L'incrocio che contribuisce all'aumento dei costi sociali Stampa
Martedì 03 Marzo 2020 17:31

Uscita di via Pordenone sulla Pontebbana: l'incrocio a San Giovanni del Tempio che invita agli incidenti e che aumenta i costi sociali dell'incidentalità del Friuli Venezia Giulia.
Per l'intero tratto di viale S. Giovanni d. Tempio servirebbe poi un vero registratore di cassa...

Prendiamola così, visto che dal lato dell'idealismo non c'è nulla da sperare dopo anni di promesse. Prendiamola dal lato finanziario. Sapete a quanto ammontava il totale del costo sociale degli incidenti in FVG?
Il dato inconfutabile fornito dall'ISTAT per l'anno 2017 è di 339.248.583 Euro!
Sì, avete letto bene, quasi 340 MILIONI per il solo FVG.
E poi parliamo di costi elevati per mettere in sicurezza le strade???
Ma ci rendiamo conto che, se avessimo inziato almeno dagli anni '80 a riconoscere l'aumento esponenziale di traffico e relativo pericolo, avremmo potuto investire in modo onesto e ottimale risorse per prevenire proprio questi 340 milioni?

Ma non basta. Alla fonti di pericolo strutturali si aggiungano scelte estremamente superficiali e infauste, come quella appunto di un effetto a catena sulla viabilità di San Giovanni del Tempio.
L'elenco è lungo:
- La forte espansione edilizia lasciando strade e stradine così come erano negli anni '70 quando c'erano quattro case e tanti campi.

- L'espansione commerciale lungo l'asse della Pontebbana che ha aumentato le piccole uscite dirette (alcuni ne hanno due).

 

 

- L'immotivata scelta del senso unico, dopo aver lottato anni per evere il semaforo (ricordo che il senso unico NON era stato previsto dagli architetti che avevano redatto il percorso casa-scuola e che il loro progetto prevedeva un ben diverso e ben più efficace intervento all'uscita di via dei Masi, che avrebbe anche reso più visibile l'attraversamento pedonale a chi esce da via delle Valli).
E tenete anche conto che a molti automobilisti nemmeno aver diviso il senso unico tra svolta a sinistra e a destra per velocizzare la “coda” (figurarsi...dieci minuti al massimo) è sufficiente: se da lontano vedono rosso infilano via Interna e corrono all'icrocio SENZA semaforo. E aggiungete che nel 2020 ancora c'è chi erroneamente si infila contromano dalla Pontebbana.

 

 


- La conseguente revisione del divieto che c'era una volta di svoltare a sinistra verso Sacile da via Pordenone: ad un tratto quel che sembrava assolutamente non modificabile, come per incanto, è stato invece fatto. Anzi, ci han fatto anche una bella freccia per poter mettersi in centro strada (solo un pazzo lo farebbe) aspettando di buttarsi poi a destra.
Peccato che poco tempo dopo è stato aperto il locale pubblico per il quale anche un cieco avrebbe notato che non poteva bastare il parcheggio. Le conseguenze da giovedì a domenica sera tarda le sappiamo. Ma torniamo alla freccia: Secondo voi, chi arriva da Sacile, dove si mette???
Si mette esattamente al contrario della freccia per girare a sinistra verso il locale!
Ah sì??? Quindi la segnaletica stradale orizzontale sulla Pontebbana è interpretabile a seconda del desiderio dell'automobilista???

- Da pochi mesi si aggiunge poco dopo via Pordenone l'entrata/uscita per parenti e cortei di auto della Funeral House, incrocio che ci avevano promesso sarebbe stato adeguato prima dell'apertura.

E poi ci si stupisce che FVG Strade abbia chiesto una proposta COMPLESSIVA per quel tratto di Pontebbana???
Dopo che per decenni le varie amministrazioni han fatto e disfatto senza alcuna visione generale e tarata sul futuro???
Ci avevano venduto per imminente il progettino pubblicato con annuncio sulla stampa e invece stiamo ancora aspettando, con i costi ovviamente cresciuti. Ultima riprova di come le cose sian fatte a dir poco con i piedi, il fatto che FVG Strade abbia chiesto la modifica del progetto causa il dislivello tra sedime Pontebbana e via Pordenone.
Ma via Pordenone non è sprofondata ad agosto 2019. Nessuno si era accorto che c'era quel dislivello?

Ecco, lasciamo stare feriti e morti di viale San Giovanni del Tempio, buttiamola sui costi e vediamo se in questi decenni non sarebbe convenuto finanziare la sicurezza e abbassare ogni volta la cifra dei costi sociali degli incidenti!

O forse, più che i costi per la collettività, sono più importanti gli interessi di tutti coloro che con gli incidenti ci guadagnano?
Hmmm, a pensar male ci si azzecca spesso purtroppo...

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Marzo 2020 20:37
 
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