Sacile Partecipata e Sostenibile

Notizie
Sui DUE sottopassi...mettiamo le mani avanti PDF Stampa E-mail
Mercoledì 05 Dicembre 2018 20:24

Mettiamo le mani avanti su entrambi i sottopassi di Sacile: sia per il sottopasso interno alla stazione con il suo SEMPLICE PROLUNGAMENTO, sia per quello che si staglia in un lontano orizzonte in sostituzione delle sbarre di viale Lacchin.
Per il PRIMO le nuove tecniche costruttive permettono tempi più celeri sia per progettazione sia per rapidità operativa, maggior sicurezza di risultato e maggior economicità rispetto alle modalità di lavoro di quando se ne era parlato - pare - 30 anni fa (senza come al solito poi passare ai fatti...) e anche - cosa non da poco - minimizzazione dei rischi di cantiere.

Una delle tecniche oggi usate per rendere veloci le realizzazioni di nuovi sottopassi è quella dello “scatolare a spinta”, cioè il ricorso a monoliti in calcestruzzo prefabbricati spinti dentro lo scavo mediante martinetti oleodinamici previa realizzazione del sistema provvisorio di sostegno dei binari.
Si tratta inoltre di una soluzione di minimo impatto per la circolazione dei treni sovrastante. Si riduce al minimo indispensabile ogni tipo di interferenza con il traffico ferroviario e, contestualmente, si riducono pure i tempi di realizzazione degli interventi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per posizionare questo monolite si usa come struttura provvisoria di sostegno dei binari il “sistema Verona”: la struttura di sostegno provvisoria dei binari consente una velocità di transito dei treni di 80 Km/h durante le operazioni di infissione e traslazione con spinta oleodinamica di manufatti prefabbricati in cemento armato sotto la sede ferroviaria.

Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Febbraio 2019 09:39
 
come un granello di sabbia diventa una guerra PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Novembre 2018 14:11

Il semplice prolungamento di un sottopassaggio.
Il paradosso dell'ennesima brutta pagina politica di Sacile: per un intervento che non sarebbe costato un solo Euro all'Amministrazione precedente, quella del Sindaco Ceraolo, oggi assessore ai lavori pubblici, assistiamo oggi ad due battaglie dilanianti, una all'interno del palazzo e una tra amministrazione e cittadinanza.
Sarebbe bastato che ormai quasi tre anni fa l'amministrazione precedente, oggi in gran parte ancora presente, Sindaco Spagnol in primis, avesse preso in seria considerazione la mia proposta sul prolungamento del sottopassaggio ferroviario e avesse avviato un dialogo convinto e pressante con RFI.
Invece no, e non solo perchè la proposta era targata Casadio, non ritengo così importante questo aspetto. Penso invece che tale era la difesa coriacea della Gronda est, che qualsiasi motivo, anche il più insensato, doveva andare nelle direzione di difenderne la sua ragion d'essere.

Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Dicembre 2018 17:43
 
Lavori perennemente rinviati: cataclismi naturali??? PDF Stampa E-mail
Sabato 24 Novembre 2018 17:44

Unitamente alla comunicazione sul rinvio al prossimo anno (pare) dell'adeguamento antisismico alla scuola primaria Deledda di Sacile il Sindaco rassicura che "i progetti rinviati hanno copertura economica".

Perplessità? Rabbia? Peste e corna?
No, nessun adulto insorge.
Ma vi rendete conto?! Si tratta di vulnerabilità sismica!!!

Vuol dire che stiamo tranquilli in caso di terremoto - che ahìnoi di solito prima non telefona per annunciarsi - perchè sulle carte sta scritto che la scuola ha avuto il finanziamento??? Vuol dire che l'edificio non crolla perchè sa di esser vecchio e fuori norma, ma coperto ... finanziariamente???

Pare proprio di sì. Non insorge l'opposizione, non insorge il Dirigente Scolastico, non insorgono le famiglie, non insorge la cittadinanza.
Tutto normale.
Normale anche che la colpa paia essere una infausta forza esterna, definita un "rinvio dovuto all'iter amministrativo", come dice il Sindaco. Un "ritardo tecnico per questioni burocratiche". Come fosse una forza avversa al di fuori del controllo umano. Un cataclisma naturale forse, un evento improvviso e rovinoso al di sopra di ogni volontà e azione umana, pare.
Ma va?!
Nessuno aveva sotto controllo questo "iter amministrativo"?

Terremoto, per favore, adegua i tuoi tempi a quelli della "burocrazia", forza mille volte più violenta di te!!!

Invece NO. Non vi è nulla di fatale.

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Novembre 2018 21:03
 
Segnalazione giusta??? Ehhhh dipende da CHI la fa PDF Stampa E-mail
Domenica 18 Novembre 2018 09:53

Non cambia mai nulla. I risultati si rimandano di anni. I consensi guardano prima al mittente che all'oggetto.

Anche questa volta la solita capriola dei nostri amministratori: oggi l'assessore Ceraolo, nonchè ex Sindaco, dichiara di non esser per nulla contrario al prolungamento del sottopasso ..... la sua unica poreoccupazione è che non sia inteso "come sostitutivo" di quello che dovrebbe essere il sottopasso ciclopedonale di viale Lacchin.

E quando mai è stato detto???
Non traspare da nessuna riga dell'articolo che avevo scritto nel lontano (!!!) FEBBRAIO del 2016 (quindi ormai quasi TRE anni fa).

La domanda che sorge inevitabile è: come mai allora non ha accolto subito la proposta, visto che era il nostro Sindaco?
La stessa domanda ovviamente va fatta a tutte le forze politiche sedute in Consiglio Comunale, opposizioni comprese (ad eccezione dell'On. Isidoro Gottardo): come mai non hanno cercato di capire meglio, approfondire, valutare e poi presentare una mozione in consiglio per portare la proposta ufficialmente in un dibattito pubblico?

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Dicembre 2018 14:55
 
Offfensiva casa di riposo!!! PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Novembre 2018 18:12

E' iniziata l'offensiva delle case di riposo ... OVVIAMENTE private.
Offensiva che si è ormai spinta al di qua del Tagliamento.
Ovvio.
Ovvio perchè la provincia di Trieste detiene quasi il 50% di posti letto di case di riposo, quindi la richiesta è abbastanza - e anche ben - soddisfatta. Quindi non resta che avanzare verso ovest.
DUE sono i gruppi: il gruppo Zaffiro, già ben affermato con case di riposo di qualità a Fagagna, Martignacco, Tarcento, Magnano in Riviera e, ancora in fase di completamento, Rivignano; il gruppo Sereni Orizzonti, allargatosi ormai su ampio territorio nazionale e pronto a tentare il salto anche all'estero, del quale ve ne avevo già parlato.

Entrambi i gruppi han ben valutato che nel pordenonese vi è una gran carenza e così nulla di cui stupirsi se a Pordenone e a Fontanafredda sono state annunciate due residenze.
Paiono stupirsi solo i nostri amministratori, ahìnoi...

Il gruppo Zaffiro aprirà il cantiere di Pordenone a gennaio e conta di finire già nel 2020 la sua residenza con complessivi 120 posti letto.

Il gruppo Sereni Orizzonti si è assicurato Fontanafredda, pure con 120 posti, con buona pace dell'amministrazione sacilese che è parsa cadere dalle nuvole.

Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Novembre 2018 17:20
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 3 di 109