazione rimarrebbero esattamente le stesse;
- il maggior numero di utenti continuerebbe ad affollare il sottopassaggio della stazione perchè nell'edifico si trovano biglietteria, edicola e bar, nonchè davanti a questo - il parcheggio per automobile e biciclette, il servizio taxi e la fermata delle corriere;
- sempre a questo sottopassaggio accederebbero tutti coloro che lasciano l'auto al grande parcheggio situato ad ovest della stazione, mentre quello che verrà realizzato in viale Lacchin si trova ad est;
- la realizzazione del sottopasso di viale Lacchin è legata alla realizzazione di una notevole e dispendiosa opera viaria che ormai ha subito svariati rallentamenti per tutti i motivi che sempre nel nostro Paese accompagnano questo tipo di opere, e solo in seguito inizierebbero i lavori per il nuovo sottopasso. Perciò, anche se si potesse ridurre, per quanto poco, il numero di utenti che accedono dall'edifico principale della stazione, non vi è alcuna certezza di avere tempi celeri per questo autunno che potrebbe ridiventare periodo critico per il Covid-19.

Per quanto sinora esposto la sottoscitta, confidando anche che nel 2020 le tecniche costruttive siano all'avanguardia per qualità, sicurezza e celerità (come ad es. il sistema scatolare a spinta) e che la situazione di emergenza permetta procedure d'urgenza sia per gli espletamenti burocratici sia per i finanziamenti

CHIEDE

alla S.V. di intervenire affinchè la situazione palesemente fuori norma del sottopassaggio della stazione ferroviaria di Sacile, in particolare alla luce dell'attuale situazione e del suo eventuale evolversi, venga al più presto sanata.

Ringraziando anche questa volta la S.V. per la sempre cortese attenzione, porgo distinti saluti

 

NB: unitamente all'articolo su questo esposto apparso in data odierna sulla stampa locale, leggiamo anche della presa di posizione del Sindaco di Sacile relativamente ad un ipotetico insediamento di reparto per Covid-media intensità nel prsdidio ospedaliero di Sacile. Il Sindaco dichiara "Pur non avendo competenza diretta sull'organizzazione dei servizi della Azienda Sanitaria il Comune ha la responsabilità in generale della tutela della salute pubblica. Non possiamo abdicare a questo ruolo (...), ritengo però doveroso trovare una soluzione per dare una risposta alle mutate esigenze sanitarie."
Ecco, ESATTAMENTE LO STESSO VALE PER LA MESSA A NORMA DEL SOTTOPASSAGGIO DI SACILE PER LA TUTELA DELLA SALUTE DI MIGLIAIA DI UTENTI!!!

Perciò ci aspettiamo che il Sindaco faccia valere con determinazione queste ragioni di "mutate esigenze sanitarie" nei confronti di RFI.

Oppure facciamo ammalare migliaia di pendolari di Coronavirus per riempire il nuovo reparto di Sacile???

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Giugno 2020 16:55
 
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