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Nuova strada Sacile-Caneva: un progetto assurdo, vediamo il perchè ... PDF Stampa E-mail
Domenica 19 Giugno 2011 21:20

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Martedì 14 giugno 2011 abbiamo avuto il piacere di ospitare a Sacile per qualche ora la dott.ssa Nadia Breda, antropologa dell'ambiente, professoressa all' Università di Firenze, ed autrice del libro BIBO-Dalla palude ai cementi- storia dei danni ambientali provocati dall'autostrada A28 Pordenone-Conegliano.

Abbiamo invitato Nadia Breda, esperta di problematiche ambientali,  perchè venisse di persona a verificare di persona la grave situazione territoriale che si è creata a nord della bretella autostradale Sacile-Ovest, con  la costruzione della nuova strada Sacile-Caneva,  e soprattutto con le previste realizzazioni di tutta una serie di nuove strade, svincoli, bretelle, che metteranno la parola fine a qualla zona di campagna ancora integra.

In quella stessa zona e nelle aree vicine è prevista anche la nuova collocazione della Mineraria, nonchè un'altra zona industriale con ulteriore spreco e cementificazione del territorio, nonostante ci sono tantissime zone industriali in crisi, con centinaia di capannoni vuoti!  "Bisogna invece recuperarli, dice la dott.ssa Breda, incentivare le aziende a rioccupare le zone industriali dismesse,  ed i comuni a mettere nei Piani regolatori il recupero di queste aree, risparmiando così suolo prezioso".

Abbiamo verificato di persona poi il numero di veicoli che sono transitati in tre quarti d'ora in quel tratto di nuova strada,  ed abbiamo contato non più di 40 autovetture, 4 motoveicoli,  3 furgoni e due mezzi pesanti!!

Ci chiediamo allora come è stato possibile realizzare una tale grandiosa e costosa opera (solo il tratto dalla terza rotonda a Stevenà costa quasi un milione di euro), territorialmente distruttiva, per alleggerire una parte così esigua di traffico?! E siamo sicuri che quando tutte le altre strade saranno realizzate risolveranno veramente il problema del traffico pesante provocato dagli automezzi dell cave di Caneva?

"I cittadini sacilesi e canevesi devono sapere che quando sono o saranno tagliati dei servizi pubblici essenziali,  e gli verrà detto che  non ci sono  soldi, è perchè questi soldi sono stati spesi anche per queste opere,  che potevano invece essere investiti in maniera diversa",  afferma la dott.ssa Breda, che continua, lanciando un appello al Presidente della Provincia e ai Sindaci di Sacile e Caneva: "Siamo sicuri che tutto ciò sia ancora sinonimo di sviluppo e progresso? O forse non è meglio fermarsi a riflettere sulle ferite mortali che stiamo infliggendo al nostro territorio?" conclude la dott.ssa Breda.

Emilio Ditali

Referente campagna STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO

Ultimo aggiornamento Venerdì 24 Giugno 2011 11:26
 
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