Sacile Partecipata e Sostenibile

Verso fine mandato: le grandi scoperte PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Novembre 2013 12:13

Continuano a stupire sempre più spesso le dichiarazioni dei nostri amministratori che paiono annunciare grandi scoperte e grandi idee per risolvere improvvisamente problemi che si trascinano da anni.

E non basta chiedersi, come mai non prima, perchè i motivi che causano tale stupore li capisce anche un bambino:

1) ci chiediamo, ad es. quale sia la grande portata delle dichiarazioni appena fatte dal nostro Sindaco sulla installazione del dispositivo di reale rilevamento delle velocità all'interno delle colonnine arancioni dei Velo OK. Non è cambiata la normativa: la violazione può oggi come ieri essere accertata solo unitamente alla presenza del personale di Polizia Locale. Personale che ben prima delle colonnine arancione aveva in dotazione la strumentazione necessaria, cioè l'autovelox. Quindi l'arrivo dei contenitori vuoti (!) dei Velo OK non hanno portato proprio nulla di nuovo, se non un iniziale funzione deterrente. La Polizia municipale di Sacile può da sempre effettuare controlli tramite telelaser, non d’ora in poi, non da dicembre 2013!
Acquistare un altro strumento solo per poterlo inserire nelle colonnine è inutile in quanto le modalità di utilizzo ed operative sono le medesime (deve esserci la presenza fisica degli agenti) ed è, inoltre, dispendioso per non dire uno spreco di danaro in quanto si andrebbe ad acquistare un’apparecchiatura che la Polizia Locale già possiede.
Dunque la nostra amministrazione, invece di spendere soldi pubblici, doveva, o almeno dovrebbe, semplicemente aumentare la presenza dei vigili sulle strade. E questo è facilmente riscontrabile dalle sanzioni accertare e contestate negli anni addietro, dalle quali si evince indiscutibilmente, in base al numero dei verbali per tipo di infrazione, la regolare presenza degli agenti più sul territorio che dentro gli uffici.

E non vale nemmeno tentare di giustificare oggi la poca presenza dei vigili sul territorio con la carenza di personale, perchè al tempo il personale era addirittura in numero inferiore degli attuali. E non era stata nemmeno avviata la convenzione con Caneva che, secondo quanto promesso, avrebbe potenziato il controllo dello stesso territorio sacilese.
Diciamo pure che sono miseramente fallite tutte le promesse fatte in tema di sicurezza sia in tema di furti e danneggiamenti, sia in tema di viabilità.

2) Da un paio di settimane si stanno analizzando i problemi legati alla presenza di quanto si definisce "barriera architettonica" nella viabilità direttamente sul campo e insieme ai diretti interessati. All'avvio della prima uscita abbiamo appreso tramite dichiarazioni sulla stampa, che verificare sul posto e insieme a chi è portatore di disabilità garantisce vera efficacia e che la norma tecnica non sempre è sinonimo di praticità.
Ma va??? Lo scoprono nel novembre del 2013??? O meglio, ce lo vendono come scoperta, perchè non possiamo credere che non si sappia, visto anche che il motto dell'Associazione Disabili nell'anno 2006 era "Niente su di noi senza di noi".
D'altra parte, se la normativa che esiste da decenni fosse stata sufficiente a garantire quel che doveva essere il suo scopo, come mai ora tutti i Comuni e i privati si ritrovano pieni di barriere?!
Pensate solo che nel 2005, su 510 strutture turistiche del FVG dichiarate "accessibili" sulla carta (un pò lo stesso che avvenendo con la certificazione VEA), alla prova concreta solo 31 (!!!) erano risultate eccellenti e addirittura 250 (!!!) erano risultate "accessibili con difficoltà".
Evidentemente nessuno dei nostri amministratori e nessuno dei tecnici presenti hanno partecipato al Convegno tenutosi in quell'anno a Cordenons e non hanno potuto sentire il Direttore del CERPA dell'Emilia Romagna (che dà consulenza ai Comuni nella redazione di efficaci regolamenti edilizi) che ha raccontato come ai corsi di formazione ai loro tecnici fanno usare la carrozzina per rendersi davvero conto del gap tra mero rispetto della normativa e ricaduta concreta. "Il progettista umile è colui che si ricorda di tutte le persone, così dovrebbe essere" aveva concluso.
L'amministrazione sa che da oltre 5 anni abbiamo in FVG un Ufficio simile, il CRIBA? Nessuno ha partecipato al Convegno di Federsanità in cui lo hanno presentato e in cui il motto era stato "Più accessibilità = più normalità per tutti"?
E noi oggi siamo ancora qui a monitorare, monitorare monitorare. Alla fine viene fuori puntualmente il solito "nuovo strumento che ci permetterà di..." ... beh, "monitorare", ovvio. Chissà quante risorse abbiamo speso a monitorare, monitorare, monitorare.
E, visto che siamo, in tema di soldi spesi senza efficacia, qualcuno sa quantificarci per quanti giorni è stato in funzione il servoscala sul ponticello del vicolo che porta da via Cavour a piazzetta Manin?
E pensate anche alla sola sede del Municipio, luogo che dovrebbe essere "il più accessibilie di tutti", pensate alle pesanti porte di vetro, alle dimensioni dell'ascensore (perchè non ne hanno realizzato uno ampio e trasparente all'esterno che poteva portare a entrambi i blocchi?), al fatto che è impossibile arrivare agli uffici dell'ultimo piano dell'ala vecchia. Oppure chiediamoci dove sono le rampe previste per l'accesso alla sede della Polizia Municipale per le quali erano stati stanziati nel 2008 10.000 Euro.
Ecco, nel suo piccolo, l'esempio di come si è sempre trattata la questione accessibilità per tutti.

3) sempre a fine novembre del 2013 apprendiamo che la popolazione e, di conseguenza "la capacità insediativa", a Sacile "è calata".
Ma va??? Di cosa era stata accusata SPS quando per tempo aveva detto che la popolazione era in calo e che avevamo il tasso di natalità più basso della provincia?
E attenzione: la popolazione di Sacile non è in calo solo per crisi di lavoro e mancanza di politiche a sostegno dei bimbi, perchè altri Comuni della provincia non hanno registrato, secodno la rilevazione ISTAT, lo stesso calo: ad es., se Sacile in 10 anni è cresciuta del 9,2 %, troviamo Chions, Brugnera e Cavasso Nuovo cresciuti di oltre il 14%, Budoia, Sesta al Reghena e Roveredo in Piano oltre il 18%, Fontanafredda, Azzano X e Prata di Pordenone, addirittura oltre il 20% e, udite udite, Pravisdomini del 34,7%!
E non basta. L'Amministrazione dimentica di tener conto non solo del calo, ma anche del quadro diverso della maggioranza di abitanti e di abitazioni sacilesi: popolazione sempre più anziana in abitazioni troppo grandi, troppo vecchie, troppo dispendiose.
Questo è dimostrato anche dal fatto che, nonostante il calo dei residenti, il numero di famiglie aumenta (da 8.381 nel 2010 a 8.566 nel 2012), ma la percentuale dei componenti è in caduta libera: nel 2003 si attestava su 2,53 per famiglia, oggi siamo a 2,00. Il che significa sempre più nuclei familiari di una singola persona, per lo più infatti anziani, ma anche single o divorziati.
Allora c'è da chiedersi, non quanto eclatante sia la scoperta dei nostri attuali ammministratori sul fatto che siamo scesi, ma quanto miopi siano state le politiche delle amministrazioni negli ultimi 15 - 20 anni che hanno evidentemente fatto perdere qualità di vita alla nostra città.
Se nel 2002 si son trasferiti in altri Comuni 318 abitanti più 11 all'estero, nel 2012 hanno lasciato Sacile 632 persone più 58 per l'estero. Più del doppio di 10 anni prima!

Previsioni per la prossima primavera una bel pò di convegni che ci presenteranno "i risultati" non di estesi interventi concreti (speriamo almeno nei due appartamenti dell'ASS6), ma di analisi e monitoraggi e verifiche e valutazioni ecc. di cose varie, l'inaugurazione delle casette per l'acqua dopo che le stiamo aspettando 4 anni, e qualche disegno di un nuovo parco sulla carta.

PS.: oplà, non immaginavamo che quanto scritto appena sopra si sarebbe avverato pochi giorni dopo: veniamo infatti a sapere oggi, 27 novembre, che il Comune di Sacile ha appena partecipato ad un "appuntamento internazionale ad Aquileia", denominato "Access Italy", in cui l'Assessore all'Urbanistica ha "illustrato le iniziative che il Comune di Sacile ha avviato in materia di accessibilità e inclusione". A parte la nostra previsione avverata, facciamo notare purtroppo che, come sempre, Sacile non presenta nulla di realizzato concretamente, non presenta ciò che si definisce una "buona pratica", ma solo una - si spera - "buona intenzione".

Ultimo aggiornamento Mercoledì 04 Dicembre 2013 17:27
 
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