Sacile Partecipata e Sostenibile

SPS lancia le "U.T.A"! PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Dicembre 2015 17:38

Visto il dubbio successo delle UTI noi proponiamo intanto qualcosa di più utile alla salute della cittadinanza: le UTA = Unioni Territoriali Ambientali.
Nulla vieta infatti che i Sindaci (responsabili DELLA SALUTE e non certo delle tradizioni!) si riuniscano in numero certo più ampio del "conurbamento" (PN, Cordenons e Porcia) e discutano e decidano misure unitarie ad ampio raggio - sempre che ci credano e lo ritengano superiore agli interessi elettorali (questo è il problema!).
Dal momento che il problema è grave da almeno una decina di anni e vengono pubblicati studi che non lasciano dubbi, ma non pare finora che le varie amministrazioni - di vari colori - abbiano mai sentito l'esigenza di correre DAVVERO ai ripari (altrimenti dovremmo credere che ... ignorano?!), SPS procede anche in quasi totale "solitaria":

AL PREFETTO DI PORDENONE
e p.c. al SINDACO di SACILE
Sacile, 28/12/2015
Oggetto: Divieto accensione Falò Epifanici privati nel territorio comunale di Sacile e nei Comuni della Provincia di PN maggiormente soggetti a sforamenti da PM10

Ill.mo sig. Prefetto,
Con la presente la lista civica Sacile Partecipata e Sostenibile intende sottoporre all’attenzione della S.V. quanto segue:
Constatato che in questi giorni in diverse località si vedono iniziare i lavori di accumulo di materiali per l'accensione dei falò epifanici;
che l'Uffcio della S.V. è intervenuta negli anni passati per dare indicazioni su materiali, modalità e durata dei falò;
che però nel caso dei falò privati si è visto un rispetto di queste raccomandazioni solo di facciata, in quanto il materiale iniziale pare consono a superare eventuali controlli della Polizia Municipale, ma poi, a falò ardenti, viene di fatto aggiunto di tutto e che da molti falò a mezzogiorno del giorno seguente ancora si elevano colonnine di fumo;
Considerato che la tradizione può essere rappresentata perfettamente nel suo spirito anche dai singoli falò ufficiali di ogni Comune che non devono necessariamente raggiungere altezze gigantesche, ma possono essere anche simbolici, cioè di dimensioni contenute in modo da concedere una combustione che non vada oltre il tempo di un'ora, sufficiente per allestire un iniziativa di ritrovo per la cittadinanza;
che l'Organizzazione Mondiale della Sanità pone il limite non a 50 ma a 20μg/m3 e che ormai negli anni questi limiti sono ampiamente superati;
Provato infatti che nei giorni dei botti di fine anno e nei giorni seguenti ai falò  nel territorio di Sacile si siano verificati gravissimi sforamenti come da elenco:
52μg/m3 il 5 gennaio 2012 (con pioggia serale!)
70μg/m3 il 6 gennaio
e ben 8 sforamenti di fila dal 17 al 24 gennaio 2012 con tre gravissimi picchi di 109, 112 e 118μg/m3;
93μg/m3 il 5 gennaio 2013
e spaventosi 185μg/m3 il 6 gennaio

17μg/m3 il 5 gennaio 2014 (giornata ventosa)
39μg/m3 il 6 gennaio, ma ben 73 il 7 gennaio
48μg/m3 il 5 gennaio 2015
93μg/m3 il 6 gennaio
unitamente a ben 25 giorni di fila di sforamento nel mese di dicembre e ben 94 giorni di sforamento totale a Sacile (35 più 59) errata corrige: 59 totale
che per tutta le giornate del 6 gennaio è nettamente percepibile a Sacile il tipico odore di bruciato che prendeva naso e gola;
che i danni alla salute, in particolare per i bambini, si moltiplicano nella loro gravità, e che la misurazione delle PM10 non dà nemmeno l'esatto quadro della situazione perchè risulta superata dai danni per PM2,5 particelle che, infinitamente più piccole, penetrano direttamente nell'organismo, nonché dagli effetti non ancora chiari del mix tra le varie tipologie di inquinanti;
che il modello concettuale prevede una maggior formazione di PM2.5 a basse temperature e alta umidità relativa a parità di emissioni primarie in atmosfera, come è tipico dei mesi invernali;
che gli interventi sono utili solo se su ampia scala;

C H I E D I A M O

l'intervento della S.V. per contrastare efficacemente le ormai indiscutibilmente gravi dimensioni assunte ogni anno dal problema sopra esposto, sperando nel divieto di tutti i falò; sicuramente della totalità dei falò privati e, nel peggiore dei casi, di un solo falò comunale fortemente ridimensionato, compensato da un alto valore simbolico visto lo scopo della tutela della salute.

Ringraziando per la Sua cortese attenzione, certi di positivo riscontro, porgo distinti saluti a nome della lista civica Sacile Partecipata e Sostenibile
Rossana Casadio

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Dicembre 2015 16:55
 
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