Esami del sangue? Un pellegrinaggio Stampa
Domenica 06 Novembre 2016 10:53

Sembra incredibile (come cento altre questioni), ma il nostro sistema sanitario ne sa complicare una dietro l'altra, mentre ogni riforma viene annunciata come "migliorativa per il cittadino".
Alcuni cittadini ci hanno però appena riferito che nei giorni scorsi ci volevano attese di due ore in orario pomeridiano per appuntamenti e/o ritiro dei referti e che si son creati anche alcuni momenti di tensione tra chi aspettava. Oggi leggiamo sulla stampa locale che a Maniago il servizio di prenotazione telefonica, ufficialmente promosso nero su bianco nelle brochure dell'Azienda Sanitaria 5, è una chimera. Un'altra persona ci racconta che a Pordenone aveva chiesto l'invio del referto via e-mail e che la hanno risposto che "non ne sapevano nulla". E certamente nemmeno da Sacile partono referti via mail.
Ma perchè perchè perchè non si guarda agli esempi funzionanti da un secolo (e MAI cambiati, oooops "riformati") nel resto d'Europa???

Gli esami del sangue si fanno SEMPLICEMENTE dal proprio medico di base.

Sì, avete letto giusto. Ogni medico di base (con ambulatorio ancora singolo) ha da sempre la sua infermiera diplomata. Si fanno i vaccini per grandi e piccini, si fanno appunto gli esami del sangue, si effettuano vari cicli di terapie per problematiche non gravi; il medico fa le analisi delle urine nel momento stesso che dalla visita ne emerge la necessità, fa medicazioni e persino piccole cuciture, tiene controllato il primo anno di vita dei nuovi nati e le loro mamme mediante il cosiddetto "passaporto mamma - bimbo", fa l'elettrocardiogramma, fa infiltrazioni e segue la preparazione del paziente per eventuali operazioni e altro. Può anche essere omeopata, può fare l'agopuntura, può avere in studio la possibilità di fare ecografie e altro.

Chi ha poi necessità di esami del sangue regolari, il che significa che è paziente già provato da qualche grave patologia e quindi non è certo dignitoso farlo peregrinare e aspettare, va semplicemente dal suo medico. Il medico di base si occupa della trasmissione dei prelievi e riceve direttamente sul suo computer gli esiti, il che significa ad es. che, se non ci sono variazioni, il paziente nemmeno deve ogni volta andarsi a informare: è il medico di famiglia che tiene controllata la situazione e caso mai lo avverte.

Uhhh ma che paesi dell'Utopia!

Noi ora abbiamo gli studi medici associati, il che sicuramente significa innanzitutto un risparmio delle spese logistiche. I pazienti invece, soprattutto quelli anziani, han dovuto adeguarsi perchè non hanno più i loro vari medici dislocati nelle frazioni. Va bene, ci siamo adeguati. Ma non è che finora la famosa "reperibilità sulle 12 ore" si faccia proprio sentire. Si prende in genere comunque "appuntamento" e se uno arriva lì perchè davvero sta male in orario non coperto dal suo medico, deve insistere per esser visto da uno degli altri medici presenti. Per non parlare delle visite a domicilio, questione che appare ciclicamente sulla stampa, come nuovamente in questi giorni. E per non parlare del fatto che con il 2017 alle porte i vari referti, gli accessi al PS o al PPI, il ricorso alla Guardia Medica, non arrivano direttamente ai computer dei medici di medicina generale.

In sintesi, alla fine di una vita, hai sicuramente perso diversi anni per restare in attesa nelle varie sale di attesa o attaccata al telefono, mentre avresti potuto "fare prevenzione" con sane passeggiate nella natura......
Oppure rinunci al pubblico e ti rivolgi al privato. Esami del sangue compresi.
Hmmmm, che sia alla fine sempre questo il motivo di ogni "riforma"???

Insomma, la vera "Casa della Salute" è sicuramente ancora un miraggio.
Per gli esami del sangue fai ben QUATTRO strade: dal tuo medico per la prescrizione, allo sportello per appuntamento, ticket, accettazione, poi il giorno del prelievo, poi di nuovo allo sportello per ritirare il referto (qui caso mai possibilità di spedizione CARTACEA! a casa) e infine di nuovo dal tuo medico per la lettura. Quattro ore della tua vita ogni volta. Come minimo.

Troppo complicata una riforma che semplifica le cose (e magari fa anche risparmiare per efficienza ed efficacia!). Troppo avveneristico far fare al paziente una strada sola e pensare che sia il medico a gestire e controllare la situazione con immediatezza. Troppo utopico pensare che nel 2017 tutti i dati viaggino celermente in rete.

No, dai, restiamo seduti ad aspettare. Fa bene alla salute. Piango

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Novembre 2016 20:52
 
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