Sacile Partecipata e Sostenibile

Notizie
Acqua del Sindaco pericolosa?! PDF Stampa E-mail
Venerdì 09 Agosto 2019 12:17

Già, l'acqua del Sindaco a Sacile è pericolosa.
Speriamo non quella di rubinetto, ma certamente quella che sgorga allegra e apparentemente chiara e fresca dalle fontane pubbliche, di certo nuoce alla salute. Peccato, perchè l'illusione che potesse addirittura costituire un punto a favore per cittadini e cicloturisti è durata poco.
Dopo la segnalazione di SPS la precedente amministrazione nel 2013 aveva dovuto correre ai ripari. Così, dopo aver finalmente provveduto alle analisi, era emerso che purtroppo l'acqua non era certo potabile e hanno apposto le tabelle con la scritta che l'acqua non era "adatta all'uso umano" (fa un pò ridere, perchè "uso umano" è anche lavarsi, ma non importa).


Il problema è che non si può capirlo da tabelle, come questa in via delle Valli, che sono praticamente tabula rasa.
Così molti cittadini vanno ancora a riempirsi le bottiglie e i ragazzini accaldati bevono a piene mani.

 

Il Sindaco tuteli la salute dei cittadini.

Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Agosto 2019 12:44
 
A scuola con pericolo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 07 Agosto 2019 10:50

Tra TRE settimane tutto il personale scolastico del Marchesini e del Pujati, sede Linguistico, sarà in piena attività e tra CINQUE settimane gli studenti si affolleranno di nuovo nelle rispettive due sedi.
Ma per l'intero anno scolastico scorso non si è provveduto, nonostante avessi più volte segnalato, al rifacimento degli attraversamenti che portano uno al cancello in via Matteotti e il secondo che unisce l'entrata della stazioncina Sacile-Aviano alla fermata delle corriere.

 

 

 

 

 

Ad oggi la situazione è ancor più grave: le strisce son SPARITE.

 

 



Intanto l'amministrazione di Sacile continua ad affidare a LSM nuove mansioni. Decisione lecita di chi amministra. Chi amministra però non può poi lavarsi le mani. Ha compito di vigilare e indirizzare.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Agosto 2019 11:07
 
l'ass. Ceraolo risponde, ma ... non convince PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Agosto 2019 17:15

Arriva la risposta dell'ass. ai Lavori Pubblici in riferimento alla problematica della mancata sistemazione dell'incrocio che avrebbe dovuto precedere l'inaugurazione della Funeral House a San Giovanni del Tempio, ma non soddisfa di certo.
1) Come mai tutto queste spiegazioni non sono state date durante l'ultima assemblea pubblica a San Giovanni del Tempio?
2) Manca la risposta più chiara e semplice: verrà o no avviata la Funeral House anche senza sistemazione viaria?
Questo ovviamente è un fatto gravissimo, perchè, ripeto, si tratta di entrare e uscire in Pontebbana.
Nulla ma proprio nulla può essere preso come scusa:
L'assessore afferma che "l'opera non si è rivelata così semplice come si pensava in un primo momento".
CHI ha "pensato" sbagliandosi di tanto???
Continua che "i 30mila euro si sono dimostrati insufficienti per la realizzazione di un'opera che è preventivata in 70mila euro."
CHI si è sbagliato di tanto??? CHI, tenendo conto del tempo che sarebbe passato (ce lo dicono sempre che le opere hanno tempi lunghi, perfino per la passerella poi sostituita nel giro di due settimane) non ha saputo calcolare per ogni anno in più la percentuale di aumento del costo???
Aggiunge che "il progetto doveva ottenere il nulla osta di FVG Strade per la regione" e che "questi due Enti hanno chiesto uno studio complessivo che facesse una sintesi di tutte le istanze."
Bene. E brava FVG Strade. Giusto che finalmente non si facciano interventi a spizzichi, ma in un'ottica sistematica per un bel pezzo di tratto di Pontebbana.
Allora CHI non se lo aspettava???

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Agosto 2019 10:11
 
Annunciato pericolo a San Giovanni del Tempio PDF Stampa E-mail
Lunedì 29 Luglio 2019 10:24

Si stanno ormai sistemando gli esterni della nuova Funeral House all'entrata est del Comune Sacile da dove entrano ed escono i residenti di San Giovanni del Tempio provenienti da Pordenone da quando la Giunta Cappuzzo aveva deciso di chiudere il doppio senso in via dei Masi.
Dal momento ormai che il problema è ammesso da tutti ci si aspetterebbe che fosse riposta la maggior attenzione possibile nella prevenzione di incidenti, visto che la Pontebbana gode dei primi posti a livello nazionale.
Le premesse - o meglio "promesse" - eran parse buone: la precedente amministrazione del Sindaco Ceraolo, oggi ass. ai Lavori Pubblici, nel gennaio 2017 aveva dichiarato alla stampa che come compensazione il Comune di Sacile si assicurava la messa in sicurezza dell’incrocio tra la Pontebbana e via Pordenone con una compartecipazione da parte dell'impresa di pompe funebri di circa 30 mila euro.
Il progetto della Funeral House parte nel dicembre 2014 con la Variante 69 su un terreno di circa 9 mila metri quadrati, una parte coperta di 2.327 m2, tombatura dei fossi e un tratto di ciclabile. Sempre a dicembre 2014 l'allora ass. Zanfrà aveva dichiarato alla stampa locale che l'opera avrebbe potuto essere realizzata dopo l'approvazione di un Pac, con previsione di una serie di opere per il collegamento dell'area stessa alla viabilità principale e la sistemazione dell'area scoperta con la realizzazione delle zone a verde a filtro lungo la viabilità principale. Inoltre l'accesso all'area della camera funeraria sarebbe avvenuto solamente da via Bandida, dalla quale si potrà uscire anche in direzione sia di Pordenone che di Conegliano. Infine che dalla strada Pontebbana sarebbe stata consentita solo la svolta a destra, per eliminare tutti i possibili rischi di attraversamento.

Peccato che ancora una volta sotto il sole di agosto 2019 NULLA sia stato fatto di quanto annunciato. Peggio, quando alla scorsa assemblea con l a cittadinanza di San Giovanni del Tempio ho posto la domanda all'ass. Ceraolo sui tempi della messa in sicurezza dell'incrocio, ha chiaramente risposto che non si sapeva, ammettendo che probabilmente l'inaugurazione sarebbe avvenuta senza il nuovo incrocio.

Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Agosto 2019 17:52
 
Telecamere nella case di riposo del FVG? PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Luglio 2019 13:09

Invece di buttare soldi in telecamere meglio investire in nuove strutture di qualità e in nuovi posti letto di Case di riposo pubbliche.
Sono ormai quasi 20 anni che da un lato a varie conferenze ci mostrano grafici che attestano l'aumento esponenziale della popolazione anziana e che ogni anno quando i Comuni danno alla stampa i dati sulla popolazione cresce vistosamente la percentuale degli ultra 65enni. Ma quando si chiedono lumi sulla carenza di posti letto la risposta è che le stime indicano come “sufficiente” l'offerta numerica in regione.
Ma quali calcoli fanno?
A parte eventuali strani coefficienti che questi esperti matematici pubblici usano, basta guardare ai numeri di posti letto che stan crescendo nel privato: senza contare quelli da poco inaugurati, tra la nuova struttura di Fontanafredda e quella di Porcia, appartenenti a due diversi gruppi di imprenditori privati, si arriva a 240 posti.
Ma sono così stolti questi due famosi gruppi da rischiare di avere 240 letti vuoti?
Allora sorge come sempre il dubbio tra due domande: abbiamo amministratori pubblici incapaci o che in modo perfettamente legale non ampliano l'offerta pubblica per lasciar fiorire riccamente il privato?
Ricordo che quasi il 50% di posti letto pubblici copre il territorio triestino, da sempre più attento ai servizi per gli anziani, e che, restando dunque al pordenonese le briciole, non a caso assistiamo a cospicui progetti edilizi privati di cui si è costretti col coltello alla gola a dire, ben vengano.
Anche se lì, e non nelle case di riposo pubbliche, cara Giunta regionale, a volte ci sono bei problemi, come è appena successo poche settimane fa a Udine dove una struttura è stata chiusa perchè 40 ospiti son stati trovati in stanze bollenti e in carenti condizioni igieniche.

Ultimo aggiornamento Martedì 13 Agosto 2019 11:03
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 5 di 114